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Giugno 2021

Legge 104/1992: abuso dei permessi e licenziamento 150 150 Graziella Pascotto

Legge 104/1992: abuso dei permessi e licenziamento

E’ nota ai più la Legge n. 104/1992 che prevede alcune misure a favore delle persone con handicap o disabilità, per assicurare loro sostegno e integrazione nella società. Tra le misure previste ci sono i permessi retribuiti, i congedi straordinari, la facoltà di domandare ed ottenere il riavvicinamento del luogo di lavoro alla propria residenza.
La Corte di Cassazione (ord. n. 17102 del 16.6.2021) è intervenuta per fare chiarezza sul delicato tema dei permessi ex legge 104, statuendo una volta per tutte che devono essere sfruttati unicamente per dare assistenza al parente disabile. Diversamente, il rischio per il lavoratore è di incappare in un licenziamento disciplinare per abuso del diritto. Più precisamente la Suprema Corte ha ritenuto legittimo il licenziamento del lavoratore che ha sfruttato i giorni di permesso concessigli dall’azienda per fare la spesa e per andare al mare con la propria famiglia invece di prestare assistenza alla madre malata.
Fatale il controllo effettuato da un investigatore su incarico dell’azienda.
Lavoratore licenziato che riceve un calcio
Infiltrazioni in condominio: il danneggiato contribuisce al risarcimento? 150 150 Graziella Pascotto

Infiltrazioni in condominio: il danneggiato contribuisce al risarcimento?

Anche il condomino danneggiato dalle infiltrazioni dovute alla mancata manutenzione delle parti comuni deve contribuire, pro quota, al risarcimento del danno operato dal condominio nei suoi confronti. Lo ha affermato la Corte di Cassazione (ord. n. 18187 depositata il 24.6.2021) affermando il seguente principio:
“il condomino, che subisca nella propria unità immobiliare un danno derivante dall’omessa manutenzione delle parti comuni dell’edificio ai sensi degli artt. 1123, 1124, 1125 e 1126 c.c., assume, quale danneggiato, la posizione di terzo avente diritto al risarcimento nei confronti del condominio, senza tuttavia essere esonerato dall’obbligo, che trova la sua fonte nella comproprietà o nella utilità di quelle e non nella specifica condotta illecita ad esso attribuibile, di contribuire a sua volta, in misura proporzionale al valore della rispettiva porzione, alle spese necessarie per la riparazione delle parti comuni dell’edificio e alla rifusione dei danni cagionati”.
giovane donna disperata per infiltrazione acqua in casa condominio
Suicidio assistito: il Tribunale di Ancona ordina all’Asl la verifica delle condizioni 150 150 Graziella Pascotto

Suicidio assistito: il Tribunale di Ancona ordina all’Asl la verifica delle condizioni

Il Tribunale di Ancona (ord. 9.6.2021), chiamato a pronunciarsi in sede di reclamo sull’istanza ex art. 700 c.p.c., affronta la complessa questione in materia di scelte di fine vita e, alla luce dei presupposti stabiliti dalla sentenza della Corte Costituzionale 242/19 ai fini della non punibilità di colui che agevola il proposito di suicidio, ordina all’ASUR Marche di provvedere all’accertamento degli stessi con riferimento al caso concreto.
La vicenda riguarda un uomo di 43 anni, da dieci immobilizzato per un incidente stradale. Ad agosto 2020 aveva chiesto all’azienda sanitaria il suicidio assistito. Il ricorso seguito al diniego dell’Asl era stato respinto dal Tribunale di Ancona ma in sede di reclamo il medesimo Tribunale ha disposto che l’Azienda sanitaria unica regionale Marche, previa acquisizione del parere del Comitato etico, dovrà verificare se l’uomo “sia persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili; se sia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli; se le modalità, la metodica e il farmaco prescelti siano idonei a garantirgli la morte più rapida, indolore e dignitosa possibile (rispetto all’alternativa del rifiuto delle cure con sedazione profonda, e ad ogni altra soluzione in concreto praticabile, compresa la somministrazione di un farmaco diverso)”.
concetto di eutanasia
L’obbligo vaccinale per i professionisti sanitari si applica alle donne in gravidanza? 150 150 Graziella Pascotto

L’obbligo vaccinale per i professionisti sanitari si applica alle donne in gravidanza?

