Dicembre 2020
Vaccino anti-Covid e modulo di consenso informato.
Dal 1.1.2021 il nuovo Regolamento Droni
Per effetto del regolamento UE 2018/1139, che ha tolto alle autorità aeronautiche nazionali come l’italiana ENAC la facoltà di normare i droni, e dei regolamenti UE 2019/945 e 2019/947, dal 1.1.2021 anche in Italia dovrà essere applicato il regolamento europeo droni. Ad ENAC resterà la competenza sugli spazi aerei, sulla registrazione, sulla formazione dei piloti e il rilascio degli attestati, la diffusione e l’applicazione della normativa, la funzione di supervisione e controllo.
Sfottò ironici sui social: è stalking?
Bambina si slaccia la cintura di sicurezza: omicidio colposo del conducente
Nel caso di specie l’imputato è stato ritenuto colpevole del reato di omicidio colposo ai danni di una bambina di sei anni che, seduta sul sedile posteriore della sua autovettura, era stata sbalzata fuori dall’abitacolo a seguito dell’urto, determinato da un tamponamento da parte di altro veicolo. Al conducente era in particolare contestato, ai sensi dell’art. 172 C.d.S., di non avere assicurato la bambina al sedile posteriore del veicolo che conduceva, a mezzo di specifiche dotazioni di ritenuta che evitassero, in caso di sinistro, che il passeggero potesse urtare contro parti rigide del mezzo o essere sbalzato al di fuori dello stesso. A nulla sono valse le difese dell’imputato dirette a escludere il nesso causale fra condotta del conducente ed evento: egli asseriva che il fatto fosse riconducibile esclusivamente alla condotta della bambina, la quale, assicurata dal conducente al sedile posteriore del veicolo, aveva slacciato le cinture di sicurezza nel corso del trasporto. L’obbligo del rispetto dell’adozione delle cautele imposte dalla legge permane, infatti, in termini di vigilanza, nel corso dell’intero tragitto (Cass. Pen. n. 32864 del 24.11.2020)
Videosorveglianza: le Faq del Garante Privacy
Al via il Portale Whistleblowing del Ministero della Giustizia
Spostamenti durante le Feste: cosa si può fare? Il diritto di visita dei genitori separati
Mobbing tra colleghi: chi paga il risarcimento?
Violazione di domicilio: il consenso di uno degli inquilini vale per tutti gli altri?
In tema di reati contro la libertà individuale, quando il domicilio è comune a più persone, alla inviolabilità del medesimo hanno diritto tutti i coabitanti e il dissenso, espresso o tacito, di uno solo di essi è sufficiente ad integrare la volontà contraria all’introduzione e, quindi, il divieto la cui inosservanza da parte di altri costituisce il delitto di violazione di domicilio. Il consenso può essere anche presunto, ma la presunzione è tanto più rilevante quanto più il rapporto di coabitazione si fondi su comunione di intenti, mentre viene meno quando, invece, il rapporto di coabitazione sia fondato su mere ragioni di opportunità e convenienza (Cass. pen., Sez. V, sentenza 9.11.2020, n. 31276).
https://www.laleggepertutti.it/442317_entrare-nella-camera-da-letto-altrui-cosa-si-rischia
- 1
- 2

