Archivi del mese :

Dicembre 2020

Decreto Milleproroghe: proroga sospensione sfratti fino al 30.6.2020 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Milleproroghe: proroga sospensione sfratti fino al 30.6.2020

Nuova proroga del blocco degli sfratti contenuta nel c.d. Decreto Milleproroghe approvato in data 23.12.2020 “salvo intese tecniche”. La sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili anche ad uso non abitativo è dunque prorogata fino al 30.6.2021 ma limitatamente ai “provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari”
Gli sfratti erano già stati sospesi fino al 31.12.2020 e, grazie al Decreto Milleproroghe, il blocco è stato ulteriormente prorogato fino al 30.6.2021, ma con alcuni limiti.
Non sarà possibile infatti, eseguire un provvedimento di sfratto nei seguenti casi:
-mancato pagamento del canone alla scadenza;
-ai provvedimenti di rilascio con data successiva all’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati abitati dal debitore e dalla sua famiglia.
Vaccino anti-Covid e modulo di consenso informato. 150 150 Graziella Pascotto

Vaccino anti-Covid e modulo di consenso informato.

Non molti sono al corrente che quando ci verrà somministrato il vaccino anti-Covid dovremmo sottoscrivere il modulo sottostante dove si darà atto di aver compreso la nota informativa di cui all’allegato 1 e di aver compilato in modo veritiero la nota informativa di cui all’allegato 2.
Lo stesso modulo sarà utilizzato anche per esprimere il proprio dissenso alla vaccinazione.
Metto dunque a disposizione il modulo di consenso informato insieme ai documenti informativi e alla scheda anamnestica in modo da non essere colti impreparati quando, a ridosso della vaccinazione, ci troveremo tra le mani il foglio da sottoscrivere.
Il Ministero ha chiarito che il modulo potrà subire modifiche nel corso della campagna vaccinale.
Dal 1.1.2021 il nuovo Regolamento Droni 150 150 Graziella Pascotto

Dal 1.1.2021 il nuovo Regolamento Droni

Per effetto del regolamento UE 2018/1139, che ha tolto alle autorità aeronautiche nazionali come l’italiana ENAC la facoltà di normare i droni, e dei regolamenti UE 2019/945 e 2019/947, dal 1.1.2021 anche in Italia dovrà essere applicato il regolamento europeo droni. Ad ENAC resterà la competenza sugli spazi aerei, sulla registrazione, sulla formazione dei piloti e il rilascio degli attestati, la diffusione e l’applicazione della normativa, la funzione di supervisione e controllo.

https://www.hdblog.it/droni/speciali/n520133/regolamento-europeo-droni-guida/?fbclid=IwAR1XnSgdbLuSKRJSIVLDY48Tv2lmkeCVImchhJlmgtcY9m7-xr4ejog96Rk

Sfottò ironici sui social: è stalking? 150 150 Graziella Pascotto

Sfottò ironici sui social: è stalking?

La pubblicazione di post irridenti su un profilo Facebook pubblico non integra il reato di stalking. Lo ha stabilito la Corte di cassazione penale con la sentenza n. 34512 del 3.12.2020 rilevando che per integrare il reato di atti persecutori deve scattare quello stato d’ansia ingenerato da comunicazioni invasive della sfera privata quali sono, invece, gli sms telefonici o i messaggi di Whatsapp indirizzati direttamente alla “vittima”.
Nel caso specifico il profilo pubblico creato dall’imputato assolto ridicolizzava il comportamento dei proprietari dell’appartamento che lui deteneva in locazione. Il profilo faceva in modo ironico rilevare come i proprietari pur essendo evasori fiscali per avergli affittato la casa in nero avevano poi comportamenti moralistici come quelli di tutela attiva per la salute degli animali. I post pubblicati dall’imputato sul profilo pubblico facevano sì che i propri locatari potessero leggerli solo per scelta volontaria. Inoltre, le loro generalità non venivano esplicitate anche se erano individuabili. Il tono sfottente dei post era comunque ascrivibile al legittimo esercizio della libertà di manifestazione del pensiero, in particolare nella specie del diritto di critica.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2020/12/16/stalking-via-facebook-escluso-se-i-post-sono-pubblicati-su-una-pagina-pubblica

