Diritto civile

Strada dissestata: negato il risarcimento all’automobilista che danneggia l’auto a causa di una buca 150 150 Graziella Pascotto

Strada dissestata: negato il risarcimento all’automobilista che danneggia l’auto a causa di una buca

Respinta la richiesta di risarcimento avanzata nei confronti del Comune di Pederobba (TV). Decisiva l’osservazione secondo cui le condizioni della strada, dissestata e di solito usata da mezzi agricoli, avrebbero richiesto una maggiore prudenza alla guida.
Per la Corte di Cassazione dunque (ord. 3.2.2021 n. 2525) l’automobilista è colpevole se, percorrendo quel tratto con la propria vettura, centra in pieno una grossa buca, riportando danni seri al veicolo.
Viene così confermato un orientamento ormai consolidato: l’ente proprietario della strada risponde ex art. 2051 c.c., per difetto di manutenzione, dei sinistri riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla struttura e alle pertinenze della strada stessa, salvo che si accerti la concreta possibilità per l’eventuale danneggiato di percepire o prevedere con l’ordinaria diligenza, la situazione di pericolo.
Il Tribunale di Milano ordina ad Apple di fornire ai genitori i contenuti digitali bloccati del figlio deceduto 150 150 Graziella Pascotto

Il Tribunale di Milano ordina ad Apple di fornire ai genitori i contenuti digitali bloccati del figlio deceduto

E’ il caso di un ragazzo, morto in un incidente stradale, e dei suoi genitori intenzionati a recuperare dai suoi account i contenuti digitali andati persi con il telefonino distrutto nello scontro, ma sincronizzati sul cloud.
Volevano recuperare in particolare video e foto, nonchè le ricette del ragazzo, giovane chef, per raccoglierle in un progetto dedicato alla sua memoria. Apple tuttavia rifiutava per ragioni legate alla protezione dell’identità di terzi in contatto con il ragazzo, e per la sicurezza dei clienti.
Il Tribunale di Milano (ord. 10.2.2021) ha ritenuto illegittimo il rifiuto di Apple e dato applicazione all’art. 2-terdecies Codice della privacy sulla tutela post-mortem. Tale norma demanda alla persona la scelta in vita se lasciare o no agli eredi la facoltà di accedere ai propri dati, e in assenza di un suo espresso divieto scritto attribuisce i diritti sui dati del defunto a chi agisca per ragioni familiari meritevoli di protezione. E tali sono, per la giudice, il legame esistente tra genitori e figli e la volontà di realizzare un progetto che possa tenerne viva la memoria: due elementi che incarnano anche il perseguimento del legittimo interesse richiesto dal Regolamento generale europeo sulla privacy per superare il diniego opposto da Apple per tutelare la sicurezza dei clienti.
Investimento del pedone fuori dalle strisce pedonali 150 150 Graziella Pascotto

Investimento del pedone fuori dalle strisce pedonali

La Cassazione (sentenza n. 4738 del 8.2.2021) ha precisato che “in tema di circolazione stradale il conducente del veicolo è tenuto a osservare in prossimità degli attraversamenti pedonali la massima prudenza e a mantenere una velocità particolarmente moderata, tale da consentire l’esercizio del diritto di precedenza, spettante in ogni caso al pedone che attraversi la carreggiata nella zona delle strisce zebrate, essendo al riguardo ininfluente che l’attraversamento avvenga sulle strisce o nelle vicinanze”.
La Cassazione ha in altri termini chiarito che le strisce pedonali non devono essere considerate solo quelle con il segnale bianco a terra dovendo invece avere riguardo al complessivo quadro nel quale avviene l’attraversamento pedonale.
La Corte di Cassazione introduce la c.d. adozione mite 150 150 Graziella Pascotto

