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Giugno 2019

Il Decreto Crescita è legge 150 150 Graziella Pascotto

Il Decreto Crescita è legge

Il Decreto Crescita è legge: il Senato ha approvato ieri il testo della legge di conversione, con importanti novità per consumatori, imprese e professionisti.

Tra i punti principali contenuti nel testo c’è lo scivolo di 5 anni per gli aspiranti pensionati nelle aziende con più di 1000 dipendenti; il salvataggio di Roma, grazie a un intervento dello Stato per 1,4 miliardi di euro; la riapertura dei termini per aderire alla rottamazione delle cartelle inviate dal fisco e del saldo e stralcio, con nuova scadenza fissata al 31 luglio 2019; l’estensione dell’accesso al fondo per il credito anche alle imprese in concordato preventivo, come Mercatone uno; la reintroduzione del superammortamento per le imprese; il taglio delle tariffe Inail strutturale solo dal 2023; gli ecoincentivi per tutte le moto e microcar; l’autorizzazione al Mef per entrare nella nuova Alitalia; misure a sostegno dell’editoria tra cui un finanziamento di tre milioni di euro a Radio Radicale.

Durante il travaglio il feto è una persona: aborto o omicidio? 150 150 Graziella Pascotto

Durante il travaglio il feto è una persona: aborto o omicidio?

Non più aborto colposo ma il più grave omicidio colposo.

E’ il reato nel quale si incorre quando il personale sanitario, assistendo una donna che sta per partorire, viene considerato responsabile della morte del feto. Lo ha deciso la Corte di Cassazione n. 27539 del 20.6.2019 chiamata a pronunciarsi su un caso di malasanità avvenuto nella sala parto di una clinica di Salerno.

Per i giudici, nel contesto attuale “di totale ampliamento della tutela dei diritti della persona e della nozione di soggetto meritevole di tutela, che dal nascituro e al concepito si è poi estesa fino all’embrione”, il feto “benché ancora nell’utero” è da considerarsi persona, nel momento della “transizione dalla vita uterina a quella extrauterina”, con la rottura del sacco amniotico.

https://www.studiocataldi.it/articoli/35083-responsabilita-medica-durante-il-parto-il-feto-diventa-persona.asp

Autovelox in città: multe impugnabili se non ci sono contestazione immediata e banchina 150 150 Graziella Pascotto

Autovelox in città: multe impugnabili se non ci sono contestazione immediata e banchina

Gli autovelox fissi, senza contestazione immediata da parte delle forze dell’ordine, posti su strade urbane prive di banchine per fermarsi, rendono la multa impugnabile.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16622 pubblicata il 20.6.2019 che conferma precedenti pronunciamenti.

In città, le strade lungo le quali è possibile installare apparecchiature automatiche per il rilevamento della velocità, senza obbligo di fermo immediato del conducente, sono solo le strade urbane di scorrimento, che per l’articolo 2 del Codice della Strada, devono avere anche una banchina (quello spazio esterno rispetto alla carreggiata, destinato al passaggio dei pedoni ovvero alla sosta di emergenza).

Nel caso esaminato dalla Corte, la banchina era troppo piccola e non consentiva manovre con un veicolo; veniva dunque contestata la classificazione della strada come a «scorrimento» e la sanzione annullata.

https://www.ilmessaggero.it/italia/autovelox_multe_corsia_emergenza_oggi_ultime_notizie-4580092.html

Minore chiamato all’eredità e accettazione con beneficio d’inventario 150 150 Graziella Pascotto

Minore chiamato all’eredità e accettazione con beneficio d’inventario

La Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 15267 depositata il 5.6.2019 lo puntualizza: tutte le volte in cui una persona minore d’età è chiamata all’eredità, sia che ciò avvenga in forza di un testamento, o secondo le regole della successione legittima, i genitori, o il suo legale rappresentante, qualora intendano accettare l’eredità, devono farlo “con beneficio di inventario”.
Questa formalità è obbligatoria e serve a tutelare chi non ha ancora 18 anni e non è in grado di fare attente valutazioni in merito ai propri interessi patrimoniali.
L’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario fa sì che l’erede risponda dei debiti del defunto solo con il patrimonio ricevuto in eredità e non con quello personale di cui era già proprietario prima dell’accettazione.

L’accettazione pura e semplice non produrrebbe effetti nei confronti del minore e, pertanto, si dovrà considerare nulla.

