Equa riparazione: cosa cambia con il dl Giustizia estate
L’art. 9 del Dl Giustizia Estate n. 117/2025, ancora in fase di conversione alla Camera (Atto n. 2570) introduce disposizioni per il pagamento degli indennizzi previsti dalla Legge n. 89/2001 (Legge Pinto) che riguarda la ragionevole durata dei processi. Le modifiche, in particolare, riguardano gli artt. 4 e 5-sexies della legge.
La prima modifica, relativa all’art. 4, permette di presentare la domanda di riparazione anche durante il processo, superando la precedente previsione che limitava la presentazione ai sei mesi successivi alla conclusione definitiva del procedimento. Questa modifica si adegua alla sentenza n. 88/2018 della Corte Costituzionale, che aveva dichiarato illegittima la precedente formulazione, consentendo così ai cittadini di richiedere l’equa riparazione senza dover attendere la fine di procedimenti eccessivamente lunghi.
L’art. 5 sexies, tra le varie, indica come decadenziale il termine annuale per la presentazione delle dichiarazioni necessarie al pagamento; la dichiarazione di validità biennale non deve più essere rinnovata obbligatoriamente, ma solo su richiesta dell’amministrazione; stabilisce un termine di decadenza al 30.10.2026 per la presentazione delle dichiarazioni per i creditori con indennizzi liquidati entro il 31.12.2021.



