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Agosto 2021

Cosa accade se uno dei genitori è contrario al vaccino anti covid? 150 150 Graziella Pascotto

Cosa accade se uno dei genitori è contrario al vaccino anti covid?

Si tratta del caso deciso dal Tribunale di Monza (decreto 22.7.2021) relativo alla controversia insorta tra genitori sulla vaccinazione anti covid del figlio quindicenne. Il Tribunale, dopo aver richiesto una relazione sullo stato di salute del figlio, che attestasse l’eventuale presenza di patologie o allergie che potessero rappresentare un impedimento medico alla somministrazione del vaccino, ha autorizzato la madre a sottoporre il figlio alla vaccinazione attribuendo a lei la facoltà di condurre il minore in un centro vaccinale e sottoscrivere il relativo consenso informato, anche in assenza del consenso del padre, non sussistendo controindicazioni mediche. Il Giudice ha altresì evidenziato l’elevata efficacia dei vaccini nel proteggere dalla malattia attestata dalla comunità scientifica internazionale, nonchè la volontà manifestata dal minore di sottoporsi a vaccinazione per poter riprendere in sicurezza la propria vita sociale, scolastica e sportiva di cui va necessariamente tenuto conto per la sua età e maturità.

Padre si oppone al vaccino anti Covid del figlio? La madre va autorizzata alla somministrazione

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2021/08/31/padre-si-oppone-al-vaccino-anti-covid-del-figlio-la-madre-va-autorizzata-alla-somministrazione

Vaccinazione Covid, il caso dei vigili del fuoco francesi: la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha respinto il ricorso 150 150 Graziella Pascotto

Vaccinazione Covid, il caso dei vigili del fuoco francesi: la Corte Europea dei diritti dell’uomo ha respinto il ricorso

La decisione (CEDU 24.8.2021 n. 41950/21) è intervenuta sulla questione riguardante la legittimità della normativa francese che impone agli impiegati pubblici, anche ai vigili del fuoco ricorrenti, l’obbligo della vaccinazione contro il Covid.
La Cedu ha respinto la loro richiesta di applicazione di misure ad interim (la sospensione dell’obbligo), ritenendo che non vi fosse alcuna violazione delle norme convenzionali evocate (artt. 2 ed 8, che tutelano il diritto alla vita ed il diritto alla vita privata e familiare). Per i vigili del fuoco (672 i ricorrenti tra volontari e in servizio effettivo) la legge statale violava i loro diritti (quello alla vita, e quello al rispetto della vita privata e familiare), e, pertanto avevano chiesto alla Corte di Strasburgo di imporre alla Francia una serie di misure urgenti: “sospendere l’obbligo vaccinale” o in alternativa “di sospendere l’impossibilità di lavorare per chi non è vaccinato” oppure “di non sospendere il pagamento del salario per i non vaccinati”.
Per la CEDU tuttavia non vi erano le condizioni per accogliere la richiesta delle misure urgenti, in quanto la situazione dei vigili del fuoco non ricadeva tra i casi che richiedono un’azione immediata. I vigili del fuoco, ma anche i lavoratori sanitari, i militari e “caregivers”, dovranno dunque mettersi in regola con le vaccinazioni entro il 15.9.2021 a meno che non vogliano essere sospesi e probabilmente licenziati.
Al link il comunicato stampa CEDU 25.8.2021.
Incidente in area privata: opera la copertura assicurativa per la RC Auto? 150 150 Graziella Pascotto

Incidente in area privata: opera la copertura assicurativa per la RC Auto?

