Infortunistica stradale-Codice della Strada

Investimento del pedone fuori dalle strisce pedonali 150 150 Graziella Pascotto

Investimento del pedone fuori dalle strisce pedonali

La Cassazione (sentenza n. 4738 del 8.2.2021) ha precisato che “in tema di circolazione stradale il conducente del veicolo è tenuto a osservare in prossimità degli attraversamenti pedonali la massima prudenza e a mantenere una velocità particolarmente moderata, tale da consentire l’esercizio del diritto di precedenza, spettante in ogni caso al pedone che attraversi la carreggiata nella zona delle strisce zebrate, essendo al riguardo ininfluente che l’attraversamento avvenga sulle strisce o nelle vicinanze”.
La Cassazione ha in altri termini chiarito che le strisce pedonali non devono essere considerate solo quelle con il segnale bianco a terra dovendo invece avere riguardo al complessivo quadro nel quale avviene l’attraversamento pedonale.
Autovelox: taratura solo da soggetti accreditati 150 150 Graziella Pascotto

Autovelox: taratura solo da soggetti accreditati

La Corte di Cassazione con la sentenza del 26.1.2021 n. 1608 torna sulla questione inerente l’obbligo di taratura periodica delle apparecchiature utilizzate per la rilevazione della velocità dei veicoli.
Per la validità della sanzione non è sufficiente la produzione, da parte dell’Amministrazione, del certificato che dimostra il corretto funzionamento dell’apparecchiatura stante la verifica di funzionalità e taratura effettuata nei tempi previsti.
Tale verifica periodica, infatti, deve essere effettuata presso un centro accreditato ACCREDIA oppure anche presso lo stesso costruttore, se abilitato alla certificazione di qualità aziendale secondo le norme ISO 9001/2000 o, come chiarito dal D.M. 13 giugno 2017, da soggetti che operano in conformità ai requisiti della norma UNI CEI EN ISOIEC 17025:2005 (e future revisioni).
La multa pertanto si può contestare non solo se l’autovelox non è tarato ma anche se non è chiaro chi abbia effettuato la taratura.
Alcoltest: i verbalizzanti devono attendere il difensore? 150 150 Graziella Pascotto

Alcoltest: i verbalizzanti devono attendere il difensore?

In seguito al ricorso del Comune di Mogliano Veneto contro la sentenza del Tribunale di Treviso che annullava il verbale di contestazione della guida in stato di ebbrezza poiché accertata senza attendere un certo lasso di tempo dall’avviso all’interessato della facoltà di farsi assistere da un difensore e senza attendere che l’avvocato giungesse sul posto, la Corte di Cassazione (ord. n. 28 del 7.1.2021) lo ha invece considerato valido.
L’accertamento strumentale dello stato di ebrezza (cd. alcooltest) costituisce atto di polizia giudiziaria urgente ed indifferibile ed impone che venga dato avviso al soggetto che vi sia sottoposto, della facoltà di farsi assistere da un difensore, senza che, però, da ciò derivi l’obbligo, per i verbalizzanti, di attendere un lasso di tempo minimo da tale avviso per procedere al test, onde consentire l’arrivo del difensore eventualmente nominato.
In altre parole solo l’avviso è obbligatorio, mentre la presenza del difensore è eventuale e facoltativa. La sua assenza quindi non invalida l’accertamento.
Bambina si slaccia la cintura di sicurezza: omicidio colposo del conducente 150 150 Graziella Pascotto

Bambina si slaccia la cintura di sicurezza: omicidio colposo del conducente

Nel caso di specie l’imputato è stato ritenuto colpevole del reato di omicidio colposo ai danni di una bambina di sei anni che, seduta sul sedile posteriore della sua autovettura, era stata sbalzata fuori dall’abitacolo a seguito dell’urto, determinato da un tamponamento da parte di altro veicolo. Al conducente era in particolare contestato, ai sensi dell’art. 172 C.d.S., di non avere assicurato la bambina al sedile posteriore del veicolo che conduceva, a mezzo di specifiche dotazioni di ritenuta che evitassero, in caso di sinistro, che il passeggero potesse urtare contro parti rigide del mezzo o essere sbalzato al di fuori dello stesso. A nulla sono valse le difese dell’imputato dirette a escludere il nesso causale fra condotta del conducente ed evento: egli asseriva che il fatto fosse riconducibile esclusivamente alla condotta della bambina, la quale, assicurata dal conducente al sedile posteriore del veicolo, aveva slacciato le cinture di sicurezza nel corso del trasporto. L’obbligo del rispetto dell’adozione delle cautele imposte dalla legge permane, infatti, in termini di vigilanza, nel corso dell’intero tragitto (Cass. Pen. n. 32864 del 24.11.2020)

