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Luglio 2026

Il proprietario dell’auto deve sapere chi si trova alla guida 150 150 Graziella Pascotto

Il proprietario dell’auto deve sapere chi si trova alla guida

Una donna riceve cinque verbali per eccesso di velocità e, successivamente, l’invito a comunicare i dati del conducente ex art. 126-bis C.d.S. Infatti, entro 60 giorni dalla notifica del verbale, se la violazione non è contestata nell’immediatezza del fatto e comporta la decurtazione di punti dalla patente, è previsto l’obbligo di comunicare i dati del conducente e l’omissione di tale obbligo comporta una sanzione pecuniaria. La donna comunica di ignorare chi si trovasse alla guida al momento delle infrazioni atteso che l’auto era in uso al marito e ai due figli. Nonostante ciò, riceve quattro verbali recanti la sanzione per omessa comunicazione dei dati del conducente.
La Corte di Cassazione (ord. 13059 del 6.5.2026) afferma che il proprietario del veicolo è gravato da «un dovere di diligenza nel conoscere e conservare memoria dell’identità di chi conduce il mezzo, dovere che non viene meno in caso di uso familiare». Viene sottolineato come il proprietario debba agire con la massima diligenza, predisponendo sistemi di controllo per tracciare l’utilizzo del mezzo. Per quanto riguarda il decorso del termine entro cui comunicare i dati del conducente, secondo l’orientamento giurisprudenziale più recente la violazione dell’obbligo di comunicazione si perfeziona solo dopo che il procedimento sull’infrazione presupposta si è definito con esito sfavorevole per l’opponente. La definizione coincide con il passaggio in giudicato della sentenza e da tale momento decorrono 90 giorni per l’amministrazione per trasmettere il nuovo invito e 60 giorni per il cittadino per rispondere.
Art. 126-bis C.d.S.: obbligo di comunicare i dati del conducente e dovere  di diligenza del proprietario dell'auto | Altalex