La Cassazione chiarisce inoltre che nel caso in cui sia effettuata l’accettazione beneficiata, il minore acquista immediatamente la qualità di erede anche in difetto di redazione dell’inventario da parte del genitore o del legale rappresentante.
Il minore stesso, infatti, potrà provvedere a redigere l’inventario entro l’anno dal compimento della maggiore età (in modo da limitare la propria responsabilità rispetto ai debiti ereditari), ferma restando tuttavia la sua qualità di erede.

https://www.studiocataldi.it/articoli/35079-eredita-al-minore-accettata-solo-con-il-beneficio-d-inventario.asp

Separazioni e mantenimento: addio al criterio del tenore di vita 150 150 Graziella Pascotto

Separazioni e mantenimento: addio al criterio del tenore di vita

Decisione storica quella della Corte di Cassazione (ordinanza n. 16405 pubblicata i 19.6.2019): la determinazione dell’assegno di mantenimento dopo la separazione deve seguire le stesse regole previste per l’assegno di divorzio, pertanto è irrilevante il tenore di vita del coniuge durante il matrimonio.

Al contrario, il Giudice deve stabilire l’ammontare dell’assegno in base alla durata del vincolo matrimoniale e al contributo fornito per la realizzazione della vita familiare. 

Nel caso concreto veniva riconosciuto un mantenimento di € 170,00 a fronte dei richiesti € 400,00, in considerazione della differente capacità reddituale; della durata del matrimonio, molto breve; dello status economico della donna.

Nessuna rilevanza dunque per il tenore di vita dato che scopo dell’assegno non è ripristinare le condizioni economiche vigenti durante il matrimonio, bensì quello di dare un contributo economico al coniuge più svantaggiato in base all’apporto fornito alla realizzazione della vita familiare quando il matrimonio era in corso.

https://www.studiocataldi.it/articoli/35051-addio-tenore-di-vita-anche-per-l-assegno-di-mantenimento.asp

Videosorveglianza e test psicoattitudinali per le maestre al nido e scuola per l’infanzia 150 150 Graziella Pascotto

Videosorveglianza e test psicoattitudinali per le maestre al nido e scuola per l’infanzia

Lo “Sblocca cantieri” in vigore dal 18.6.2019 stanzia 5 milioni di euro per il 2019 e 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024 che serviranno ai Comuni per installare in ogni aula di ogni scuola per l’infanzia sistemi di videosorveglianza e apparecchiature finalizzate alla conservazione delle immagini.

Dovrebbe trattarsi di telecamere criptate a circuito chiuso le cui registrazioni saranno visionabili esclusivamente da parte delle Forze dell’ordine e solo dietro formale denuncia di reato alle autorità nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

E’ inoltre in esame alla Commissione affari costituzionali del Senato un disegno di legge che dovrebbe consentire la regolamentazione di test psicoattitudinali e corsi per le maestre e il personale ausiliario di asili nido e scuole per l’infanzia la fine di garantire formazione adeguata e verifiche al momento dell’assunzione e successivamente, durante lo svolgimento dell’attività professionale, dei requisiti psico attitudinali.

https://www.studiocataldi.it/articoli/35006-telecamere-e-test-psico-attitudinali-per-le-maestre-d-asilo.asp

E’ possibile registrare i colleghi di lavoro per difendere un diritto 150 150 Graziella Pascotto

E’ possibile registrare i colleghi di lavoro per difendere un diritto

Interessante sentenza della Sezione Lavoro della Cassazione pubblicata il 10.5.2019 che, pur confermando il licenziamento di un dipendente per reiterato atteggiamento di ostilità nei confronti dell’azienda, ha chiarito che è legittimo registrare le conversazioni intrattenute con i colleghi di lavoro, a loro insaputa, per costituirsi un mezzo di prova.

La Corte ha inteso dare continuità al principio, già più volte affermato dalla giurisprudenza secondo cui “l’utilizzo a fini difensivi di registrazioni di colloqui tra il dipendente e i colleghi sul luogo di lavoro non necessita del consenso dei presenti, in ragione dell’imprescindibile necessità di bilanciare le contrapposte istanze della riservatezza da una parte e della tutela giurisdizionale del diritto dall’altra e pertanto, di contemperare la norma sul consenso al trattamento dei dati con le formalità previste dal codice di procedura civile per la tutela dei diritti in giudizio”.