https://www.studiocataldi.it/articoli/40381-bambina-si-slaccia-la-cintura-omicidio-colposo-per-il-conducente.asp

Guida con il telefonino: multa valida fino a querela di falso 150 150 Graziella Pascotto

Guida con il telefonino: multa valida fino a querela di falso

L’ordinanza ingiunzione con la quale gli Agenti contestano al conducente la guida col cellulare non può essere contestata con la mera opposizione davanti al giudice di pace.
È necessario, infatti, procedere con la querela di falso: una procedura che ha lo scopo di eliminare il valore di pubblica fede alle attestazioni del pubblico ufficiale.
Non bastano le dichiarazioni rese da testimoni, ma neppure l’acquisizione dei tabulati telefonici (anche perché il conducente può usare il cellulare durante la guida senza dover per forza telefonare, ad es. chat e controllo dei social network).
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione 23.10.2020 n. 23331.
La Corte peraltro conferma il divieto di utilizzare il telefonino non solo durante le fasi in cui il veicolo è in movimento, ma anche durante l’interruzione di marcia (nel caso esaminato per il rosso al semaforo).
Attenzione dunque perché il divieto sussiste al semaforo, allo stop, a un pedaggio, a un passaggio a livello, in fila nel traffico, anche per un incidente.
La multa di un agente fuori servizio è lecita? 150 150 Graziella Pascotto

La multa di un agente fuori servizio è lecita?

Un agente di Polizia può intimare l’alt, oltre che con il distintivo, anche facendo uso di fischietto o con segnale manuale o luminoso, anche quando è libero dal servizio. E se si trova in questa situazione, e viaggia a bordo di un’ auto privata, può contestare oralmente ad un trasgressore eventuali violazioni al Codice della Strada e redigere successivamente il verbale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (ord. n. 20529 del 29.9.2020).
E’ il caso di un agente di Polizia di Frontiera, libero dal servizio ma in divisa, a bordo di una vettura civile, che aveva affiancato un’auto che aveva eseguito più sorpassi su tratti di strada segnalati da doppia striscia continua, intimando di fermarsi. Dopo due giorni dall’accertamento delle infrazioni seguivano due verbali, contro i quali il conducente della vettura proponeva opposizione al Giudice di Pace di Mestre.
Il Giudice di Pace respingeva l’opposizione e il Tribunale di Venezia confermava la decisione.
Per la Cassazione non si è trattato di contestazione differita, ma di verbalizzazione differita dopo la contestazione avvenuta oralmente per indisponibilità dei moduli: l’agente era in viaggio per raggiungere il luogo di lavoro, giustificazione logica e plausibile e dunque insindacabile dalla Corte di Cassazione.
Lesioni micropermanenti da sinistro stradale: necessità o meno degli esami strumentali 150 150 Graziella Pascotto

Lesioni micropermanenti da sinistro stradale: necessità o meno degli esami strumentali

Accade spesso che le Compagnie assicurative rifiutino il risarcimento del danno biologico permanente di lieve entità come quello derivante da “colpo di frusta” in mancanza di esami strumentali (radiografie) che attestino la lesione.
Ma tali esami e i relativi certificati rilasciati dai sanitari sono davvero così essenziali ai fini risarcitori?
Secondo la Cassazione (ordinanza 28.9.2020 n. 20339) ci sono altri modi per verificare il colpo di frusta o una lesione suscettibile di accertamento medico-legale, in particolare sia l’esame clinico che quello visivo. Le radiografie per quanto opportune, spiega la Suprema Corte, possono fornire esiti solo relativi in ordine alle effettive conseguenze del sinistro stradale. La radiografia infatti potrebbe mostrare una lesione non compatibile con la dinamica dell’incidente, magari preesistente, così come un esame clinico senza la radiografia potrebbe mostrare degli indizi inequivocabili.
Sanzioni stradali della Polizia penitenziaria: accordo con Poste Italiane 150 150 Graziella Pascotto

