Infortunistica stradale-Codice della Strada

Attendibilità del testimone non identificato sul luogo del sinistro e ricostruzione della dinamica non sindacabile in sede di legittimità 150 150 Graziella Pascotto

Attendibilità del testimone non identificato sul luogo del sinistro e ricostruzione della dinamica non sindacabile in sede di legittimità

Il caso riguarda la domanda di risarcimento avanzata da un soggetto nei confronti del Fondo di Garanzia per le vittime della strada. L’attore, nello specifico, aveva subito gravi lesioni personali essendosi schiantato, alla guida della propria auto, contro un muro in cemento al fine di evitare lo scontro frontale con un altro veicolo, guidato da un soggetto mai identificato, che in fase di sorpasso, aveva invaso la sua carreggiata.
Il Tribunale aveva respinto la sua domanda. Egli proponeva dunque appello e in seguito ricorso in Cassazione, ritenendo vi fosse stata una scorretta valutazione delle prove nei gradi precedenti. Lamentava, in particolare, che il testimone a lui favorevole era stato considerato inattendibile, privilegiando invece il verbale dei Carabinieri che non collocava il testimone sul luogo del fatto.
La Corte di Cassazione (ord. 33357 del 11.11.2021) ha ritenuto inammissibile il Ricorso poichè, in tema di circolazione stradale, la ricostruzione della dinamica del sinistro e l’accertamento delle responsabilità dei vari soggetti coinvolti rappresentano questioni di merito, non più sindacabili in sede di legittimità, avanti la Suprema Corte.
testimone
Decreto Infrastrutture e restrizioni sulla circolazione dei monopattini 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Infrastrutture e restrizioni sulla circolazione dei monopattini

Il Decreto Infrastrutture, che passerà al Senato il 9.11.2021, prevede diverse novità relativamente alla circolazione dei monopattini.
Fra le varie, a partire dal 1.7.2022, verranno introdotti sui monopattini elettrici gli indicatori luminosi di svolta e i freni sulle due ruote. A partire da gennaio 2024 anche tutti i monopattini già in circolazione dovranno adeguarsi a quest’obbligo. La velocità massima di percorrenza cala da 25 a 20 km/h; nelle aree pedonali resta il limite di 6 km/h. Sarà espressamente vietato guidare il monopattino elettrico sul marciapiede. Dopo il tramonto saranno obbligatorie le luci davanti e dietro, e il guidatore dovrà usare bretelle o giubbotto retroriflettente ad alta visibilità.
due ragazzi con monopattino elettrico
Scout Speed vanno presegnalati come gli autovelox 150 150 Graziella Pascotto

Scout Speed vanno presegnalati come gli autovelox

La Corte di Cassazione (ordinanza n. 29595 depositata il 22.10.2021) ha respinto il ricorso del Comune di Feltre e confermato le pronunce di merito che avevano dato ragione a un conducente, sanzionato per eccesso di velocità, che aveva opposto la sanzione lamentando il mancato rispetto dell’obbligo di presegnalazione della postazione di controllo della velocità installato sulla vettura dei vigili urbani.
Per la Suprema Corte anche i dispositivi di rilevazione della velocità con modalità dinamica, come lo Scout Speed, sono sottoposti all’obbligo di presegnalazione. Tale obbligo deriva da legge dello Stato (art. 142 c. 6bis c.d.a.) che non può essere derogata da norme di rango inferiore e secondario quali, ad esempio, quelle contenute in decreti ministeriali.
E’ quindi necessario che gli autovelox in movimento, al pari di quelli fissi, siano presegnalati, con un cartello indicatore o che vi siano dei pannelli luminosi visibili montati sull’autopattuglia, in modo che gli automobilisti vengano a conoscenza che è in corso un controllo della velocità.
Auto polizia municipale © ANSA

 

