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Graziella Pascotto

Il “Codice Rosso” contro la violenza sulle donne è legge 150 150 Graziella Pascotto

Il “Codice Rosso” contro la violenza sulle donne è legge

La legge impone alla polizia giudiziaria di comunicare al pubblico ministero le notizie di reato immediatamente anche in forma orale.

Garantisce il diritto della vittima di essere ascoltata dal magistrato entro 3 giorni dalla iscrizione della notizia di reato.

Per denunciare una violenza sessuale subita, una donna avrà fino a 12 mesi, anziché i 6 previsti fino a oggi.

Pene inasprite per i reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi (ulteriormente aumentate se il fatto è commesso in presenza o in danno di minori, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità o se il fatto è commesso con armi), di stalking, di violenza sessuale.

Introdotti 4 nuovi reati:
– deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (nuovo art. 583-quinquies c.p.);
-diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate (c.d. Revenge porn, inserito all’art. 612-ter c.p. dopo il delitto di stalking);
-costrizione o induzione al matrimonio (art. 558-bis c.p.);
– violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 387-bis).

Previsti anche specifici corsi di formazione per il personale delle forze dell’ordine riguardanti la prevenzione ma anche il perseguimento dei reati in questione, così come il sostegno economico agli orfani di femminicidio.

Criticabile la prevista possibilità per il condannato di un reato sessuale di ottenere la sospensione condizionale della pena nel caso in cui partecipi a specifici percorsi di recupero.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/07/18/il-codice-rosso-a-tutela-delle-vittime-di-violenza-domestica-e-di-genere-e-legge

Micromobilità elettrica: al via la sperimentazione 150 150 Graziella Pascotto

Micromobilità elettrica: al via la sperimentazione

Entrerà in vigore il 27 luglio il Decreto per la regolamentazione della micromobilità elettrica.
Per la prima volta il nostro ordinamento disciplina la materia colmando il vuoto normativo del Codice della Strada, che nulla dice sulla circolazione di monopattini elettrici e simili, nonostante siano in circolazione da diversi anni.

Il Decreto elenca le caratteristiche e i modelli cui è consentita la circolazione: si tratta solo di hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel.
Quanto alle caratteristiche:
– apposizione del marchio CE, che ne certifica la qualità e la sicurezza, come previsto dalla direttiva europea 2006/42/CE;
– potenza del mezzo non superiore a 500 watt;
– segnalatori luminosi, sia frontali che posteriori.
A seconda del mezzo, cambiano anche le regole sui limiti di velocità: ad esempio gli hoverboard non potranno superare i 6 km/h, mentre i monopattini elettrici e i segway non potranno superare i 20 km/h.
I guidatori dovranno sempre indossare o un giubbotto catarifrangente oppure delle bretelle ad alta visibilità e il trasporto di altri passeggeri è vietato.

Saranno i Sindaci, con delibere specifiche, a determinare le regole per la circolazione e le relative sanzioni per i trasgressori.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/07/16/micromobilita-cosa-prevede-il-decreto-che-consente-l-uso-di-monopattini-e-hoverboard-in-citta

La commercializzazione della cannabis light è illegale? 150 150 Graziella Pascotto

La commercializzazione della cannabis light è illegale?

Il clamore giornalistico e qualche strumentalizzazione politica della sentenza a Sezioni Unite della Cassazione n. 30475 del 10.7.2019 hanno fatto passare l’introduzione del divieto assoluto di commercializzare non solo la marijuana ma tutti i prodotti derivati dalla c.d. “cannabis light”.

Si tratta di un’interpretazione a mio avviso non conforme al principio espresso dalla Corte che anzi sembra ribadire un orientamento giurisprudenziale consolidato secondo il quale non è penalmente perseguibile la condotta priva di offensività.

Osservano le Sezioni Unite: “… si impone l’effettuazione della puntuale verifica della concreta offensività delle singole condotte, rispetto all’attitudine delle sostanze a produrre effetti psicotropi. Tanto si afferma, alla luce del canone ermeneutico fondato sul principio di offensività, che, come detto, opera
anche sul piano concreto, di talché occorre verificare la rilevanza penale della singola condotta, rispetto alla reale efficacia drogante delle sostanze oggetto di cessione….”, e lasciano al giudice di merito la decisione caso per caso.
Dunque, si possono commercializzare tutti i prodotti derivanti dalla canapa che non abbiano efficacia drogante. 
Certo si tratta di un aspetto non facile da accertare ed è per questo che il confronto con la prassi dei Tribunali potrà fornire indicazioni più precise.

