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Novembre 2025

Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza 150 150 Graziella Pascotto

Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza

Il Consiglio di Stato conferma l’obbligo di riconoscere gli ospiti de visu, ma apre al video-check-in in diretta.
La sentenza n. 5732 del 21.11.2025 ha chiuso definitivamente una vicenda durata oltre un anno e che aveva diviso albergatori e gestori di affitti brevi. Prevista dall’art. 109 del T.U.L.P.S., l’identificazione de visu degli ospiti – ossia “con i propri occhi” – è obbligatoria per tutte le strutture ricettive, comprese le locazioni turistiche e gli affitti brevi. Ma – ed è questo il punto che segna la vera novità – l’identificazione di chi alloggia negli spazi designati potrà avvenire anche a distanza, da remoto e con sistemi che assicurino una verifica inequivocabile, immediata e sicura dell’identità dell’ospite. Si fa riferimento a strumenti di videocollegamento, predisposti dal gestore all’ingresso dell’immobile e tali da garantire affidabilità e idoneità a confrontare – in tempo reale – il volto dell’ospite con il suo documento di identità (es. videocitofoni e “spioncini digitali”).
I dati raccolti dagli ospiti andranno tempestivamente comunicati alle forze dell’ordine: l’identificazione de visu degli ospiti è un dovere che deriva direttamente dal T.U.L.P.S. e non può essere bypassato con sistemi totalmente automatizzati. Ecco perché la sentenza del Consiglio di Stato sostiene un equilibrio mirato a conciliare esigenze di sicurezza, tutela dei cittadini e modernizzazione dei processi ricettivi.
Stop invece al self check-in anonimo con semplice foto del documento.
Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza
Il Codice apre gli incentivi a professionisti e autonomi 150 150 Graziella Pascotto

Il Codice apre gli incentivi a professionisti e autonomi

Il nuovo Codice degli incentivi, approvato il 20.11.2025 dal Consiglio dei ministri e che secondo il programma entrerà in vigore il 1.1.2026, prevede la possibilità per i lavoratori autonomi di partecipare ai bandi in modo stabile e strutturato. E quando le finalità e le caratteristiche dell’incentivo lo consentono, anche i professionisti potranno accedere alle agevolazioni alle stesse condizioni previste per le piccole e medie imprese.

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La famiglia nel bosco: la deprivazione socio-culturale ha ricadute pregiudizievoli sullo sviluppo dei figli. Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, ord. 20 novembre 2025 150 150 Graziella Pascotto

La famiglia nel bosco: la deprivazione socio-culturale ha ricadute pregiudizievoli sullo sviluppo dei figli. Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, ord. 20 novembre 2025

Nel link l’ordinanza del Tribunale per i minorenni di L’Aquila del 20.11.2025 che invito a leggere. Non fermatevi alle apparenze, alla superficialità di molta stampa e alla strumentalizzazione della politica. L’osservazione della famiglia è durata a lungo prima dell’adozione del provvedimento tanto contestato.
Va ricordato che i giudici presso il Tribunale per i minorenni hanno il dovere di intervenire tutte le volte in cui esistono concreti e attuali motivi per ritenere compromessi, o anche solo messi a rischio, i diritti fondamentali dei minori, in conseguenza di condotte dei genitori che si dimostrino obiettivamente in contrasto con la tutela di questi diritti. Il maltrattamento dell’infanzia spesso si esprime non solo attraverso condotte violente ma anche in forme di trascuratezza gravi e protratte nel tempo che, secondo quanto gli specialisti della tutela dell’infanzia hanno ampiamente provato, costituiscono causa di danni gravi e irreversibili allo sviluppo psicofisico di un bambino, meno espliciti ma spesso anche più pervasivi. In questa vicenda sono i questione diritti fondamentali dell’infanzia come quello alla salute e alla stessa integrità psicofisica, all’educazione e alla vita di relazione coi i coetanei. L’allontanamento è stato disposto secondo criteri di gradualità ed ha costituito extrema ratio dovuta all’inefficacia dei rimedi precedenti, dal momento che la decisione del 20.11 è stata adottata dopo un periodo di osservazione e sostegno, protrattosi oltre un anno, durante il quale le prescrizioni del Tribunale sono state sistematicamente disattese dai genitori.
la famiglia nel bosco
Mappe catastali online, l’AdE apre accesso diretto ai cittadini 150 150 Graziella Pascotto

Mappe catastali online, l’AdE apre accesso diretto ai cittadini

Disponibile da qualche giorno il nuovo servizio online di “Consultazione dei fogli di mappa catastale” che consente di richiedere e scaricare, comodamente sul proprio personal computer, a titolo gratuito, i fogli delle mappe cartografiche catastali per tutto il territorio italiano, con la sola esclusione delle province autonome di Trento e di Bolzano. Per il servizio basta accedere, tramite Spid, Cie o Cns, all’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.
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Nuovo Bonus mamme: requisiti, importo e come fare domanda 150 150 Graziella Pascotto

Nuovo Bonus mamme: requisiti, importo e come fare domanda

Con la circolare 28.10.2025 n. 139 l’INPS illustra la novità introdotta dall’art. 6 c. 2, del D.L. 30.6.2025 n. 95, per l’anno 2025, in favore delle lavoratrici (madri con due o più figli) che svolgono un’attività di lavoro dipendente (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico) o autonomo, che consiste nell’erogazione di una somma pari a € 40 al mese.
Per le mamme con tre o più figli, il beneficio non è riconosciuto nei periodi nei quali le medesime sono titolari di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Queste lavoratrici possono accedere fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo e, comunque, non oltre il 31.12.2026, all’esonero totale dei contributi previdenziali a loro carico, introdotto dall’
art. 1 c. 180, della L. 30.12.2023 n. 213.
Per aver diritto al bonus, le mamme devono essere titolari di un rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, o lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali e la Gestione separata.
Rientrano nell’ambito di applicazione della misura anche i rapporti di lavoro intermittenti, nonché quelli a scopo di somministrazione.
E’ inoltre necessario che la somma dei redditi da lavoro, autonomo o dipendente, rilevanti ai fini del calcolo delle imposte per l’anno 2025 sia pari o inferiore a € 40.000.
La richiesta potrà essere inoltrata tramite il portale INPS, contact center o patronato entro il 9.12.2025. Le lavoratrici per le quali i requisiti si perfezionano successivamente a tale data, possono presentare la domanda entro il 31.1.2026.
Nuovo Bonus mamme: requisiti, importo e come fare domanda