La Corte di Cassazione introduce la c.d. adozione mite 150 150 Graziella Pascotto

La Corte di Cassazione introduce la c.d. adozione mite

La Corte di Cassazione (ord. 1476 del 25.1.2021) introduce nel nostro ordinamento la c.d. “adozione mite”.
Il giudice chiamato a decidere sullo stato di abbandono del minore, e quindi sulla dichiarazione di adottabilità, deve accertare la sussistenza dell’interesse del minore a conservare il legame con i suoi genitori biologici, pur se deficitari nelle loro capacità genitoriali, perché l’adozione legittimante costituisce una “extrema ratio” cui può pervenirsi quando non si ravvisi tale interesse.
In Italia infatti coesistono l’adozione legittimante (fondata sulla radicale recisione dei rapporti con i genitori biologici), e adozioni che consentono la conservazione del rapporto. Il modello di adozione in casi particolari, ai sensi dell’art. 44, lett d) della legge n. 184/1983, può, nei singoli casi concreti e previo compimento delle opportune indagini istruttorie, costituire un idoneo strumento giuridico per il ricorso alla cd. “adozione mite”, al fine di non recidere del tutto, nell’accertato interesse del minore, il rapporto tra quest’ultimo e la famiglia di origine.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.