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Agosto 2019

Spiare la chat del partner: accesso abusivo a sistema informatico 150 150 Graziella Pascotto

Spiare la chat del partner: accesso abusivo a sistema informatico

Il caso esaminato dalla Cassazione è quello di un uomo che dopo essere entrato sul profilo Skype della moglie, aveva stampato le chat di quest’ultima con il presunto amante e, in seguito, usato il materiale nel procedimento di separazione.

L’uomo si giustificava evidenziando come il computer fosse già aperto su Skype e che le chat erano comparse sul monitor dopo aver urtato per sbaglio il tavolo sul quale si trovava il computer.

Assolto nel merito, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso della donna. poichè l’art. 615-ter c.p. punisce non solamente l’accesso abusivo a un sistema informatico, ma anche il mantenimento nello stesso contro la volontà del titolare.

La Corte reputa inconferenti tutte le circostanze dedotte dall’imputato, rilevando unicamente il comportamento dell’uomo, trattenutosi all’interno del sistema protetto da misure di sicurezza, navigando nel profilo Skype della moglie, leggendo e stampando le pagine con le conversazioni, pur non essendo autorizzato a farlo e, anzi, nella piena consapevolezza della contrarietà della moglie.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/08/30/scopre-nel-profilo-skype-della-moglie-la-chat-con-l-amante-e-accesso-abusivo-a-sistema-informatico

Agevolazioni prima casa in comunione: conta la residenza familiare 150 150 Graziella Pascotto

Agevolazioni prima casa in comunione: conta la residenza familiare

Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 19594/2019, il contribuente che si trasferisce nel nuovo immobile in comunione e destinato a casa familiare non perde le agevolazioni fiscali per l’abitazione principale.

Il caso esaminato è quello di un marito che aveva acquistato un appartamento in comunione di beni con la moglie dove si era stabilito con l’intera famiglia, conservando di fatto la residenza in altro Comune.
L’Amministrazione Finanziaria aveva recuperato le maggiori imposte chiedendo la decadenza delle agevolazioni sulla prima casa. 

Per la Cassazione invece, in tema di imposta di registro e dei relativi benefici per l’acquisto della prima casa e della fruizione degli stessi, ai sensi dell’art. 2 Legge n. 118/1985, il requisito della residenza nel Comune in cui è ubicato l’immobile va riferito alla famiglia, con la conseguenza che, in caso di comunione legale tra coniugi, quel che rileva è che l’immobile acquistato sia destinato a residenza familiare, mentre non assume rilievo in senso contrario la circostanza che uno dei due coniugi non abbia la residenza anagrafica in tale Comune, e ciò in ogni ipotesi in cui il bene sia divenuto oggetto della comunione ai sensi dell’art. 177 c.c., quindi sia in caso di acquisto separato che congiunto dello stesso.

Le agevolazioni prima casa sono la riduzione dell’imposta di registro (il 2% invece che il 9%), e le imposte ipotecaria e catastale  nella misura fissa di € 50 ciascuna se a vendere è un privato. Se, invece, il venditore è un’impresa con vendita soggetta ad IVA quest’ultima è ridotta al 4%, mentre imposta di registro, ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa (€ 200 ciascuna). E’ prevista inoltre la detrazione sugli interessi passivi del mutuo e annualmente la esenzione imu e tasi.

https://www.italiaoggi.it/news/agevolazioni-prima-casa-blindate-2375188

Mantenimento figli maggiorenni e durata dell’obbligo 150 150 Graziella Pascotto

Mantenimento figli maggiorenni e durata dell’obbligo

La Corte di Cassazione, ord. 19696 depositata il 22.7.2019, relativamente al caso di un genitore che chiedeva la cessazione dell’obbligo di mantenimento del figlio, ritiene che “la prova del raggiungimento di un sufficiente grado di capacità lavorativa sia ricavabile anche in via presuntiva dalla formazione acquisita e dalla esistenza di un mercato del lavoro in cui essa sia spendibile”.