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 21983 del 30.7.2021), in conformità all’orientamento comunitario, hanno stabilito che la RC Auto deve coprire i danni derivati dalla circolazione dei veicoli in tutte le aree private compresi cortili o giardini delle abitazioni.
Il caso, risalente al 2008, è quello di un bimbo di 16 mesi schiacciato dal camper guidato dal nonno nel cortile privato della sua abitazione, in provincia di Treviso.
I giudici di merito avevano rigettato la richiesta di risarcimento danni per via della mancata copertura assicurativa Rc auto ai sensi degli artt. 122 e 144 del Codice delle Assicurazioni in quanto il sinistro si era verificato in un’area privata e pertanto e non vi era azione diretta verso l’assicuratore del responsabile.
Per la legge italiana, infatti, la responsabilità civile dei veicoli copre solo se l’incidente avviene durante la circolazione su “strade pubbliche o a queste equiparate”, non in zone strettamente private. Per la normativa europea invece il danno è riferito a “ogni spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato in modo conforme alla sua funzione abituale”.
La Terza Sezione civile della Cassazione, adita dei genitori della vittima, aveva rinviato alle Sezioni Unite che hanno dunque sancito la piena operatività della copertura assicurativa nella vicenda in esame, confermando che l’art. 122 C.d.A. va interpretato conformemente alla giurisprudenza europea.
risarcimento danno rca
Mancata vaccinazione Covid e sospensione dal lavoro 150 150 Graziella Pascotto

Mancata vaccinazione Covid e sospensione dal lavoro

Il Tribunale di Roma (sentenza n. 18441/2021), si è occupato del caso di una lavoratrice non vaccinata, per la quale il medico ha rilasciato un certificato di idoneità con limitazioni, con divieto di essere a contatto con il pubblico a seguito al rifiuto di sottoporsi al vaccino contro il Covid-19. Il datore di lavoro, sulla base di questo documento, ha sospeso la lavoratrice, che non era possibile spostare ad altre mansioni compatibili, togliendole quindi anche la retribuzione.
Il Tribunale ha respinto il ricorso della lavoratrice, che lamentava una discriminazione in ragione del rifiuto di vaccinarsi, richiamando invece l’art. 2087 c.c. in base al quale “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.
donna che dice fermamente di no a una proposta
Trasferimenti immobiliari in sede di separazione e divorzio 150 150 Graziella Pascotto

Trasferimenti immobiliari in sede di separazione e divorzio

A porre fine ai contrasti giurisprudenziali è intervenuta un’importante e recente sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione (n. 21761 del 29.7.2021): al fine di trasferire immobili e diritti reali (da un coniuge all’altro o a favore dei figli) in sede di separazione consensuale e divorzio congiunto, è sufficiente l’atto giudiziario che ratifica l’accordo di separazione o di divorzio, non essendo invece più necessario l’intervento del notaio.
In altre parole, le clausole dell’accordo di divorzio o di separazione che riconoscano ad uno o ad entrambi i coniugi la proprietà esclusiva di beni mobili o immobili, o di altri diritti reali, ovvero ne operino il trasferimento a favore di uno di essi, o dei figli, al fine di assicurarne il mantenimento, sono valide in quanto il predetto accordo, inserito nel verbale di udienza redatto da un ausiliario del giudice e destinato a far fede di ciò che in esso è stato attestato, assume forma di atto pubblico ex art. 2699 c.c. e, ove implichi il trasferimento di diritti reali immobiliari, e costituisce, dopo la sentenza di divorzio ovvero dopo l’omologazione, valido titolo per la trascrizione ex art. 2657 c.c.
divorzio mantenimento separazione
Draghi sigla Direttiva per declassifica documenti Gladio e Loggia P2 150 150 Graziella Pascotto

Draghi sigla Direttiva per declassifica documenti Gladio e Loggia P2

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha siglato ieri una Direttiva che dispone la declassifica ed il versamento anticipato all’Archivio centrale dello Stato della documentazione concernente l’Organizzazione Gladio e la Loggia massonica P2.
Si tratta di una iniziativa che va ad ampliare quanto già stabilito con una precedente Direttiva del 2014, con riferimento alla documentazione relativa agli eventi stragisti di Piazza Fontana a Milano (1969), di Gioia Tauro (1970), di Peteano (1972), della Questura di Milano (1973), di Piazza della Loggia a Brescia (1974), dell’Italicus (1974), di Ustica (1980), della Stazione di Bologna (1980), del Rapido 904 (1984) conservata negli archivi degli Organismi di intelligence e delle Amministrazioni centrali dello Stato.
Con questa nuova Direttiva il Presidente Draghi ha ritenuto doveroso dare ulteriore impulso alle attività di desecretazione. L’iniziativa adottata potrà rivelarsi utile ai fini della ricostruzione di vicende drammatiche che hanno caratterizzato la recente storia del nostro Paese.
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