Né il D.L. n. 44/2021 né la L. n. 76/2021 di conversione, nel dettare l’obbligo vaccinale anti Covid-19 per gli esercenti le professioni sanitarie e per gli operatori di interesse sanitario, hanno previsto una norma specifica sull’eventuale estensione dell’obbligo per la donna in gravidanza che rientra nella categoria professionale di cui all’art. 4 del decreto-legge. In assenza di una previsione espressa, pare potersi affermare che tale obbligo non sussiste per l’operatrice sanitaria in gravidanza.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2021/06/24/l-obbligo-vaccinale-per-il-personale-sanitario-si-applica-alle-donne-in-gravidanza

L’obbligo vaccinale per il personale sanitario si applica alle donne in gravidanza?

Pignoramenti prima casa: cade la sospensione e ripartono le esecuzioni 150 150 Graziella Pascotto

Pignoramenti prima casa: cade la sospensione e ripartono le esecuzioni

Con la sentenza n. 128/2021 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che ha disposto la proroga della sospensione delle esecuzioni aventi ad oggetto l’abitazione principale del debitore durante l’emergenza pandemica dal primo gennaio fino al 30 giungo 2021.
La decisione della Consulta fa cadere la sospensione delle procedure esecutive che ora possono riprendere.
Il Giudice delle Leggi ha ritenuto sproporzionato il bilanciamento degli interessi opposti del creditore e del debitore. Il sacrificio dei creditori è stato considerato eccessivo, perché la sospensione generalizzata di sei mesi del blocco, a partire dal 1.1.2021 è irragionevole e non è compatibile con le modalità di celebrazione dei giudizi civili ed esecutivi, che sono ripresi gradualmente con modalità compatibili con la pandemia di Covid-19.
Il legislatore avrebbe dovuto specificare i presupposti soggettivi e oggettivi della misura, anche eventualmente demandando al vaglio dello stesso giudice dell’esecuzione il contemperamento in concreto degli interessi in gioco.
Blocco procedure esecutive su immobili destinati ad abitazione principale: illegittima la seconda proroga
Assicurazioni sulla vita: ai beneficiari-eredi spetta una quota uguale dell’indennizzo 150 150 Graziella Pascotto

Assicurazioni sulla vita: ai beneficiari-eredi spetta una quota uguale dell’indennizzo

Le sezioni unite della Cassazione, sentenza 30.4.2021 n. 11421, cercano di porre fine alle incertezze sulla individuazione dei beneficiari del credito assicurativo e del quantum debeatur, che hanno implementato il contenzioso e creato problemi anche per gli assicuratori nella esecuzione del rapporto.
La designazione generica degli “eredi” come beneficiari di un contratto di assicurazione sulla vita, in difetto di una inequivoca volontà del contraente in senso diverso, non comporta la ripartizione dell’indennizzo tra gli aventi diritto secondo le proporzioni della successione ereditaria, spettando a ciascuno dei creditori, in forza della eadem causa obligandi, una quota uguale dell’indennizzo assicurativo il cui pagamento ciascuno potrà esigere dall’assicuratore nella rispettiva misura.
In caso di premorienza di uno degli eredi, ossia se uno dei beneficiari decede prima dell’assicurato, invece, il diritto di credito dei successori del premorto viene suddiviso in proporzione alla quota che sarebbe spettata a costui, in quanto si tratta di un diritto che gli eredi ottengono iure successionis e non iure proprio.
Assicurazioni sulla vita: ai beneficiari-eredi spetta una quota uguale dell'indennizzo
Il Decreto Riaperture è legge. 150 150 Graziella Pascotto

Il Decreto Riaperture è legge.