Sanzioni stradali della Polizia penitenziaria: accordo con Poste Italiane

Grazie ad un accordo tra DAP e Poste Italiane, viene dato il via libera alle sanzioni stradali elevate dalla Polizia Penitenziaria.
Il servizio di polizia stradale del Corpo di Polizia Penitenziaria esiste sin dal gennaio 2008, quando fu istituito con Provvedimento del Capo DAP, ed è attivo dal 2011, tuttavia era sprovvisto di un assetto gestionale che lo rendesse funzionale a tutti gli effetti.
Mediante l’accordo DAP – Poste Italiane il personale della Polizia Penitenziaria potrà finalmente assolvere alle funzioni di polizia stradale, ai sensi degli artt. 11 e 12 CdS, durante lo svolgimento dei relativi compiti istituzionali su tutto il territorio nazionale.
La piattaforma tecnologica di Poste Italiane consentirà la gestione della postalizzazione, della notifica e degli incassi derivanti dagli atti notificati e si occuperà, tra i servizi integrati, anche della gestione della flotta-auto, ovvero il collegamento alle banche dati e le visure sui trasgressori, della gestione dei punti della patente, delle contravvenzioni all’estero e della conservazione delle cartoline degli Avvisi di Ricevimento (AR) per la durata di 5 anni, come sancito dalla legge.
Codice della Strada: le novità con la conversione del D.L. semplificazioni 150 150 Graziella Pascotto

Codice della Strada: le novità con la conversione del D.L. semplificazioni

Un emendamento al disegno di legge di conversione del D.L. c.d. “semplificazioni”, prevede modifiche di rilievo al Codice della Strada. Il termine ultimo per la conversione è fissato il 14.9.2020.
Tra le novità: autovelox fissi in città in particolare nei centri storici;
zone a traffico limitato vicino alle scuole all’interno delle quali l’entrata e l’uscita di moto e automobili sarà vietata o fortemente ridotta;
gli operatori ecologici potranno multare le automobili parcheggiate davanti ai cassonetti dell’immondizia se intralciano e impediscono la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade e, se necessario, chiedere la rimozione del veicolo;
per i ciclisti l’introduzione della “strada urbana ciclabile” dove le bici avranno la precedenza: strade ad una carreggiata con banchine pavimentate e marciapiedi dove non si può superare il limite di 30 km/h; proroga revisione: se l’accertamento dei requisiti di idoneità è fissato entro il 30.9.20, il veicolo può circolare fino al 31.12.20 senza rischiare la multa; invece le revisioni che scadono dal 1.10.20 al 31.12.20 sono prorogate fino al 28.2.21.
Guida in stato di ebbrezza estinta per lavori di pubblica utilità e casellario 150 150 Graziella Pascotto

Guida in stato di ebbrezza estinta per lavori di pubblica utilità e casellario

La Corte Costituzionale, con la sentenza 30.7.2020 n. 179, ha dichiarato costituzionalmente illegittima la mancata previsione della non menzione, nei certificati del casellario chiesti dall’interessato, dei provvedimenti concernenti la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, applicabile in caso di condanna per le contravvenzioni di guida sotto l’influenza dell’alcool di cui all’art. 186 C.d.S., e, più in particolare, della sentenza che dispone tale sanzione e del successivo provvedimento che dichiara estinto il reato in caso di «svolgimento positivo» del lavoro di pubblica utilità.
L’estinzione del reato per effetto del positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, testimonia infatti il percorso rieducativo compiuto dal condannato e menzionare nei certificati del casellario richiesti dall’interessato la vicenda processuale ormai definita “contrasterebbe con la ratio della stessa dichiarazione di estinzione del reato, che comporta normalmente l’esclusione di ogni effetto pregiudizievole – anche in termini reputazionali – a carico di colui al quale il fatto di reato sia stato in precedenza ascritto”.