La Corte di Cassazione introduce la c.d. adozione mite

La Corte di Cassazione (ord. 1476 del 25.1.2021) introduce nel nostro ordinamento la c.d. “adozione mite”.
Il giudice chiamato a decidere sullo stato di abbandono del minore, e quindi sulla dichiarazione di adottabilità, deve accertare la sussistenza dell’interesse del minore a conservare il legame con i suoi genitori biologici, pur se deficitari nelle loro capacità genitoriali, perché l’adozione legittimante costituisce una “extrema ratio” cui può pervenirsi quando non si ravvisi tale interesse.
In Italia infatti coesistono l’adozione legittimante (fondata sulla radicale recisione dei rapporti con i genitori biologici), e adozioni che consentono la conservazione del rapporto. Il modello di adozione in casi particolari, ai sensi dell’art. 44, lett d) della legge n. 184/1983, può, nei singoli casi concreti e previo compimento delle opportune indagini istruttorie, costituire un idoneo strumento giuridico per il ricorso alla cd. “adozione mite”, al fine di non recidere del tutto, nell’accertato interesse del minore, il rapporto tra quest’ultimo e la famiglia di origine.
Locazioni commerciali: i canoni non percepiti costituiscono reddito tassabile? 150 150 Graziella Pascotto

Locazioni commerciali: i canoni non percepiti costituiscono reddito tassabile?

L’ordinanza n. 27444 del 1.12.2020 conferma il consolidato orientamento giurisprudenziale ribadendo il principio in base al quale, ai sensi dell’articolo 109, comma 2, lettera b), Tuir, in tema di redditi di impresa, i ricavi derivanti dai canoni di locazione devono considerarsi percepiti e costituiscono reddito tassabile, alla data di maturazione dei medesimi e fino alla risoluzione del contratto o fino alla convalida di sfratto per morosità.
Nel caso esaminato dalla Corte lo stesso contribuente aveva provato di aver proceduto con la convalida dello sfratto per morosità cosicché solo dopo il rilascio del bene si poteva ritenere l’intassabilità del reddito parametrato al canone locativo.
Decreto Milleproroghe: proroga sospensione sfratti fino al 30.6.2020 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Milleproroghe: proroga sospensione sfratti fino al 30.6.2020

Nuova proroga del blocco degli sfratti contenuta nel c.d. Decreto Milleproroghe approvato in data 23.12.2020 “salvo intese tecniche”. La sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili anche ad uso non abitativo è dunque prorogata fino al 30.6.2021 ma limitatamente ai “provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari”
Gli sfratti erano già stati sospesi fino al 31.12.2020 e, grazie al Decreto Milleproroghe, il blocco è stato ulteriormente prorogato fino al 30.6.2021, ma con alcuni limiti.
Non sarà possibile infatti, eseguire un provvedimento di sfratto nei seguenti casi:
-mancato pagamento del canone alla scadenza;
-ai provvedimenti di rilascio con data successiva all’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati abitati dal debitore e dalla sua famiglia.
Assemblea condominiale in videoconferenza: consenso a maggioranza o unanimità? 150 150 Graziella Pascotto

Assemblea condominiale in videoconferenza: consenso a maggioranza o unanimità?

La legge di conversione del D.L. 125/2020 introduce una novità che non andrà esente da critiche.
Se da un lato conferma la possibilità di svolgimento dell’assemblea a distanza, dall’altro suscita dei dubbi l’ultimo comma dell’art. 66 disp. att. c.c., secondo il quale “anche ove non espressamente previsto dal regolamento condominiale, previo consenso della maggioranza dei condomini, la partecipazione all’assemblea può avvenire in modalità di videoconferenza”.
Dunque consenso della maggioranza dei condomini anziché l’unanimità richiesta sino ad oggi.
Ciò rischia di impedire ai molti non in grado o nell’impossibilità di utilizzare mezzi telematici, di partecipare alle riunioni di condominio.
Inoltre non necessariamente la maggioranza dei condomini è espressione della maggioranza dei millesimi dell’edificio con la conseguenza che un gruppo di condomini numeroso, ma rappresentativo complessivamente di pochi millesimi, potrebbe vincolare l’intera compagine condominiale.
Polizza vita: distinzione tra infortunio e malattia 150 150 Graziella Pascotto