Bambina si slaccia la cintura di sicurezza: omicidio colposo del conducente 150 150 Graziella Pascotto

Bambina si slaccia la cintura di sicurezza: omicidio colposo del conducente

Nel caso di specie l’imputato è stato ritenuto colpevole del reato di omicidio colposo ai danni di una bambina di sei anni che, seduta sul sedile posteriore della sua autovettura, era stata sbalzata fuori dall’abitacolo a seguito dell’urto, determinato da un tamponamento da parte di altro veicolo. Al conducente era in particolare contestato, ai sensi dell’art. 172 C.d.S., di non avere assicurato la bambina al sedile posteriore del veicolo che conduceva, a mezzo di specifiche dotazioni di ritenuta che evitassero, in caso di sinistro, che il passeggero potesse urtare contro parti rigide del mezzo o essere sbalzato al di fuori dello stesso. A nulla sono valse le difese dell’imputato dirette a escludere il nesso causale fra condotta del conducente ed evento: egli asseriva che il fatto fosse riconducibile esclusivamente alla condotta della bambina, la quale, assicurata dal conducente al sedile posteriore del veicolo, aveva slacciato le cinture di sicurezza nel corso del trasporto. L’obbligo del rispetto dell’adozione delle cautele imposte dalla legge permane, infatti, in termini di vigilanza, nel corso dell’intero tragitto (Cass. Pen. n. 32864 del 24.11.2020)

https://www.studiocataldi.it/articoli/40381-bambina-si-slaccia-la-cintura-omicidio-colposo-per-il-conducente.asp

Videosorveglianza: le Faq del Garante Privacy 150 150 Graziella Pascotto

Videosorveglianza: le Faq del Garante Privacy

L’Autorità Garante per la Privacy, ha recentemente reso disponibili sul proprio sito internet le FAQ in materia di videosorveglianza.
Si tratta di indicazioni maturate sulla base delle risposte fornite a reclami, segnalazioni e quesiti ricevute dal Garante, anche tenendo conto delle nuove Linee guida emanate dal Comitato europeo per la protezione dei dati.
Obbligo di informazione mediante cartelli, inquadramento il più possibile limitato alle effettive necessità, conservazione dei dati per il tempo necessario all’uso, possibilità di videosorveglianza nelle scuole, nei condomini, sui posti di lavoro.
Riguardo ai tempi di conservazione delle immagini: salvo specifiche norme di legge che prevedano durate determinate, i tempi di conservazione devono necessariamente essere individuati dal titolare del trattamento in base al contesto e alle finalità del trattamento, nonché al rischio per i diritti e le libertà delle persone: i dati personali dovrebbero essere – nella maggior parte dei casi – cancellati dopo pochi giorni e quanto più prolungato è il periodo di conservazione previsto, tanto più argomentata deve essere l’analisi riferita alla legittimità dello scopo e alla necessità della conservazione.
La videosorveglianza nei luoghi di lavoro può esserci solo previo accordo sindacale, o previa autorizzazione delle sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

https://www.garanteprivacy.it/faq/videosorveglianza

Al via il Portale Whistleblowing del Ministero della Giustizia 150 150 Graziella Pascotto

Al via il Portale Whistleblowing del Ministero della Giustizia

Il 9.12.2020, in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione, il Ministero della Giustizia ha lanciato il portale informatico per raccogliere le segnalazioni di whistleblowing.
Attraverso la piattaforma è possibile compilare, inviare e ricevere le segnalazioni di presunti fatti illeciti al Responsabile della prevenzione corruzione e della trasparenza (RPCT) nel rispetto di tutte le tutele previste dalla legge.
La piattaforma utilizza infatti un protocollo di crittografia in grado di garantire la riservatezza dell’identità del segnalante, del contenuto della segnalazione e della documentazione allegata.
Una volta inserita, il whistleblower potrà accedere in ogni momento alla propria segnalazione tramite un codice identificativo univoco, dialogando in modo anonimo e spersonalizzato con il Responsabile, supportato da un gruppo di lavoro costituito dallo stesso Ministero.
Al portale potranno accedere soltanto i dipendenti del Ministero e coloro che operano all’interno di imprese fornitrici di beni o servizi, oppure che realizzano opere in favore dell’amministrazione, collegandosi alla Rete Unica della Giustizia (RUG).
Spostamenti durante le Feste: cosa si può fare? Il diritto di visita dei genitori separati 150 150 Graziella Pascotto

