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Settembre 2019

Consenso informato: la firma sul modulo prestampato non basta. 150 150 Graziella Pascotto

Consenso informato: la firma sul modulo prestampato non basta.

E’ il caso di una paziente che ha chiesto i danni patrimoniali a un medico dichiarando di essere stata convinta dal sanitario ad operarsi, nonostante un quadro clinico non preoccupante e alla quale era stato prospettato un intervento non impegnativo.

Nel corso dell’operazione si verificava un’imponente emorragia, che rendeva necessario un secondo intervento chirurgico, al quale seguiva un lungo e doloroso decorso postoperatorio.
A causa di ciò subiva un terzo intervento, senza la preventiva acquisizione del consenso informato.

La Corte di Cassazione n. 23328 del 19.9.2019 ha stabilito che il consenso informato non vale se il paziente non è stato adeguatamente informato e se è ragionevole ritenere che, se lo fosse stato, avrebbe evitato di sottoporsi all’intervento.
Il consenso può ritenersi informato solo se il chirurgo fornisce al paziente informazioni dettagliate sui risultati conseguibili, ma anche sulle possibili conseguenze negative dell’intervento. E quando l’operazione è riparatoria le comunicazioni devono essere ancora più specifiche: il malato va messo al corrente della patologia determinata dagli interventi precedenti e delle reali prospettive di superare le criticità, mentre in questo caso i sanitari hanno fornito indicazioni soltanto generiche.
Nel caso specifico, la paziente ha subito un danno da lesione del diritto all’autodeterminazione a causa del deficit informativo.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/09/27/ripetuti-interventi-chirurgici-riparatori-e-non-risolutivi-come-si-atteggia-il-consenso-informato

Aiuto al suicidio: non sempre punibile 150 150 Graziella Pascotto

Aiuto al suicidio: non sempre punibile

La Corte Costituzionale apre al suicidio assistito, a determinate condizioni.

Chiamata a decidere sulla legittimità dell’art. 580 c.p. (che punisce l’istigazione o l’aiuto al suicidio) su istanza della Corte d’Appello di Milano nell’ambito del processo Cappato, ha ritenuto non punibile “chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da patologia irreversibile…”.

http://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2019/09/comunicato-stampa-corte-cost-cappato.pdf

Diritto all’oblio: nessun obbligo di rimozione fuori dall’Unione Europea 150 150 Graziella Pascotto

Diritto all’oblio: nessun obbligo di rimozione fuori dall’Unione Europea

Ieri la Corte di Giustizia Ue, chiamata a dirimere la vertenza tra il garante della privacy francese (CNIL) e Google, si è pronunciata a favore di quest’ultimo.

La questione prende le mosse dall’obbligo imposto a Google da una decisione della Corte UE risalente al 2014 di vagliare le richieste dei cittadini europei che non vogliono che pagine contenenti informazioni su di loro considerate irrilevanti, non più attuali o aggiornate siano accessibili online con una banale ricerca. In questi casi Google, se accoglie la richiesta, rende le pagine introvabili o “deindicizzate” in termini tecnici.

Secondo il Garante per la privacy francese, il Cnil, Google avrebbe dovuto procedere così in tutto il mondo e non solo limitando i risultati di chi naviga dall’Europa e dalle versioni europee come google.it (quella italiana) o google.fr (quella francese).

La Corte UE è invece arrivata alla conclusione che «il diritto alla protezione dei dati personali non è una prerogativa assoluta, ma va considerato alla luce della sua funzione sociale e va contemperato con altri diritti fondamentali» e che «l’equilibrio tra il diritto al rispetto della vita privata e alla protezione dei dati personali, da un lato, e la libertà di informazione degli utenti di Internet, dall’altro, può variare notevolmente nel mondo».

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/09/25/privacy-diritto-all-oblio-solo-per-singoli-stati-ue-forse

Caccia a ridosso delle abitazioni: è reato e non illecito amministrativo 150 150 Graziella Pascotto

Caccia a ridosso delle abitazioni: è reato e non illecito amministrativo

Segnalo la recentissima sentenza (Corte di Cassazione n. 38470 pubblicata il 17.9.2019) più che mai tempestiva in questi giorni che danno il via al calendario venatorio.

La Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello che condannava per il reato di accensione ed esplosioni pericolose (art. 703 c.p.) un uomo trovato ad esplodere colpi di fucile in violazione del divieto di sparare a una distanza inferiore ai 150 m. dalle abitazioni e in una strada di campagna, tuttavia di passaggio, in un orario di avvenuta chiusura dell’attività venatoria.
Il provvedimento impugnato, afferma il Supremo Collegio ha correttamente evocato i principi più volte ribaditi dalla Cassazione secondo cui la violazione, da parte del cacciatore, del divieto di sparare a distanza inferiore ai 150 metri in direzione di fabbricati destinati ad abitazione non costituisce illecito amministrativo, ma integra il reato di accensione ed esplosioni pericolose (art. 703 cod. pen.).

https://www.ilsole24ore.com/art/reato-e-non-illecito-il-cacciatore-che-spara-ridosso-abitazioni-ACIVAvk

Geolocalizzazione delle chiamate di emergenza: diritto dei cittadini europei 150 150 Graziella Pascotto

Geolocalizzazione delle chiamate di emergenza: diritto dei cittadini europei

La Corte di Giustizia UE 5.9.2019 si è espressa su un caso simile a quello recente dell’escursionista francese, che invano ha chiesto al 118 di geolocalizzarlo, poi trovato morto in Cilento.

La Corte europea stabilisce: ‘gli operatori telefonici sono obbligati a fornire le informazioni per la localizzazione anche se si chiama il 112 con un cellulare senza Sim’ e ricorda che la direttiva “servizio universale” obbliga gli Stati membri a far sì che gli operatori telefonici mettano a disposizione le informazioni sull’ubicazione del chiamante per “ogni chiamata al numero di emergenza unico europeo”, ossia al 112.

L’assurdo è che in Italia le Centrali Operative 118 siano ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d’emergenza, pur previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 2009″ grazie al quale, pure in assenza di rete internet, dallo smartphone di chi richieda il soccorso parte immediatamente un sms al 112 che comunica le coordinate GPS corrispondenti esattamente al punto in cui si trova la vittima.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/09/16/numero-di-emergenza-unico-europeo-112-geolocalizzazione-obbligatoria-anche-se-manca-la-sim

Hashish in tasca e revisione della patente: solo se alla guida 150 150 Graziella Pascotto

Hashish in tasca e revisione della patente: solo se alla guida

Il caso riguarda il sequestro di hashish ritrovato nelle tasche di un soggetto a piedi.

L’UTG (Ufficio di motorizzazione civile) disponeva la revisione della patente di guida.
Impugnato il provvedimento, sia il Tar che il Consiglio di Stato (sentenza n. 5868/2019 del 26 agosto) annullavano la revisione.

Non è infatti ravvisabile alcuna connessione logica tra l’accertato sequestro della sostanza stupefacente e la disciplina del possesso della patente di guida e, “anche a voler ritenere che la misura adottata abbia una funzione precauzionale e di prevenzione, non può certo essere sufficiente quel singolo, unico episodio di detenzione di una sostanza stupefacente a giustificare, in assenza di altri elementi di fatto e giudizio, l’adozione di un atto in cui si mette in discussione l’idoneità psico-fisica” di un soggetto ai fini della conduzione di mezzi di trasporto”.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/09/17/uso-di-stupefacenti-e-revisione-della-patente-occorre-essere-colti-alla-guida-del-veicolo

Per provare una locazione in nero è sufficiente la dichiarazione dell’inquilino 150 150 Graziella Pascotto

Per provare una locazione in nero è sufficiente la dichiarazione dell’inquilino

La decisione n. 2718/2019 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano trae origine dal ricorso di un contribuente avverso un avviso di accertamento avente per oggetto la richiesta di maggiore imposta IRPEF, stante alcuni canoni d’affitto non dichiarati.

L’Agenzia delle Entrate si era mossa sulla base della denuncia della stessa inquilina relativamente al contratto di locazione in nero. Il proprietario dal canto suo si era opposto sia per un errore nei conteggi, ma soprattutto perchè la prova in mano all’Agenzia delle Entrate era la mera dichiarazione dell’affittuaria.

