Archivi del mese :

Novembre 2021

Giudizio di separazione tra i coniugi e assegnazione parziale della casa familiare 150 150 Graziella Pascotto

Giudizio di separazione tra i coniugi e assegnazione parziale della casa familiare

Interessante provvedimento del Tribunale di Marsala del 7.10.2021 che va ben oltre l’affidamento paritetico discostandosi dalla giurisprudenza prevalente.
Si tratta di un’ordinanza presidenziale emessa in un giudizio di separazione personale con figlia minore all’esito di consulenza tecnica.
Il Presidente affida la figlia ad entrambi i genitori con domicilio paritetico a settimane alterne. Dalla CTU è emerso che le difficoltà di gestione sono dovute esclusivamente al conflitto coniugale, che seppur significativo, va superato con l’attivazione di un trattamento psicoterapeutico e di un percorso di sostegno alla genitorialità.
Assegna la casa ad entrambi i genitori, che la abiteranno separatamente nelle due zone nelle quali è stata divisa e dovranno avere garantito tutto l’occorrente per la figlia.
Incarica i servizi sociali di verificare l’adempimento da parte della coppia alle prescrizioni impartite, nonché l’idoneità dei locali abitati ad ospitare la minore.
Stante la collocazione paritetica i genitori provvederanno alla figlia nelle forme del mantenimento diretto.
L’ordinanza richiamata affronta il tema della possibilità di assegnazione parziale della casa coniugale ad entrambi i genitori nel giudizio di separazione, in funzione di una più piena realizzazione delle condizioni di affido condiviso della prole minore. Le relative statuizioni in ordine a siffatta soluzione abitativa riguardano situazioni di fatto il cui accertamento è rimesso alla sfera della valutazione discrezionale del giudice del merito ex art. 337 sexies c.c.
Assegnazione parziale della casa familiare: prevale sempre l’interesse della prole
Divorzio e casa familiare: le spese condominiali integrano il contributo al mantenimento 150 150 Graziella Pascotto

Divorzio e casa familiare: le spese condominiali integrano il contributo al mantenimento

Il caso prende le mosse dalla decisione della Corte d’Appello di Trieste che sanciva l’obbligo del padre di corrispondere alla moglie, a titolo di mantenimento della figlia maggiorenne, ma non autosufficiente economicamente, € 1.000,00 mensili oltre al 50% delle spese straordinarie ed al 100% delle spese condominiali della casa familiare, assegnata alla madre quale genitore convivente con la figlia ma di proprietà del padre.
La Corte di Cassazione (ord. 23.11.2021 n. 36088) ha confermato la sentenza della Corte d’Appello.
La rilevante capacità economica del padre e la sproporzione rispetto a quella materna fanno si che l’obbligo relativo agli oneri condominiali posto a carico del padre integri il contributo al mantenimento della figlia.
La Suprema Corte ha in questo caso pronunciato in contrasto con suoi precedenti principi che attribuivano le spese condominiali in capo al coniuge assegnatario dell’abitazione, e ciò sulla base degli accertamenti compiuti in concreto.
Divorzio: ex marito facoltoso paga anche gli oneri condominiali della casa assegnata alla ex moglie
Super Green Pass: le novità 150 150 Graziella Pascotto

Super Green Pass: le novità

Il Decreto Legge varato ieri dal Consiglio dei Ministri in vigore dal 6.12.2021 al 15.1.2022 prevede:
1. obbligo vaccinale esteso al personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia e personale del soccorso pubblico;
2. green pass rafforzato (vaccinati e guariti) per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristoranti, discoteche e cerimonie pubbliche;
3. green pass base (anche con tampone molecolare o rapido) per lavorare, trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale e alberghi;
4. validità del green pass ridotta a 9 mesi.
Reddito di cittadinanza illegittimo: scatta il sequestro del conto 150 150 Graziella Pascotto

Reddito di cittadinanza illegittimo: scatta il sequestro del conto

La Corte di Cassazione penale (sentenza 12.11. 2021 n. 41183), pronunciandosi su un ricorso proposto contro l’ordinanza con cui il Tribunale aveva confermato il sequestro preventivo delle somme giacenti sul c/c dell’indagato in quanto profitto del reato di illegittima fruizione del reddito di cittadinanza, ha riaffermato il principio, sancito da una recente sentenza delle Sezioni Unite, secondo cui qualora il profitto derivante dal reato sia costituito da denaro, la confisca viene eseguita, in ragione della natura del bene, mediante l’ablazione del denaro comunque rinvenuto nel patrimonio del soggetto fino alla concorrenza del valore del profitto medesimo e deve essere qualificato come confisca diretta e non per equivalente.
La Corte ha ritenuto irrilevante la tesi difensiva secondo cui una parte delle somme erano di provenienza lecita, entrate nel patrimonio dell’indagato successivamente alla commissione del reato, sicché le stesse non potevano esserne considerate profitto, con la conseguente impossibilità di disporne il sequestro.
simbolo euro con catena evoca concetto sequestro
Il c.d. bonus idrico: come funziona 150 150 Graziella Pascotto

Il c.d. bonus idrico: come funziona

Da gennaio 2022 sarà possibile inviare le richieste per ottenere il c.d. bonus idrico (o rubinetti): il rimborso spese fino a € 1.000 per coloro che hanno acquistato o acquisteranno entro il prossimo 31.12.2021 rubinetti e sanitari con la caratteristica di essere a ridotto consumo di acqua. Sarà necessaria una dichiarazione del venditore con le specifiche tecniche dei prodotti.
L’agevolazione potrà comprendere acquisto, fornitura e la dismissione dei materiali preesistenti.
Il bonus verrà riconosciuto anche per gli acquisti on line, escluse, in questo caso, le spese di consegna, purché il pagamento sia avvenuto con strumenti tracciabili.
Bonus Idrico Emergenziale per gli utenti del Servizio Idrico Integrato  -2020 - Comune di Berchidda
Approvato dal Consiglio dei Ministri l’assegno unico universale dal 2022 150 150 Graziella Pascotto

