Diritto civile

Pignoramenti prima casa: cade la sospensione e ripartono le esecuzioni 150 150 Graziella Pascotto

Pignoramenti prima casa: cade la sospensione e ripartono le esecuzioni

Con la sentenza n. 128/2021 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che ha disposto la proroga della sospensione delle esecuzioni aventi ad oggetto l’abitazione principale del debitore durante l’emergenza pandemica dal primo gennaio fino al 30 giungo 2021.
La decisione della Consulta fa cadere la sospensione delle procedure esecutive che ora possono riprendere.
Il Giudice delle Leggi ha ritenuto sproporzionato il bilanciamento degli interessi opposti del creditore e del debitore. Il sacrificio dei creditori è stato considerato eccessivo, perché la sospensione generalizzata di sei mesi del blocco, a partire dal 1.1.2021 è irragionevole e non è compatibile con le modalità di celebrazione dei giudizi civili ed esecutivi, che sono ripresi gradualmente con modalità compatibili con la pandemia di Covid-19.
Il legislatore avrebbe dovuto specificare i presupposti soggettivi e oggettivi della misura, anche eventualmente demandando al vaglio dello stesso giudice dell’esecuzione il contemperamento in concreto degli interessi in gioco.
Blocco procedure esecutive su immobili destinati ad abitazione principale: illegittima la seconda proroga
Assicurazioni sulla vita: ai beneficiari-eredi spetta una quota uguale dell’indennizzo 150 150 Graziella Pascotto

Assicurazioni sulla vita: ai beneficiari-eredi spetta una quota uguale dell’indennizzo

Le sezioni unite della Cassazione, sentenza 30.4.2021 n. 11421, cercano di porre fine alle incertezze sulla individuazione dei beneficiari del credito assicurativo e del quantum debeatur, che hanno implementato il contenzioso e creato problemi anche per gli assicuratori nella esecuzione del rapporto.
La designazione generica degli “eredi” come beneficiari di un contratto di assicurazione sulla vita, in difetto di una inequivoca volontà del contraente in senso diverso, non comporta la ripartizione dell’indennizzo tra gli aventi diritto secondo le proporzioni della successione ereditaria, spettando a ciascuno dei creditori, in forza della eadem causa obligandi, una quota uguale dell’indennizzo assicurativo il cui pagamento ciascuno potrà esigere dall’assicuratore nella rispettiva misura.
In caso di premorienza di uno degli eredi, ossia se uno dei beneficiari decede prima dell’assicurato, invece, il diritto di credito dei successori del premorto viene suddiviso in proporzione alla quota che sarebbe spettata a costui, in quanto si tratta di un diritto che gli eredi ottengono iure successionis e non iure proprio.
Assicurazioni sulla vita: ai beneficiari-eredi spetta una quota uguale dell'indennizzo
Separazione addebitata ad entrambi i coniugi 150 150 Graziella Pascotto

Separazione addebitata ad entrambi i coniugi

Il Tribunale di Belluno pronunciava la separazione tra coniugi, accogliendo entrambe le domande di addebito della responsabilità (sulla base della pari gravità dei comportamenti genitoriali), e affidando la bambina, di anni otto, ai servizi sociali, pur mantenendone la residenza presso la madre, nonché dettava provvedimenti di carattere economico e disponeva, a carico del padre, il risarcimento del danno nei confronti della figlia. La Corte d’Appello di Venezia riduceva l’entità delle somme dovute e confermava il doppio addebito. Entrambi i coniugi proponevano ricorso per cassazione. In particolare, la ricorrente sosteneva che i giudici di merito avevano posto l’accento sulla conflittualità tra i genitori, senza tener conto dell’interesse della minore.
La Corte di Cassazione (ord. 7.6.2021 n. 15819) dichiarava inammissibili i ricorsi essendo preclusa, in sede di legittimità, la revisione degli accertamenti di fatto compiuti nei precedenti gradi di giudizio. In Cassazione infatti la parte non può rimettere in discussione, proponendo una propria diversa interpretazione, la valutazione delle risultanze processuali e la ricostruzione della fattispecie operate dai giudici del merito.
Doppio addebito separazione: le conseguenze sulla figlia minore
Blocco degli sfratti incostituzionale? La parola alla Consulta 150 150 Graziella Pascotto

