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Settembre 2024

Partita di calcio e lesioni: i genitori rispondono per la condotta del figlio minorenne 150 150 Graziella Pascotto

Partita di calcio e lesioni: i genitori rispondono per la condotta del figlio minorenne

E’ un caso di lesioni al ginocchio riportate da un calciatore minorenne durante una partita di campionato dilettantistico in seguito all’intervento a gamba tesa con piede a martello dell’avversario. I genitori del danneggiante vengono condannati al risarcimento ma impugnano la sentenza di merito sostenendo che debba applicarsi la scriminante sportiva, essendo la lesione maturata sul campo da gioco durante una competizione agonistica.

Secondo la Suprema Corte (ordinanza 22.7.2024 n. 20171), per valutare se un illecito sportivo possa integrare anche un illecito civile e/o penale occorre accertare se l’atto illecito sia stato volontario. Inoltre, ai fini della responsabilità civile, occorre altresì che non sussista un collegamento funzionale tra l’azione di gioco e l’evento lesivo. Nel caso di specie, i giudici di merito hanno escluso che il fallo commesso dal giocatore possa godere della scriminante sportiva poiché la violenza esercitata (il colpo sul ginocchio dell’avversario) era sproporzionata, il gesto volontario e non collegato funzionalmente al gioco. Inoltre, anche se il calcio rientra tra le discipline a violenza eventuale e i giocatori accettano il rischio che determinate azioni possano comportare una potenziale lesività “non rientra tra i rischi accettati dai giocatori di calcio una condotta di un avversario così scorretta e scoordinata rispetto al leale sviluppo dell’agonismo della competizione quale l’intervento a gamba tesa e con piede a martello su gamba che già aveva bloccato il pallone”.

https://www.altalex.com/documents/news/2024/09/23/partita-calcio-lesioni-genitori-rispondono-condotta-figlio-minorenne

È reato lasciare il cane sotto il sole. 150 150 Graziella Pascotto

È reato lasciare il cane sotto il sole.

La Corte di Cassazione (sentenza n. 33276 del 29.8.2024) ha stabilito che costituiscono maltrattamenti idonei ad integrare il reato di abbandono di animali ai sensi dell’art. 727, comma 2 c.p., non solo le sevizie, le torture o le crudeltà caratterizzate da dolo, ma anche quei comportamenti colposi di abbandono e incuria che offendono la sensibilità psico-fisica degli animali quali autonomi essere viventi, capaci di reagire agli stimoli del dolore come alle attenzioni amorevoli dell’uomo. Sulla base di tale assunto è stato respinto il ricorso di una donna che aveva lasciato il cane di proprietà della parte civile legato alla ringhiera dell’edificio nel quale quest’ultima abitava, al sole e per circa due ore, senza accertarsi che qualcuno se ne prendesse cura in attesa dell’arrivo del proprietario. Il cane era stato trovato in stato di ipertermia, sofferente e con la frequenza respiratoria piuttosto alta (98 contro i 30 normali) e si era ripreso con una doccia fredda, dopo circa 15 minuti.

https://www.altalex.com/documents/news/2024/09/13/reato-lasciare-cane-sotto-sole

False mail dall’Agenzia delle Entrate 150 150 Graziella Pascotto

False mail dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con due recentissimi avvisi, ha comunicato che sono in corso campagne di false comunicazioni a suo nome.

L’avviso del 29.8.2024 segnala la falsa campagna relativa alla necessità di pagare imposte per poter recuperare fondi. Lo schema di truffa sembrerebbe essere quello di indurre con l’inganno a versare fondi per fantomatici investimenti, quindi chiedere il versamento di imposte per ottenerne la parziale restituzione; in questa seconda fase della truffa, viene inviato un falso documento contenente il logo dell’Agenzia delle Entrate e una firma contraffatta a nome del Direttore di un ufficio dell’Agenzia, anche realmente esistente.

L’avviso del 30.8.2024 segnala invece la falsa campagna con la quale vengono comunicate modifiche alla normativa fiscale, alle voci della dichiarazione precompilata 2024 e alle aliquote fiscali. La falsa comunicazione cerca di indurre a cliccare su un link che rimanda a una fantomatica “Guida alla dichiarazione” che il contribuente dovrebbe leggere affinché la sua dichiarazione resti “conforme alle ultime normative”. Come in ogni campagna di phishing, si tenta di indurre nell’utente un senso di urgenza allo scopo di fargli cliccare “tempestivamente” il link malevolo sotto la minaccia “di sanzioni o altre conseguenze legali” .

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/avviso-del-30-agosto-2024-dichiarazione-precompilata-2024

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/avviso-del-29-agosto-2024

Sinistro stradale: vietare l’utilizzo del veicolo non esenta da responsabilità 150 150 Graziella Pascotto

Sinistro stradale: vietare l’utilizzo del veicolo non esenta da responsabilità

Un uomo prestava al figlio il proprio motociclo con espresso divieto di farlo utilizzare ad altri. Il figlio lasciava però le chiavi inserite nell’accensione del mezzo che gli veniva sottratto rimanendo poi coinvolto in un sinistro stradale in cui perdevano la vita il conducente, la passeggera e il conducente del veicolo antagonista, venuto a collisione col motociclo.

Gli eredi convenivano in giudizio l’Assicurazione del motociclo, che a sua volta formulava domanda di regresso nei confronti del proprietario, poiché al momento del fatto il conducente del veicolo era privo della patente di guida, circostanza, legittimante l’inoperatività della copertura assicurativa.

I giudici di merito accoglievano la domanda di regresso e il proprietario del motociclo si rivolgeva alla Corte di Cassazione ritenendosi del tutto esente da responsabilità poiché il conducente del motociclo si era impossessato del mezzo “trafugandolo” a suo figlio, contro il suo esplicito divieto.

La Suprema Corte (ord. 15237 del 30.5.2024) ha ritenuto tale tesi infondata: la responsabilità del proprietario, ex art. 2054, comma 3 c.c., viene meno solo se questi prova che il mezzo ha circolato “contro la sua volontà” e non basta dimostrare il dissenso alla circolazione del mezzo, occorrendo piuttosto provare l’adozione di misure concrete volte ad impedirne, di fatto, la circolazione.

Per la stessa ragione, nemmeno il furto del veicolo esclude la responsabilità del proprietario se questi non ha adottato misure idonee a prevenirlo, che come detto devono consistere in comportamenti concreti e non in semplici dichiarazioni.

Un veicolo a motore è una cosa potenzialmente esiziale e chi ne è proprietario non esce dall’alternativa: se vuole evitare la responsabilità di cui al comma 3 dell’art. 2054 c.c. deve impedirne l’uso a terzi, quali essi siano; se lo concede in uso, è fatto garante, per legge, dei danni causati dalla circolazione del mezzo.

https://www.altalex.com/documents/news/2024/07/16/sinistro-stradale-vietare-utilizzo-veicolo-non-esenta-da-responsabilita