Lesioni micropermanenti da sinistro stradale: necessità o meno degli esami strumentali
Accade spesso che le Compagnie assicurative rifiutino il risarcimento del danno biologico permanente di lieve entità come quello derivante da “colpo di frusta” in mancanza di esami strumentali (radiografie) che attestino la lesione.
Ma tali esami e i relativi certificati rilasciati dai sanitari sono davvero così essenziali ai fini risarcitori?
Secondo la Cassazione (ordinanza 28.9.2020 n. 20339) ci sono altri modi per verificare il colpo di frusta o una lesione suscettibile di accertamento medico-legale, in particolare sia l’esame clinico che quello visivo. Le radiografie per quanto opportune, spiega la Suprema Corte, possono fornire esiti solo relativi in ordine alle effettive conseguenze del sinistro stradale. La radiografia infatti potrebbe mostrare una lesione non compatibile con la dinamica dell’incidente, magari preesistente, così come un esame clinico senza la radiografia potrebbe mostrare degli indizi inequivocabili.


Lascia una risposta