Blocco degli sfratti incostituzionale? La parola alla Consulta

Il Tribunale di Trieste ha sollevato dubbi di incostituzionalità degli artt. 103, co. 6 del D.l. n. 18/2020 (Decreto Cura Italia) e 13, co. 13, del D. L. 183/2020. Secondo l’ordinanza 24.4.2021di remissione alla Consulta del giudice Di Paoli Paulovich, il blocco delle esecuzioni di rilascio viola ben sei articoli della Costituzione: 3 (eguaglianza dei cittadini avanti la legge), 24 (possibilità per tutti di agire in giudizio), 42 (riconoscimento della proprietà privata), 47 (tutela del risparmio), 77 (emanazione di decreti da parte del Governo) e 117, comma 1 (potestà legislativa).
Per il Tribunale vi sarebbe una carenza dei presupposti di necessità ed urgenza ed una disparità di trattamento con i proprietari, in particolare per gli affitti con morosità preesistenti alla pandemia.
Nell’ordinanza si legge: “non può giustificarsi ed è palesemente irragionevole la sospensione dei rilasci per morosità preesistenti alla pandemia e l’aggravamento della posizione del proprietario quasi che egli non dovesse subire i contraccolpi della pandemia allo stesso modo, o anche maggiormente, in confronto all’occupante”.
sfratto da casa per mancato pagamento affitto
Danno biologico terminale e danno morale terminale: cosa sono e quantificazione 150 150 Graziella Pascotto

Danno biologico terminale e danno morale terminale: cosa sono e quantificazione

In caso di morte causata da un illecito, il danno morale terminale deve essere tenuto distinto da quello biologico terminale, in quanto il primo (danno da lucida agonia o danno catastrofale o catastrofico) consiste nel pregiudizio subito dalla vittima in ragione della sofferenza provata nel consapevolmente avvertire l’ineluttabile approssimarsi della propria fine ed è risarcibile a prescindere dall’apprezzabilità dell’intervallo di tempo intercorso tra le lesioni e il decesso, rilevando soltanto l’integrità della sofferenza medesima; mentre il secondo, quale pregiudizio alla salute che, anche se temporaneo, è massimo nella sua entità e intensità, sussiste, per il tempo della permanenza in vita, a prescindere dalla percezione cosciente della gravissima lesione dell’integrità personale della vittima nella fase terminale della stessa, ma richiede, ai fini della risarcibilità, che tra le lesioni colpose e la morte intercorra un apprezzabile lasso di tempo (Corte di Cassazione ordinanza 5.5.2021, n. 11719).

https://www.studiocataldi.it/articoli/41856-danno-da-lucida-agonia-cos-e-e-quando-e-risarcibile.aspmalato terminale con accanto il figlio

Danno da emotrasfusione e onere della prova 150 150 Graziella Pascotto

Danno da emotrasfusione e onere della prova

Nella controversia tra il paziente che assuma di avere contratto un’infezione in conseguenza di una emotrasfusione, e la struttura sanitaria ove quest’ultima venne eseguita, non è onere del primo allegare e provare che l’ospedale abbia tenuto una condotta negligente o imprudente nella acquisizione e nella perfusione del plasma, ma è onere del secondo allegare e dimostrare di avere rispettato le norme giuridiche e le leges artis che presiedono alle suddette attività. È quanto stabilito dalla Cassazione con ordinanza 22.4.2021, n. 10592.