Approvato dal Consiglio dei Ministri l’assegno unico universale dal 2022

E’ stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo che istituisce l’assegno unico e universale.
Viene riconosciuto ai nuclei familiari per ogni figlio minorenne a carico e decorre dal settimo mese di gravidanza. È inoltre riconosciuto a ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, se frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea o svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a € 8.000 o sia disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego o svolga il servizio civile.
Nessun limite di età se il figlio è disabile.
Per circa la metà delle famiglie italiane (fino a € 15.000) sarà pari a € 175 mensili per il primo e secondo figlio e 260 dal terzo in poi.
Sono previste maggiorazioni per ciascun figlio anche maggiorenne fino a 21 anni con disabilità, per le madri di età inferiore a 21 anni, per i nuclei familiari con quattro o più figli.
La domanda per il riconoscimento dell’assegno si potrà presentare dal 1° gennaio in modalità telematica all’INPS ovvero presso gli istituti di patronato.
Per i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza, l’assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio congiuntamente con il Reddito di cittadinanza e secondo le modalità di erogazione di quest’ultimo.
Famiglie che corre sulla spiaggia
Malfunzionamento del contatore e onere della prova 150 150 Graziella Pascotto

Malfunzionamento del contatore e onere della prova

La recentissima pronuncia della Corte di Cassazione (ord. 16.11.2021 n. 34701), in tema di contratti di somministrazione con registrazione del consumo mediante l’impiego di apparecchiature meccaniche o elettroniche, ha stabilito che spetta all’utente contestare il malfunzionamento del contatore, richiedendone la verifica, e dimostrare l’entità dei consumi effettuati nel periodo.
E’ invece preciso onere del gestore provare che lo strumento di misurazione è regolarmente funzionante e, in questo caso, l’utente sarà tenuto a dimostrare che l’eccessività dei consumi è imputabile a terzi e, altresì, che l’impiego abusivo non è stato agevolato da sue condotte negligenti nell’adozione di misure di controllo.
Una luce nella nebbia
Attendibilità del testimone non identificato sul luogo del sinistro e ricostruzione della dinamica non sindacabile in sede di legittimità 150 150 Graziella Pascotto

Attendibilità del testimone non identificato sul luogo del sinistro e ricostruzione della dinamica non sindacabile in sede di legittimità

Il caso riguarda la domanda di risarcimento avanzata da un soggetto nei confronti del Fondo di Garanzia per le vittime della strada. L’attore, nello specifico, aveva subito gravi lesioni personali essendosi schiantato, alla guida della propria auto, contro un muro in cemento al fine di evitare lo scontro frontale con un altro veicolo, guidato da un soggetto mai identificato, che in fase di sorpasso, aveva invaso la sua carreggiata.
Il Tribunale aveva respinto la sua domanda. Egli proponeva dunque appello e in seguito ricorso in Cassazione, ritenendo vi fosse stata una scorretta valutazione delle prove nei gradi precedenti. Lamentava, in particolare, che il testimone a lui favorevole era stato considerato inattendibile, privilegiando invece il verbale dei Carabinieri che non collocava il testimone sul luogo del fatto.
La Corte di Cassazione (ord. 33357 del 11.11.2021) ha ritenuto inammissibile il Ricorso poichè, in tema di circolazione stradale, la ricostruzione della dinamica del sinistro e l’accertamento delle responsabilità dei vari soggetti coinvolti rappresentano questioni di merito, non più sindacabili in sede di legittimità, avanti la Suprema Corte.
testimone
Invalide le concessioni balneari: gare necessarie entro il 2023 150 150 Graziella Pascotto

Invalide le concessioni balneari: gare necessarie entro il 2023

Le sentenze n. 17 e 18/2021 emesse ieri dal Consiglio di Stato non lasciano spazio a dubbi. Tutte le concessioni balneari dovranno essere riassegnate entro due anni tramite gare pubbliche, poiché l’estensione al 2033 è contraria al diritto europeo in quanto proroga automatica e generalizzata.
I titoli in essere non sarebbero più validi già oggi, ma si legge testualmente «al fine di evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni, nonché di tener conto dei tempi tecnici perché le amministrazioni predispongano le procedure di gara richieste e nell’auspicio che il legislatore intervenga a riordinare la materia in conformità ai principi di derivazione europea», è ancora accettabile mantenere l’efficacia delle attuali concessioni fino al 31.12.2023.
(foto Ansa)
Nessuna provvigione al mediatore in caso di “preliminare di preliminare” 150 150 Graziella Pascotto

Nessuna provvigione al mediatore in caso di “preliminare di preliminare”

Al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione, l’affare deve ritenersi concluso quando, tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo, si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all’art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato. Va, invece, escluso il diritto alla provvigione qualora tra le parti non sia stato concluso un ‘affare’ in senso economico-giuridico, ma si sia soltanto costituito un vincolo idoneo a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell’affare, come nel caso in cui sia stato stipulato un cd. ‘preliminare di preliminare’ (Cassazione 5.11.2021 n. 32066).
Nel caso di specie un mediatore aveva agito per ottenere la corresponsione di una somma a titolo di provvigione per l’attività di mediazione svolta nell’ambito delle trattative, infruttuose, che avrebbero dovuto portare ad una compravendita immobiliare.
mediazione immobiliare
  • 1
  • 2