Locazione non abitativa e Covid: si conferma il no allo sfratto per morosità 150 150 Graziella Pascotto

Locazione non abitativa e Covid: si conferma il no allo sfratto per morosità

Interessante ordinanza del Tribunale di Venezia 2.10.2020 che non ha convalidato lo sfratto per morosità relativamente a canoni per rent to buy da dicembre 2019 a maggio 2020.
In quel periodo la città lagunare veniva colpita dal fenomeno dell’acqua alta che impattava anche economicamente sull’attività turistica svolta dal conduttore; subito dopo le misure emergenziali dettate dal Governo a causa del Covid-19 comportavano la drastica riduzione dei turisti e l’impossibilità di pagare il canone.
Nonostante ciò, il locatore gli intimava lo sfratto a maggio 2020.
Il Tribunale ha ritenuto che in particolare nei mesi del lockdown, il conduttore non ha potuto utilizzare, se non in modo molto limitato, i locali oggetto di locazione.
Il conduttore dunque, ai sensi dell’art. 1464 cc., ha diritto di chiedere la riduzione del canone o il recesso dal contratto.
Il Giudice ha inoltre segnalato la condotta del locatore che ha notificato lo sfratto “in piena emergenza COVID”, poco rispettosa dei principi solidaristici ex art. 2 Cost.

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