Responsabilità medica per trasfusione da sangue infetto

https://www.studiocataldi.it/articoli/41745-responsabilita-medica-non-spetta-all-emotrasfuso-provare-la-negligenza-dell-ospedale.asp

Mantenimento diretto al figlio maggiorenne: solo se autorizzato dal Giudice 150 150 Graziella Pascotto

Mantenimento diretto al figlio maggiorenne: solo se autorizzato dal Giudice

La decisione di versare l’assegno al figlio maggiorenne non autosufficiente deve essere giudiziaria e non affidata all’accordo tra le parti. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con ord. n. 9700 del 13.4.2021.
Il caso riguarda un padre tenuto a corrispondere all’ex coniuge il contributo per il mantenimento del figlio minore in forza della sentenza di separazione giudiziale.
Successivamente, concordava con la ex di versare l’assegno direttamente al figlio divenuto maggiorenne.
La signora tuttavia agiva in giudizio per il recupero di tali somme facendo valere l’inadempimento del coniuge fino ad arrivare alla Suprema Corte.
Quest’ultima ha sancito che, in assenza di un provvedimento giurisdizionale che vada a modificare le originarie statuizioni, e che deve essere richiesto dal figlio, qualsiasi accordo tra i soggetti obbligati volto a sostituire il creditore indicato nel titolo giudiziale con altro soggetto è nullo e privo di effetti.
Mantenimento figli maggiorenni: la Cassazione spiazza tutti, anche se stessa
Locazioni: validità del contratto verbale 150 150 Graziella Pascotto

Locazioni: validità del contratto verbale

La stipula del contratto di locazione in forma verbale e la connessa mancata registrazione sono da ritenersi causa di nullità del contratto. L’irregolarità può essere azionata solo dal conduttore e non anche dal locatore né rilevabile d’ufficio dal giudice.
Lo precisa la Cassazione con la sentenza n. 9475 del 9.4.2021.
FiscoOggi.it - Il contratto di locazione nullo torna in vita con la  registrazione
Condominio rumoroso: gravi difetti costruttivi e azione dell’amministratore 150 150 Graziella Pascotto

Condominio rumoroso: gravi difetti costruttivi e azione dell’amministratore

Del caso si era occupato il Tribunale di Pordenone che aveva accolto la domanda del condominio, condannando l’impresa costruttrice dell’edificio condominiale al risarcimento dei danni per la cattiva insonorizzazione del fabbricato. La sentenza veniva confermata in appello, e l’impresa ricorreva in Cassazione sostenendo il difetto di legittimazione attiva dell’amministratore e l’inapplicabilità della normativa sull’inquinamento acustico.
La Suprema Corte, con ordinanza n. 7875 del 19.3.2021, ha statuito che l’inadeguata insonorizzazione delle parti comuni che si rifletta negativamente sulle singole unità immobiliari costituisce un grave difetto dell’edificio ex art. 1669 c.c., e l’amministratore ha il potere di agire in giudizio a tutela degli interessi della collettività condominiale.
In altre parole la mancanza di potere fono-isolante di pareti divisorie, solai e facciata consente sia all’amministratore sia ai singoli condomini di pretendere il risarcimento del danno nei confronti dell’impresa costruttrice.
A tale scopo il giudice può utilizzare come punto di riferimento la normativa in materia di inquinamento acustico, sebbene la stessa non trovi applicazione diretta ai rapporti tra privati: criterio fattuale di riferimento per determinare lo stato dell’arte esigibile all’epoca di realizzazione del fabbricato al fine di verificare la sussistenza dei gravi difetti di insonorizzazione agli effetti dell’art. 1669 c.c.
Pasqua: visite ai figli da parte dei genitori separati o divorziati 150 150 Graziella Pascotto

Pasqua: visite ai figli da parte dei genitori separati o divorziati

Passeremo la Pasqua in zona rossa.
Il Governo attraverso le faq relative agli spostamenti informa che i genitori separati o divorziati potranno andare a trovare i figli minorenni collocati presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure spostarsi per condurli presso di sé, anche tra Regioni e tra aree differenti.
Andrà scelto il tragitto più breve e rispettate tutte le prescrizioni di tipo sanitario oltre che le disposizioni impartite dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in mancanza, secondo quanto concordato tra i genitori.
Quanto agli spostamenti per accompagnare i propri figli dai nonni e andarli a riprendere all’inizio o al termine della giornata di lavoro, il Governo è chiaro: è possibile ma fortemente sconsigliato. In altre parole ciò è possibile solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.