Discostandosi dalla Corte d’Appello di Napoli che in secondo grado attribuiva al padre l’onere di dimostrare che il figlio fosse autosufficiente ovvero che fosse colpa del figlio la mancata acquisizione di una occupazione, aggiunge:
“la prova contraria non può che gravare sul figlio maggiorenne che pur avendo completato il proprio percorso formativo non riesca ad ottenere, per fattori estranei alla sua responsabilità, una sufficiente remunerazione della propria capacità lavorativa”.

L’ingresso effettivo nel mondo del lavoro, pur se accompagnato da una retribuzione modesta, indica il preludio a rendimenti lavorativi crescenti e conseguentemente segna la fine dell’obbligo di mantenimento da parte del genitore.
L’eventuale successiva perdita dell’occupazione o l’andamento negativo non comporta la reviviscenza dell’obbligo del genitore al mantenimento.

https://www.studiocataldi.it/articoli/35683-figli-il-mantenimento-non-e-per-sempre.asp

Usura: illegittima la sommatoria dei tassi degli interessi corrispettivi e moratori 150 150 Graziella Pascotto

Usura: illegittima la sommatoria dei tassi degli interessi corrispettivi e moratori

La recente sentenza 28.6.2019, n. 17447, in tema di “sommatoria” fra interessi corrispettivi e moratori ai fini della rilevazione della soglia di usura di un contratto di credito, chiarisce che non è corretto sommare interessi corrispettivi ed interessi moratori:

“…. i due tassi sono alternativi tra loro: se il debitore è in termini deve corrispondere gli interessi corrispettivi, quando è in ritardo qualificato dalla mora, al posto degli interessi corrispettivi deve pagare quelli moratori; di qui la conclusione che i tassi non si possano sommare semplicemente perché si riferiscono a basi di calcolo diverse: il tasso corrispettivo si calcola sul capitale residuo, il tasso di mora si calcola sulla rata scaduta; ciò vale anche là dove sia stato predisposto, come in questo caso, un piano di ammortamento, a mente del quale la formazione delle varie rate, nella misura composita predeterminata di capitale ed interessi, attiene ad una modalità dell’adempimento dell’obbligazioni gravante sulla società utilizzatrice di restituire la somma capitale aumentata degli interessi; nella rata concorrono, infatti, la graduale restituzione del costo complessivo del bene e la corresponsione degli interessi; trattandosi di una pattuizione che ha il solo scopo di scaglionare nel tempo le due distinte obbligazioni”.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/08/27/usura-la-cassazione-chiude-la-porta-alla-teoria-della-sommatoria

Omicidio e lesioni stradali: revoca della patente solo per droga e alcol 150 150 Graziella Pascotto

Omicidio e lesioni stradali: revoca della patente solo per droga e alcol

La Corte Costituzionale (ordinanza 24.7.2019 n. 203), nel confermare un proprio precedente di aprile 2019, boccia la revoca automatica della patente in caso di omicidio e lesioni stradali.

L’art. 222 comma 2 del Codice della Strada è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo per contrasto con i principi di uguaglianza e proporzionalità là dove prevede l’automatica revoca della patente di guida in tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali e non consente quindi al Giudice di adeguare la pena al concreto disvalore della condotta.

I giudici costituzionali hanno riconosciuto la legittimità della revoca automatica della patente solo in caso di condanna per reati stradali aggravati dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe, ma nelle altre ipotesi di condanna per omicidio o lesioni stradali hanno escluso l’automatismo e riconosciuto al giudice il potere di valutare, caso per caso, se applicare, in alternativa alla revoca, la meno grave sanzione della sospensione della patente.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/08/23/omicidio-stradale-o-lesioni-stradali-la-revoca-della-patente-non-e-piu-automatica

Fondo Indennizzo Risparmiatori: pubblicato oggi l’ultimo decreto attuativo 150 150 Graziella Pascotto

Fondo Indennizzo Risparmiatori: pubblicato oggi l’ultimo decreto attuativo

Finalmente da oggi si può procedere con la richiesta degli indennizzi ai risparmiatori danneggiati dai crac delle banche finite in risoluzione o in liquidazione coatta.

