Omicidio stradale: investimento dei pedoni fuori dalle strisce
Per la Corte di Cassazione (n. 20912 del 19.5.2021) il conducente merita la condanna per omicidio colposo perché deve essere sempre in grado di avere il controllo del mezzo, compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, arrestarsi tempestivamente quando un ostacolo entra nel proprio campo visivo e usare la massima prudenza in prossimità delle intersezioni. L’ostacolo può essere rappresentato anche da un pedone che attraversa fuori dalle strisce, soprattutto se di trova nei pressi di una fermata dell’autobus. In questi luoghi infatti è prevedibile che vi siano dei pedoni che attraversino.
E’ il caso di una signora che investiva un pedone effettuando una manovra di svolta a sinistra. Condannata in primo grado e in sede d’appello per il reato di omicidio colposo ex art. 589 c.p. c. 2, la Cassazione confermava le decisioni di merito.
L’investimento del pedone è avvenuto per negligenza e imperizia della conducente, che ha violato quanto sancito dall’art. 140 del Codice della Strada, che impone agli utenti della strada di comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per gli altri.



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