Infortunistica stradale-Codice della Strada

Dichiarare che alla guida c’era una persona diversa è reato? 150 150 Graziella Pascotto

Dichiarare che alla guida c’era una persona diversa è reato?

Molti utilizzano l’escamotage di dichiarare alla polizia, in caso di multa, che alla guida dell’auto c’era un parente anziano pur di non perdere i punti dalla patente e farli invece decurtare a chi l’auto non l’utilizza più o, comunque, ha ancora tutti i punti. Ma questo comportamento finisce per essere un reato, quello di falso ideologico in atto pubblico ex art. 483 c.p. che è punito con la reclusione fino a due anni. In questa recente sentenza (Cassazione Penale n. 37861 pubblicata il 6.10.2022) la condanna ha riguardato un papà perché dichiarava a verbale, al pubblico ufficiale, di trovarsi lui alla guida del ciclomotore che ha violato il Codice della Strada. Dunque attenzione a non sottovalutare le circostanze: potrebbe esserci un vigile, nelle vicinanze al momento dell’infrazione, tanto scrupoloso da annotare nel verbale il sesso del conducente; una fotografia nitida scattata dall’autovelox oppure come nel caso in questione un testimone ritenuto attendibile.

Reato per il padre che dichiara di aver violato il Codice della Strada al posto del figlio

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Autovelox e fotogramma con due veicoli: cosa succede? 150 150 Graziella Pascotto

Autovelox e fotogramma con due veicoli: cosa succede?

Se nel fotogramma scattato dal rilevatore di velocità figurano due veicoli, di cui solo uno di proprietà del presunto trasgressore, non è possibile accertare quale dei due abbia commesso la violazione.
Il Giudice di Pace di Milano (sentenza n. 2008 depositata il 18.7.2022) ha accolto il ricorso di una donna a cui veniva notificato un verbale di accertamento con la contestazione della violazione dei limiti di velocità accertati con autovelox perché le prove prodotte dall’ente impositore non hanno dimostrano la violazione. La presenza di due veicoli nello stesso fotogramma e la mancata deduzione delle modalità di funzionamento dell’autovelox, non consentono di stabilire con certezza quale due due veicoli abbia commesso la violazione contestata. Il verbale veniva dunque annullato.
Nel caso di una multa con autovelox pertanto è consigliabile sempre visionare il fotogramma relativo all’infrazione
Le modalità per visionare il fotogramma sono indicate nel verbale stesso: in alcuni casi si può fare online attraverso il portale dell’ente che ha elevato il verbale, in altri va richiesto all’organo accertatore.
Dovrebbero essere gli stessi agenti accertatori a scartare le fotografie non idonee a fornire margini di certezza sull’infrazione stradale, tuttavia può accadere che le amministrazioni confidino nel pagamento immediato della sanzione senza visionare l’immagine, e procedono comunque alla notifica dei verbali.
Autovelox: fotogrammi di due veicoli? Verbale annullato
Lavori di pubblica utilità e guida in stato di ebbrezza con incidente stradale 150 150 Graziella Pascotto

Lavori di pubblica utilità e guida in stato di ebbrezza con incidente stradale

E’ il caso di una signora condannata dal Tribunale di Bergamo per guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico 1,72-1,81 g/l), con le aggravanti di aver causato un incidente stradale e dell’orario notturno. Il Tribunale peraltro sostituiva la pena con i lavori di pubblica utilità.
La sentenza veniva impugnata dalla Procura per la violazione dell’art. 186 C.d.S. c. 9 bis, che esclude espressamente i casi di contravvenzione aggravati dall’incidente stradale dalle ipotesi per le quali la pena può essere sostituita dal lavoro di pubblica utilità.
La Cassazione (sentenza n. 2536/2022) ha quindi annullato la decisione del Tribunale nella accertata sussistenza dell’aggravante dell’aver provocato un incidente stradale.
Ciò come detto vieta la sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità anche quando, all’esito del giudizio di comparazione con circostanza attenuante, essa non influisca sul trattamento sanzionatorio.
Cassazione: no al lavoro di pubblica utilità per chi causa un incidente in stato di ebbrezza
Obbligo di tenere la destra e margine stradale pericoloso 150 150 Graziella Pascotto