E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale l’ultimo decreto con le norme per la presentazione delle istanze, che andranno inviate nei prossimi 180 giorni attraverso il sito https://fondoindennizzorisparmiatori.consap.it.

I risparmiatori che hanno i requisiti previsti dalla manovra – un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente inferiore a 35.000 euro nel 2018 oppure patrimonio mobiliare sotto i 100mila euro – saranno soddisfatti con priorità.
Gli azionisti avranno un ristoro pari al 30% del valore d’acquisto fino ad un massimo di 100mila euro, gli obbligazionisti un rimborso del 95% fino al medesimo valore.

Lo Studio è a disposizione per la consulenza e l’aiuto nella predisposizione delle domande di rimborso al FIR.

https://www.italiaoggi.it/news/banche-pubblicato-in-gu-il-decreto-sul-fondo-indennizzi-201908220811436931

Sabbia e conchiglie: souvenir proibiti 150 150 Graziella Pascotto

Sabbia e conchiglie: souvenir proibiti

Malcostume diffuso, quello di asportare sabbia, conchiglie e ciottoli dalle spiagge ma che può costare caro.
L’art. 1162 del Codice della Navigazione stabilisce infatti che “Chiunque estrae arena, alghe, ghiaia o altri materiali nell’ambito del demanio marittimo o del mare territoriale ovvero delle zone portuali della navigazione interna, senza la concessione prescritta nell’articolo 51, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.549,00 a € 9.296,00″.
Per demanio marittimo, ex art. 28 del Codice della navigazione, si intendono lidi, spiagge, porti, rade, lagune, foci di fiumi che sboccano in mare e bacini di acqua salmastra.

Questi incauti comportamenti, laddove l’asporto sia di rilevante quantità, integrano inoltre il reato di furto con l’aggravante della cosa destinata alla pubblica utilità e dell’esposizione alla pubblica fede prevista dall’art. 625, comma 1, n. 7 c.p. poiché prelevando il materiale si lede, tramite il danno idrogeologico all’arenile, la pubblica utilità o fruibilità dei lidi (Cass. Pen.
n. 11158 del 13.3.2019).

Interessante, in Sardegna dove il fenomeno è particolarmente frequente, il recente protocollo d’intesa tra l’Area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo (Olbia), l’Enac, la Geasar – società di gestione dell’aeroporto di Olbia, la Regione Sardegna e il Corpo forestale finalizzato a restituire sabbia, sassi e conchiglie sequestrati, ai tratti di litorale da cui vengono sottratti.

https://www.corriere.it/cronache/19_agosto_16/sardegna-40-chili-sabbia-bianca-nascosti-suv-fermati-due-turisti-francesi-c70103ae-c034-11e9-ad81-fff821b81ebc.shtml

Carico ingombrante sul tetto dell’auto: cosa dice il Codice della Strada 150 150 Graziella Pascotto

Carico ingombrante sul tetto dell’auto: cosa dice il Codice della Strada

La recente notizia mi fornisce l’occasione per illustrare cosa dice il Codice della Strada in tema di sistemazione dei carichi sui veicoli.

L’art. 164 C.d.S. precisa: “il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio”.

Inoltre il carico non deve superare i limiti di sagoma del veicolo, né può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo. È consentito caricare oggetti che sporgano longitudinalmente dalla parte posteriore, ma solo se il carico è costituito da cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo stesso.

Possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori della sagoma del veicolo, purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori. Pali, sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente, non possono comunque sporgere lateralmente oltre la sagoma propria del veicolo.

E’ vietato trasportare o trainare cose che striscino sul terreno.

In ogni caso la sporgenza longitudinale deve essere segnalata mediante uno o due speciali pannelli quadrangolari, rivestiti di materiale retroriflettente, posti alle estremità della sporgenza.

La sanzione oscilla tra € 85 e € 338. Inoltre, il veicolo trovato con un carico posizionato in maniera erronea, non potrà proseguire il viaggio se il conducente non provvederà a sistemarlo secondo le modalità stabilite dal Codice della Strada

https://lacnews24.it/cronaca/auto-letto-bici-tosaerba-multata-famiglia-vibonese_95427/