Nella settimana in cui sono stati pubblicati il D.Lgs. 83/2021 in materia di imposta sul valore aggiunto per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni, il D.L. 82/2021 in tema di cybersicurezza e il D.P.C.M. sul Green Pass, il Senato ha convertito in legge il Decreto Riaperture.
Primo ok per i ddl sul reclutamento dei ricercatori nelle università e su quello per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale. All’interno delle relative commissioni, continuano i lavori sulla riforma del processo civile e dell’ordinamento giudiziario.
Il Decreto Riaperture è legge. IVA su e-commerce: in G.U. il D.Lgs. n. 83/2021
Green Pass: le regole per il rilascio e l’utilizzo del nuovo certificato COVID digitale europeo 150 150 Graziella Pascotto

Green Pass: le regole per il rilascio e l’utilizzo del nuovo certificato COVID digitale europeo

Il 14 giugno scorso è stato approvato il nuovo Regolamento UE 2021/953 (pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 211 del 15 giugno 2021) che – insieme al Regolamento UE 2021/954 applicabile ai cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti o residenti nel territorio dell’Unione Europea – definisce, a livello sovranazionale, un quadro di regole comuni, direttamente applicabile in tutti gli stati europei, per il rilascio di certificati COVID digitali che potranno essere utilizzati per spostarsi in Europa.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2021/06/17/green-pass-in-g-u-u-e-le-regole-per-il-rilascio-e-l-utilizzo-del-nuovo-certificato-covid-digitale-europeo

Green Pass: in G.U.U.E. le regole per il rilascio e l’utilizzo del nuovo certificato COVID digitale europeo

In Gazzetta ufficiale il Decreto-legge in materia di cybersicurezza 150 150 Graziella Pascotto

In Gazzetta ufficiale il Decreto-legge in materia di cybersicurezza

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. 82/2021 con disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell’architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Entrerà in vigore il 29 giugno 2021.
Il Provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri n. 23 del 10 giugno 2021, completa la strategia di cyber-resilienza nazionale, avviata con la disciplina sul perimetro cibernetico, e accresce, attraverso la promozione della cultura della sicurezza cibernetica, la consapevolezza del settore pubblico, privato e della società civile sui rischi e le minacce cyber.
Pubblicato in G.U. il D.L. n. 82/2021 sulla cybersicurezza: le principali novità
Separazione addebitata ad entrambi i coniugi 150 150 Graziella Pascotto

Separazione addebitata ad entrambi i coniugi

Il Tribunale di Belluno pronunciava la separazione tra coniugi, accogliendo entrambe le domande di addebito della responsabilità (sulla base della pari gravità dei comportamenti genitoriali), e affidando la bambina, di anni otto, ai servizi sociali, pur mantenendone la residenza presso la madre, nonché dettava provvedimenti di carattere economico e disponeva, a carico del padre, il risarcimento del danno nei confronti della figlia. La Corte d’Appello di Venezia riduceva l’entità delle somme dovute e confermava il doppio addebito. Entrambi i coniugi proponevano ricorso per cassazione. In particolare, la ricorrente sosteneva che i giudici di merito avevano posto l’accento sulla conflittualità tra i genitori, senza tener conto dell’interesse della minore.
La Corte di Cassazione (ord. 7.6.2021 n. 15819) dichiarava inammissibili i ricorsi essendo preclusa, in sede di legittimità, la revisione degli accertamenti di fatto compiuti nei precedenti gradi di giudizio. In Cassazione infatti la parte non può rimettere in discussione, proponendo una propria diversa interpretazione, la valutazione delle risultanze processuali e la ricostruzione della fattispecie operate dai giudici del merito.
Doppio addebito separazione: le conseguenze sulla figlia minore
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