Obbligo di tenere la destra e margine stradale pericoloso

E’ il caso della vittima di un sinistro stradale, ritenuto dalla Corte d’Appello, corresponsabile dell’incidente al 50%, per aver violato l’art. 143 C.d.S., che prevede l’obbligo di circolare in prossimità del margine destro della carreggiata e lungo le curve impone di procedere il più vicino possibile a tale margine.
La Corte di Cassazione (ord. n. 23057 del 25.7.2022), nel riformare la decisione d’appello, ha stabilito che l’obbligo di circolare in prossimità del margine destro della carreggiata va contestualizzato allo stato dei luoghi, per cui non viola l’art. 143 C.d.S. chi, in presenza di materiale in grado di minare la sicurezza della marcia a bordo di un motoveicolo (si trattava di brecciolino), non circola in aderenza al margine destro della strada.
Il contenuto esatto dell’obbligo di tenere la destra esigibile dal conducente del veicolo deve conformarsi allo stato dei luoghi, non potendosi pretendere dal conducente che marci il più possibile a destra nelle situazioni in cui il margine destro non è percorribile con sicurezza (es. per la presenza di veicoli illegittimamente parcheggiati sulla sede stradale; per la presenza dì buche o dossi atti a minare la stabilità del veicolo, per la presenza di rami sporgenti o di materiale inerte quale il brecciolino sulla sede stradale, pericoloso in particolare per la stabilità di un veicolo a due ruote).
Circolazione stradale: quando è ammissibile non rispettare l'obbligo di tenere la destra.
Violazione del codice della strada da parte di minorenni, contestazione ai genitori 150 150 Graziella Pascotto

Violazione del codice della strada da parte di minorenni, contestazione ai genitori

La Corte di Cassazione (ord. n. 19619 del 17.6.2022) conferma il proprio orientamento.
Nel caso di violazione del Codice della Strada commessa dal minore deve essere redatto immediatamente il verbale di accertamento e successivamente di contestazione. E tale contestazione deve essere effettuata nei confronti dei soggetti tenuti alla sua sorveglianza, considerati e chiaramente qualificati nel verbale come effettivi trasgressori in quanto, ai sensi dell’art. 2 della l. n. 689/81, hanno consentito o non hanno impedito al minore soggetto alla loro sorveglianza di violare una norma del codice della strada.
La prassi di alcuni comandi di polizia che elevano il verbale indicando come trasgressore il minorenne rende nullo e impugnabile il verbale stesso.
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Urinare in luogo pubblico: reato o illecito amministrativo? 150 150 Graziella Pascotto

Urinare in luogo pubblico: reato o illecito amministrativo?

La Polizia stradale sanzionava nell’estate del 2017 un automobilista, beccato a urinare sul guard-rail posto a delimitazione della corsia di emergenza di un tratto dell’autostrada “A11”.
Inequivocabile la condotta da lui tenuta e ad inchiodarlo anche il non avere fatto nulla per evitare di essere visto.
La Corte di Cassazione ( ord. n. 19573 del 17.6.2022) respingeva il ricorso dell’automobilista essendo emerso che, “per la presenza dei lavori in corso (secondo la stessa prospettazione dell’appellante)”, questi aveva “occupato la corsia preferenziale” ed era comunque “risultato ben visibile dalla pattuglia della Polizia che ha provveduto ad effettuare il verbale di contestazione”.
Fino al 2016 i bisogni fisiologici in luogo pubblico configuravano reato: atti contrari alla pubblica decenza ex art. 726 c.p. Oggi, dopo la depenalizzazione, si tratta di illecito amministrativo che comporta una sanzione pecuniaria, dello stesso tipo di una multa stradale. La multa va da 51 a 309 euro (la sanzione è stata rivista recentemente dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 95/2022).
RIPENSARE IL CODICE DELLA STRADA
Multa al semaforo rosso: è legittima in orario notturno? 150 150 Graziella Pascotto

Multa al semaforo rosso: è legittima in orario notturno?