In altre parole, non costituisce illecito disciplinare la condotta del lavoratore che registra, al fine di costituirsi un mezzo di prova, le conversazioni con i colleghi di lavoro a loro insaputa.

https://www.studiocataldi.it/articoli/35033-e-possibile-registrare-di-nascosto-i-colleghi-di-lavoro.asp

Scivola sul marciapiede condominiale per la presenza di scarti di cibo: responsabile l’insieme dei condomini 150 150 Graziella Pascotto

Scivola sul marciapiede condominiale per la presenza di scarti di cibo: responsabile l’insieme dei condomini

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 15839 del 12.6.2019 ha stabilito che il Condominio risponde per la caduta di terzi sul marciapiedi del fabbricato sporco di una sostanza oleosa.

Evidenzia la Corte che è il Condominio, in quanto custode, a doversi ritenere colpevole per l’incuria e la sporcizia causata da condomini maleducati poiché avrebbe dovuto attivarsi per evitarle.

Nella decisione si legge infatti che alcuni condomini erano soliti gettare il pane ai piccioni che avevano sporcato in terra creando appunto quella sostanza oleosa e viscida che aveva provocato la caduta della signora.

https://www.studiocataldi.it/articoli/34984-caduta-sul-marciapiede-per-colpa-dei-condomini-maleducati-paga-il-condominio.asp

Matrimonio nel reality: valido e non annullabile 150 150 Graziella Pascotto

Matrimonio nel reality: valido e non annullabile

Il Tribunale di Pavia nella sentenza del 4 aprile 2019 ha sancito la validità del matrimonio contratto dalla coppia durante il programma TV “Matrimonio a prima vista 2”.

Terminate le riprese le parti decidevano di chiedere la separazione, ma a causa di un errore su luogo e data della celebrazione l’ufficiale di stato civile non poteva procedere.

Si rivolgevano dunque al Tribunale chiedendo l’annullamento del matrimonio per vizio della volontà determinato dalla violenza esercitata dalla produzione, poiché se non fossero stati condizionati dall’obbligo di risarcire la produzione per abbandono del programma (penale di € 100 mila), non sarebbero mai addivenuti alle nozze.

Il Giudice, nel premettere che il matrimonio è da ritenersi invalido se celebrato in presenza di impedimenti, violenza e simulazione poichè deve essere il frutto di una libera scelta autoresponsabile, che non può essere soggetta ad alcuna forma di condizionamento, nel caso concreto ha accertato che “ciò che le parti hanno voluto è stato esattamente contrarre il vincolo (rectius partecipare al programma) certamente rassicurate dalla prospettata possibilità di procedere, gratuitamente e senza particolari difficoltà, all’eventuale successivo scioglimento del matrimonio.”

Per la legge, infatti, elemento essenziale per far nascere il vincolo non è il dato volontaristico riferito alla sfera intima e personale, non rientrando tra le cause di invalidità matrimoniali l’eventuale riserva mentale, bensì l’aspetto esteriore rappresentato dall’esistenza di una volontà negoziale valida manifestata tramite le dichiarazioni dei coniugi di contrarre il matrimonio. Volontà che nel caso di specie è stata manifestata come attestato dall’Ufficiale civile celebrante e rappresentato nelle registrazioni prodotte.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/06/13/news/matrimonio_a_prima_vista_stefano_sobin_sara_wilma_milano_non_riescono_a_separarsi-228659047/?fbclid=IwAR2C03MbYNTmKkfeinX83kyNOQ-SxaDNSlOI4N53wvhxtXqucb76zR9tM7k

Animali domestici: con la separazione arriva l’affido condiviso e alternato 150 150 Graziella Pascotto

Animali domestici: con la separazione arriva l’affido condiviso e alternato

Segnalo il provvedimento 19/02/2019 del Tribunale di Sciacca:

«rilevato che in mancanza di accordi condivisi e sul presupposto che il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela, anche in relazione al benessere dell’animale stesso, assegna il gatto (omissis…) (omissis…) al resistente che dalla sommaria istruttoria appare assicurare il miglior sviluppo possibile dell’identità dell’animale ed il cane (omissis…), indipendentemente dall’eventuale intestazione risultante nel microchip, ad entrambe le parti, a settimane alterne, con spese veterinarie e straordinarie al 50%».

La pronuncia, pur non essendo la prima del genere, è interessante perchè nel nostro ordinamento tale materia non ha ancora regolamentazione. Inoltre registra una sensibile evoluzione della concezione sia della relazione fra persona e animale di affezione, che dell’animale in sé e – ci si augura – il definitivo superamento della concezione tradizionale dell’animale come “cosa” che si esprimeva, con riguardo alle spese di mantenimento dello stesso, in termini di “spese relative a beni o servizi di interesse familiare”.

https://sciacca.agrigentonotizie.it/sciacca-separazione-coniugi-giudice-affidamento-condiviso-cane-domestico-febbraio-2019.html

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