Polizza vita: distinzione tra infortunio e malattia

La sentenza n. 536/2020 del Tribunale di Vicenza si è occupata del caso di una persona deceduta all’improvviso a causa di un arresto cardiocircolatorio. Gli eredi, ritenendo che il decesso fosse coperto dalla polizza infortuni sottoscritta dal loro caro, agivano contro la compagnia assicurativa per ottenere l’indennizzo.
Il Tribunale, accogliendo la tesi dell’assicurazione, ha tuttavia respinto la domanda distinguendo nettamente l’infortunio dalla malattia, ed escludendo l’infarto acuto del miocardio dal novero degli infortuni. L’infortunio, nell’ambito assicurativo, si caratterizza per la causa fortuita, violenta ed esterna, che procuri all’assicurato lesioni oggettivamente constatabili, dalle quali derivi poi la morte o un’invalidità.
La malattia invece è un’alterazione organica o funzionale interna alla persona, incidente sul suo stato di salute.
Nell’infarto manca la componente esterna, essendo un evento interno all’organismo e pertanto non è indennizzabile ai termini della polizza in questione.
Prestate attenzione dunque alle clausole contrattuali e in caso di dubbio non esitate a chiedere spiegazioni all’assicuratore o a rivolgervi al legale di fiducia: spesso non sono di facile comprensione e la copertura desiderata potrebbe non essere prevista dal contratto.
Guida con il telefonino: multa valida fino a querela di falso 150 150 Graziella Pascotto

Guida con il telefonino: multa valida fino a querela di falso

L’ordinanza ingiunzione con la quale gli Agenti contestano al conducente la guida col cellulare non può essere contestata con la mera opposizione davanti al giudice di pace.
È necessario, infatti, procedere con la querela di falso: una procedura che ha lo scopo di eliminare il valore di pubblica fede alle attestazioni del pubblico ufficiale.
Non bastano le dichiarazioni rese da testimoni, ma neppure l’acquisizione dei tabulati telefonici (anche perché il conducente può usare il cellulare durante la guida senza dover per forza telefonare, ad es. chat e controllo dei social network).
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione 23.10.2020 n. 23331.
La Corte peraltro conferma il divieto di utilizzare il telefonino non solo durante le fasi in cui il veicolo è in movimento, ma anche durante l’interruzione di marcia (nel caso esaminato per il rosso al semaforo).
Attenzione dunque perché il divieto sussiste al semaforo, allo stop, a un pedaggio, a un passaggio a livello, in fila nel traffico, anche per un incidente.
Locazione non abitativa e Covid: si conferma il no allo sfratto per morosità 150 150 Graziella Pascotto

Locazione non abitativa e Covid: si conferma il no allo sfratto per morosità

Interessante ordinanza del Tribunale di Venezia 2.10.2020 che non ha convalidato lo sfratto per morosità relativamente a canoni per rent to buy da dicembre 2019 a maggio 2020.
In quel periodo la città lagunare veniva colpita dal fenomeno dell’acqua alta che impattava anche economicamente sull’attività turistica svolta dal conduttore; subito dopo le misure emergenziali dettate dal Governo a causa del Covid-19 comportavano la drastica riduzione dei turisti e l’impossibilità di pagare il canone.
Nonostante ciò, il locatore gli intimava lo sfratto a maggio 2020.
Il Tribunale ha ritenuto che in particolare nei mesi del lockdown, il conduttore non ha potuto utilizzare, se non in modo molto limitato, i locali oggetto di locazione.
Il conduttore dunque, ai sensi dell’art. 1464 cc., ha diritto di chiedere la riduzione del canone o il recesso dal contratto.
Il Giudice ha inoltre segnalato la condotta del locatore che ha notificato lo sfratto “in piena emergenza COVID”, poco rispettosa dei principi solidaristici ex art. 2 Cost.