Il Giudice di Pace di Pinerolo ha recentemente accolto ben 14 ricorsi avverso sanzioni rilevate tramite apparati “VISTARED” annullando i relativi verbali.
Le sanzioni contestate riguardavano il passaggio con semaforo proiettante luce rossa. Tra i motivi di opposizione contenuti nei Ricorsi vi era la mancanza della Delibera di Giunta che autorizzava l’installazione degli apparati e il funzionamento dei medesimi, nelle ore notturne dalle 23 alle 7, cosa normalmente vietata dal Codice della Strada.
Il Giudice di Pace si è conformato alla consolidata giurisprudenza concorde nell’affermare che affinché l’accertamento possa considerarsi legittimo spetta al Comune l’onere di provare la ricorrenza delle condizioni indicate dai commi 1 e 2 dell’art. 169 Regolamento di attuazione CDS, ovvero le ragioni per le quali i semafori fossero attivi anche in orario notturno.
Nel caso concreto il Comune non ha assolto al proprio onere probatorio, e non ha neppure preso posizione sull’eccezione sollevata dai ricorrenti.
semaforo acceso
Conducente abbagliato dal sole e responsabilità del sinistro 150 150 Graziella Pascotto

Conducente abbagliato dal sole e responsabilità del sinistro

I raggi del sole che abbagliano l’automobilista e a seguito di ciò quest’ultimo investe e uccide un passante non integrano una causa esimente dalla colpa perché è il conducente che deve fare di tutto per evitare le conseguenze negative, anche fermarsi se è necessario. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 18748 del 12.5.2022.
In caso di sinistro stradale con danni anche gravi, quali quelli derivanti dall’investimento di un pedone, e anche se quest’ultimo non è sulle strisce, l’automobilista non può giustificarsi sostenendo che un raggio di sole gli avrebbe impedito di vedere l’ostacolo e di frenare per tempo. L’abbagliamento è del tutto irrilevante agli effetti della configurabilità della colpa in quanto fenomeno naturale e prevedibile. Il conducente è tenuto a frenare e a ridurre la velocità o, addirittura, a fermarsi. Dovrà comunque adottare le opportune cautele per non creare intralcio alla circolazione evitando l’insorgere di altri pericoli come le brusche frenate.
pedone su strada fuori centri abitati
Sosta parcheggio scaduta: illecito amministrativo o inadempimento contrattuale? 150 150 Graziella Pascotto

Sosta parcheggio scaduta: illecito amministrativo o inadempimento contrattuale?

La Cassazione (ord. n. 7839 del 10.3.2022) ha confermato che la sosta a pagamento su suolo pubblico che si protragga oltre l’orario per il quale è stata corrisposta la tariffa, non costituisce mero inadempimento contrattuale, ma ha natura di illecito amministrativo, sanzionato dall’art. 7 C.d.S., comma 15, trattandosi di evasione tariffaria in violazione delle prescrizioni della “sosta regolamentata”, introdotte per incentivare la rotazione e la razionalizzazione dell’offerta di sosta.
La vicenda prende le mosse da un’opposizione alla sanzione amministrativa inizialmente accolta dal Giudice di Pace di Pordenone sulla base dell’orientamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per cui il ticket scaduto non rappresenta una violazione del Codice della strada, ma solo un inadempimento contrattuale verso il Comune o nei confronti della società che per suo conto gestisce i parcheggi a pagamento.
La decisione è di particolare interesse poiché molti Giudici di Pace accolgono ancora i ricorsi degli automobilisti e annullano le multe, ritenendo preferibile l’orientamento del Ministero dei Trasporti. Tale nuova ordinanza potrebbe ora rinforzare le impugnazioni dei Comuni contro l’annullamento delle sanzioni dichiarato dai giudici di Pace.
sosta-multa
Autovelox: illegittimo se la strada è priva di banchina laterale 150 150 Graziella Pascotto

Autovelox: illegittimo se la strada è priva di banchina laterale

La Cassazione (ordinanza 8.3.2022 n. 7708) sancisce che se la strada è troppo stretta e senza la banchina per tutta la sua lunghezza, il verbale per eccesso di velocità è illegittimo.
L’autovelox può essere posizionato sulle strade extraurbane a condizione che, per tutta la lunghezza della strada, sia presente la banchina laterale. In caso contrario, è illegittimo posizionare l’apparecchiatura di rilevazione della velocità.
La banchina è lo spazio presente tra la linea bianca continua, collocata sul margine destro della strada, e la vegetazione circostante. In buona sostanza, è l’ultima parte della strada asfaltata, successiva alla linea destra ma prima della terra non asfaltata.