Scatola nera e incidenti stradali: valore probatorio 150 150 Graziella Pascotto

Scatola nera e incidenti stradali: valore probatorio

La c.d. scatola nera è un dispositivo elettronico, dotato di un satellitare Gps, che registra tutti i movimenti del veicolo, compresi gli urti ricevuti anche quando si è fermi e parcheggiati. Il sistema traccia in modo preciso gli spostamenti e acquisisce la posizione del mezzo, istante per istante. Essendo collegato con i dispositivi di bordo, riesce anche a calcolare la velocità, le accelerazioni e le frenate. L’art. 132 ter del Codice della Assicurazioni prevede che le compagnie assicurative applichino uno sconto sulla tariffa RC auto ai clienti che acconsentono di installare la scatola nera, o altro dispositivo similare, sulla propria vettura.
Ai sensi dell’art. 145 bis del Codice delle Assicurazioni inoltre il satellitare GPS fa piena prova nei processi civili in cui viene utilizzato per dimostrare la dinamica di un incidente stradale, salvo non se ne dimostri il mal funzionamento o la manomissione.
Il Giudice di Pace di Palermo con la recentissima sentenza n. 2611 del 12.10.2021 ha negato il risarcimento in un caso in cui il dispositivo non aveva rilevato nessun urto nonostante vi fosse un testimone ad affermare il contrario. La consulenza tecnica disposta dal Giudice ha accertato che il satellitare era perfettamente funzionante e il danneggiato non è riuscito a provare i malfunzionamenti dichiarati.
giudice con martello e macchina per incidente stradale
Incidente in area privata: opera la copertura assicurativa per la RC Auto? 150 150 Graziella Pascotto

Incidente in area privata: opera la copertura assicurativa per la RC Auto?

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 21983 del 30.7.2021), in conformità all’orientamento comunitario, hanno stabilito che la RC Auto deve coprire i danni derivati dalla circolazione dei veicoli in tutte le aree private compresi cortili o giardini delle abitazioni.
Il caso, risalente al 2008, è quello di un bimbo di 16 mesi schiacciato dal camper guidato dal nonno nel cortile privato della sua abitazione, in provincia di Treviso.
I giudici di merito avevano rigettato la richiesta di risarcimento danni per via della mancata copertura assicurativa Rc auto ai sensi degli artt. 122 e 144 del Codice delle Assicurazioni in quanto il sinistro si era verificato in un’area privata e pertanto e non vi era azione diretta verso l’assicuratore del responsabile.
Per la legge italiana, infatti, la responsabilità civile dei veicoli copre solo se l’incidente avviene durante la circolazione su “strade pubbliche o a queste equiparate”, non in zone strettamente private. Per la normativa europea invece il danno è riferito a “ogni spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale”.
La Terza Sezione civile della Cassazione, adita dei genitori della vittima, aveva rinviato alle Sezioni Unite che hanno dunque sancito la piena operatività della copertura assicurativa nella vicenda in esame, confermando che l’art. 122 C.d.A. va interpretato conformemente alla giurisprudenza europea.
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Omicidio stradale: investimento dei pedoni fuori dalle strisce 150 150 Graziella Pascotto

Omicidio stradale: investimento dei pedoni fuori dalle strisce

Per la Corte di Cassazione (n. 20912 del 19.5.2021) il conducente merita la condanna per omicidio colposo perché deve essere sempre in grado di avere il controllo del mezzo, compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, arrestarsi tempestivamente quando un ostacolo entra nel proprio campo visivo e usare la massima prudenza in prossimità delle intersezioni. L’ostacolo può essere rappresentato anche da un pedone che attraversa fuori dalle strisce, soprattutto se di trova nei pressi di una fermata dell’autobus. In questi luoghi infatti è prevedibile che vi siano dei pedoni che attraversino.
E’ il caso di una signora che investiva un pedone effettuando una manovra di svolta a sinistra. Condannata in primo grado e in sede d’appello per il reato di omicidio colposo ex art. 589 c.p. c. 2, la Cassazione confermava le decisioni di merito.
L’investimento del pedone è avvenuto per negligenza e imperizia della conducente, che ha violato quanto sancito dall’art. 140 del Codice della Strada, che impone agli utenti della strada di comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per gli altri.
Omicidio (stradale): il conducente deve essere in grado di padroneggiare il veicolo in ogni situazione | PuntodiDiritto
Codice della Strada: la comunicazione dei dati del conducente 150 150 Graziella Pascotto

