Diritto bancario

Assegno spedito per posta e incassato da soggetto non legittimato: chi è responsabile? 150 150 Graziella Pascotto

Assegno spedito per posta e incassato da soggetto non legittimato: chi è responsabile?

Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 9769 del 26.5.2020, hanno risolto il contrasto giurisprudenziale esistente, stabilendo che spedire per posta ordinaria un assegno, anche se munito di clausola di intrasferibilità, costituisce, nell’ipotesi di sottrazione del titolo e riscossione da parte di un soggetto non legittimato, condotta idonea a giustificare l’affermazione del concorso di colpa del mittente.

Tale condotta, infatti, comporta l’esposizione volontaria del mittente ad un rischio superiore a quello consentito dal rispetto delle regole di comune prudenza e del dovere di agire per preservare gli interessi degli altri soggetti coinvolti nella vicenda.

Il comportamento del mittente concorre dunque con il comportamento colposo eventualmente tenuto dalla banca nell’identificazione del presentatore.

La sentenza è certamente di grande interesse per le Compagnie assicurative ancora abituate a spedire al beneficiario del risarcimento/indennizzo l’assegno non trasferibile a mezzo della posta ordinaria. Non sono poche infatti le azioni di rivalsa che le Compagnie avviano nei confronti delle Banche che hanno negoziato i titoli incassati abusivamente, poichè costrette ad eseguire un secondo pagamento nei confronti dei veri beneficiari.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2020/06/24/assegno-spedito-per-posta-e-incassato-abusivamente-il-nodo-della-responsabilita-sciolto-dalle-ss-uu