Spostamenti durante le Feste: cosa si può fare? Il diritto di visita dei genitori separati

Dal 21 dicembre al 6 gennaio non sarà consentito muoversi dalla propria Regione e tra il 25 ed il 26 dicembre, nonché il 1° gennaio, ci sarà anche l’impossibilità di uscire dal proprio Comune, tranne che per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute.
Resta inoltre invariato l’orario del coprifuoco che non consentirà di uscire dalle ore 22 alle 5 del mattino e che si estenderà fino alle 7, in occasione del Capodanno.
Deroghe solo per casi specifici, assistenza a persone non autosufficienti, separati che incontrino i figli minori, i ricongiungimenti familiari presso la casa abituale.
In particolare i genitori separati o affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni o regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore. Questi spostamenti “rientrano tra quelli motivati da necessità, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da o per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare”.
Mobbing tra colleghi: chi paga il risarcimento? 150 150 Graziella Pascotto

Mobbing tra colleghi: chi paga il risarcimento?

La Cassazione Sez. Lavoro (sentenza n. 27193 pubblicata il 4.12.2020) ribadisce la responsabilità del datore di lavoro, che in qualità di garante, è tenuto a intervenire per tutelare la lavoratrice mobbizzata dai colleghi, nel rispetto di alcuni importanti principi sanciti dalla Costituzione e dal Codice civile.
In particolare nella Costituzione l’attività produttiva è subordinata all’utilità sociale, che deve essere intesa anche e soprattutto come “realizzazione di un pieno e libero sviluppo della persona umana e dei connessi valori di sicurezza, libertà e dignità” (art. 41), anche perché, “la mancata predisposizione di tutti i dispositivi atti a tutelare la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro viola l’art. 32 della Costituzione stessa, che garantisce il primario diritto alla salute.
Quanto al codice civile, Il datore, ex art. 2087 c.c., è responsabile quando non adotta le “misure idonee a tutelare l’integrità psicofisica del lavoratore” in quanto è suo obbligo “adottare nell’esercizio dell’impresa, tutte le misure che, avuto anche riguardo alla particolarità del lavoro in concreto svolto dai dipendenti, siano necessarie a tutelare l’integrità psicofisica dei lavoratori.”
Nel caso concreto risulta accertato che il datore fosse al corrente delle condotte mobbizzanti tenute dai colleghi ai danni della lavoratrice, visto che la stessa gliele aveva riferite.
Violazione di domicilio: il consenso di uno degli inquilini vale per tutti gli altri? 150 150 Graziella Pascotto

Violazione di domicilio: il consenso di uno degli inquilini vale per tutti gli altri?

In tema di reati contro la libertà individuale, quando il domicilio è comune a più persone, alla inviolabilità del medesimo hanno diritto tutti i coabitanti e il dissenso, espresso o tacito, di uno solo di essi è sufficiente ad integrare la volontà contraria all’introduzione e, quindi, il divieto la cui inosservanza da parte di altri costituisce il delitto di violazione di domicilio. Il consenso può essere anche presunto, ma la presunzione è tanto più rilevante quanto più il rapporto di coabitazione si fondi su comunione di intenti, mentre viene meno quando, invece, il rapporto di coabitazione sia fondato su mere ragioni di opportunità e convenienza (Cass. pen., Sez. V, sentenza 9.11.2020, n. 31276).

https://www.laleggepertutti.it/442317_entrare-nella-camera-da-letto-altrui-cosa-si-rischia

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