Codice della Strada: la comunicazione dei dati del conducente

La Cassazione (ord. 9569 del 12.4.2021) torna sull’obbligo da parte del proprietario del veicolo di comunicare all’autorità il nome del conducente nel caso di notifica delle sanzioni per violazione del Codice della Strada.
Detta comunicazione va effettuata entro 60 giorni che decorrono dalla richiesta inoltrata al proprietario dall’autorità di fornire tali dati. Non invece dalla definizione del procedimento di opposizione avverso il verbale di accertamento dell’infrazione perchè “si tratta di illecito istantaneo previsto a garanzia dell’interesse pubblicistico relativo alla tempestiva identificazione del responsabile, del tutto autonomo rispetto all’effettiva commissione di un precedente illecito”.
Attenzione dunque: la comunicazione dei dati del conducente va fatta subito, dopo si penserà al Ricorso contro la multa. Se poi il Ricorso verrà accolto nessuno perderà i punti.
Guida in stato di ebbrezza e particolare tenuità del fatto 150 150 Graziella Pascotto

Guida in stato di ebbrezza e particolare tenuità del fatto

Anche per il reato di guida in stato di ebbrezza può ritenersi sussistente la causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto, dovendo il giudice, per decidere sul punto, valutare in primo luogo il tasso alcolemico riscontrato e la gravità delle conseguenze derivanti dalla conduzione del veicolo in condizioni di ubriachezza. Non devono poi ricorrere condizioni ostative alla concessione del beneficio ed in particolare, proprio con riferimento al reato di guida in stato di ebbrezza, l’abitualità della condotta (sentenze 29.3.2021 n. 11655 e 11699).
Nella prima sentenza la Cassazione ha valorizzato, ai fini del riconoscimento della particolare tenuità del fatto, la circostanza che si fosse in presenza di un precedente di modesta entità e risalente nel tempo nonché l’assenza di danni alle persone conseguenti alla condotta di guida dell’imputato, la prossimità del tasso alcolemico alla soglia minima, la non abitualità della condotta.
Nella seconda decisione al contrario si è ritenuta corretta la scelta del giudice di merito di non ritenere applicabile l’art. 131 bis c.p. per la presenza di tre ragioni nell’insieme ostative al riconoscimento della particolare tenuità del fatto: l’elevato tasso alcoolico; le modalità della condotta, di notte, con fuoriuscita del mezzo dalla sede stradale; l’entità del pericolo provocato agli utenti della strada.
Danni al trasportato che si sporge dal finestrino 150 150 Graziella Pascotto

Danni al trasportato che si sporge dal finestrino

Assurda disavventura per il passeggero di un’automobile: si sporge dal finestrino per aiutare il conducente nella manovra di parcheggio, ma l’uomo alla guida fa partire l’alzacristalli elettrico, causandogli il dolorosissimo schiacciamento del naso.
Evidente, secondo la Corte di Cassazione (ord. 23.2.2021 n. 4789) la corresponsabilità del passeggero ai sensi dell’art. 1227 c.c.
L’art. 169, comma 4 del Codice della Strada vieta a tutti i passeggeri di veicoli a motore di assumere posizioni che determino sporgenze della sagoma trasversale del veicolo. Dunque secondo la Suprema Corte, l’affacciarsi dal finestrino di un veicolo in manovra, costituendo violazione della citata regola di condotta, rappresenta effettivamente una condotta colposa. Il danneggiato avrebbe pertanto contribuito alla verificazione del danno sia sporgendosi dal finestrino, senza che ve ne fosse la necessità, sia per non aver comunque usato maggiore cautela nel momento in cui eseguì tale movimento.
Tamponamenti a catena e in colonna: responsabilità 150 150 Graziella Pascotto

Tamponamenti a catena e in colonna: responsabilità

Secondo la Cassazione (ord. 18.2.2021, n. 4304), nell’ipotesi di tamponamento a catena tra veicoli in movimento, trova applicazione l’art. 2054, comma 2, c.c., con conseguente presunzione “iuris tantum” di colpa in eguale misura di entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponante e tamponato), fondata sull’inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante, qualora non sia fornita la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Se, invece, il tamponamento deriva da scontri successivi fra veicoli facenti parte di una colonna in sosta, unico responsabile degli effetti delle collisioni è il conducente che le abbia determinate, tamponando da tergo l’ultimo dei veicoli della colonna stessa.