Orbene, le parole dell’inquilina sono state considerate pienamente idonee a dimostrare l’esistenza di un contratto verbale di locazione “in nero”, perché la denuncia non proviene da un soggetto terzo che può aver scoperto l’accadimento, ma da una delle parti in causa nel contratto.
La denuncia dell’inquilina quindi, non può essere paragonata a quella di chi fosse venuto a conoscenza della vicenda da estraneo al rapporto contrattuale (questa si una mera informazione), ma al contrario, deve essere presa in considerazione come prova netta e, quindi, pienamente utilizzabile quale elemento con validità giuridica.

https://www.ilsole24ore.com/art/se-denuncia-dell-inquilino-basta-provare-nero-AC7qISg

Concorso di colpa per il passeggero posteriore senza cintura 150 150 Graziella Pascotto

Concorso di colpa per il passeggero posteriore senza cintura

Con la sentenza n. 21991/19 depositata il 3.9.2019 la Corte di Cassazione ha decurtato in modo sensibile, di ben il 30% per concorso di colpa, il risarcimento di un terzo trasportato seduto dietro che non aveva allacciato le cinture ed era stato proiettato fuori dall’abitacolo, riportando lesioni gravissime.

La Corte evidenzia che l’art. 172 del Codice della strada impone l’uso delle cinture senza fare distinzioni fra la seduta posteriore e anteriore del veicolo.

L’allacciamento delle cinture di sicurezza costituisce fatto idoneo ad attenuare le conseguenze dannose di un sinistro, in quanto il loro impiego consente, in caso di urto, di trattenere il corpo degli occupanti il veicolo legato al sedile, evitandone l’impatto contro le strutture interne e la proiezione fuori dall’abitacolo.

Il mancato uso delle cinture di sicurezza, in caso di sinistro con lesioni, costituisce un comportamento colposo del danneggiato in nesso di causa con l’origine del danno che, di conseguenza, legittima la riduzione del risarcimento.

Quanto alla responsabilità del conducente la Corte afferma: “Non rientra nella diligenza richiesta al guidatore il controllo costante dei passeggeri sui sedili di dietro che comporterebbe di dover distogliere lo sguardo dalla strada per girarsi di 180 gradi…differentemente dall’ipotesi in cui il trasportato si trovi nel sedile anteriore”.
Rammento infatti che la stessa Cassazione in precedenti sentenze ha chiarito che chi è al volante ha l’obbligo di far circolare il veicolo in condizioni di sicurezza, dovendo verificare anche che i passeggeri utilizzino il sistema di ritenzione.

https://www.ilsole24ore.com/art/rca-taglio-drastico-risarcimento-il-passeggero-dietro-senza-cintura-ACr1alh

Carta della Famiglia 2019: agevolazioni e requisiti 150 150 Graziella Pascotto

Carta della Famiglia 2019: agevolazioni e requisiti

Il decreto pubblicato in G.U. n. 203 del 30 agosto di quest’anno stabilisce le nuove regole per il rilascio della Carta della Famiglia.

La Carta è destinata alle famiglie numerose allo scopo di agevolarle in tutta una serie di servizi e prestazioni: famiglie costituite da cittadini italiani ovvero appartenenti a Paesi membri dell’UE regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli conviventi di età non superiore a 26 anni.

La richiesta va presentata da uno dei genitori del nucleo familiare e sarà emessa in via telematica dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri mediante una piattaforma digitale articolata in un portale internet e in corrispondenti applicazioni per i principali sistemi operativi di telefonia mobile.

La Carta consentirà di accedere a sconti sull’acquisto di beni o servizi, ovvero a riduzioni tariffarie che saranno concessi dalle aziende pubbliche e private e dagli operatori economici aderenti all’iniziativa; si dovrà comunque trattare di sconti e/o riduzioni pari almeno al 5% del prezzo offerto al pubblico.

https://www.informazionefiscale.it/carta-della-famiglia-bonus-tre-figli-novita-requisiti-domanda-sconti