Un dato di rilievo è che gli interventi di controllo e i sequestri hanno subito un forte incremento. Tuttavia una volta passati al vaglio dei Tribunali del Riesame, le pronunce sono state per la maggior parte di dissequestro dei prodotti, ritenuti privi di efficacia drogante perchè presentavano valori di THC inferiori allo 0,5%.
La tossicologia forense infatti individua usualmente la dose idonea a produrre efficacia drogante in un range che si aggira sui 10/15 mg di THC. Dunque, la soglia oltre la quale può ragionevolmente essere collocato il cd. effetto drogante del THC deve certamente superare il limite percentuale dello 0,5%.

http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/07/15/il-diritto-a-commercializzare-cannabis-un-equivoco-interpretativo-risolto-dalle-sezioni-unite

Bollette a 28 giorni: respinto il ricorso delle compagnie, scattano i rimborsi 150 150 Graziella Pascotto

Bollette a 28 giorni: respinto il ricorso delle compagnie, scattano i rimborsi

Il Consiglio di Stato con decisione pubblicata il 12.7.2019, ha respinto i ricorsi presentati da Vodafone, Wind Tre e Fastweb contro la sentenza del Tar che le obbligava a rimborsare i consumatori.

Le compagnie dovranno ora provvedere a rimborsare i consumatori. Il meccanismo di contabilità a 28 giorni fu applicato nel 2017: i clienti ricevevano dunque 13 bollette all’anno.

Il ricorso delle compagnie a seguito della decisione del Tar aveva sospeso i rimborsi ai consumatori fissati inizialmente entro il 31.12.2018 e poi spostati al 31.3.2019 e ancora a fine maggio 2019.
La restituzione delle somme dovute avverrà attraverso la compensazione con le fatturazioni future, anche se alcune compagnie si sono mosse con offerte “speciali” ai propri clienti per dare loro la possibilità di una scelta alternativa al rimborso.

https://www.corriere.it/economia/consumi/19_luglio_12/bollette-28-giorni-scattano-rimborsi-automatici-utenti-32a0fc24-a49f-11e9-8190-c38885ca4abc.shtml

Commette il reato di furto chi si appropria di un telefono smarrito 150 150 Graziella Pascotto

Commette il reato di furto chi si appropria di un telefono smarrito

Per la Corte di Cassazione n. 29627 pubblicata l’8.7.2019, chi si impossessa di un telefono cellulare altrui, oggetto di smarrimento, risponde del reato di furto e non di appropriazione di cosa smarrita, ormai depenalizzato.

Il telefonino, infatti, conserva nel tempo i chiari segni del legittimo possessore, quali, in particolare, il codice IMEI stampato nel vano batteria dell’apparecchio.

Potrebbe rispondere anche del reato di ricettazione se, trovato nella disponibilità della refurtiva, non fornisca una spiegazione attendibile dell’origine del possesso del cellulare.

https://www.studiocataldi.it/articoli/35253-cassazione-e-furto-impossessarsi-di-un-telefono-smarrito.asp

Investita mentre parla al cellulare: responsabile all’80% 150 150 Graziella Pascotto

Investita mentre parla al cellulare: responsabile all’80%

Si tratta del caso di una donna investita per aver attraversato la strada senza guardare perché intenta a parlare al cellulare.

Per il Tribunale di Trieste (sentenza n. 380 del 7.6.2019), la responsabilità dell’incidente è per l’80% in capo alla donna, trattandosi di una condotta in totale disprezzo delle normali regole di prudenza.

Nella sentenza si legge che la vittima dell’incidente «aveva attraversato la strada parlando al cellulare e senza preventivamente guardare se stessero sopraggiungendo altri veicoli». Di conseguenza, secondo il giudice «risulta incontrovertibile la connotazione colposa della condotta della pedone», che avrebbe agito «in disprezzo delle regole sulla circolazione stradale e di normale prudenza». La colpa dell’incidente, quindi, è da attribuire all’80% alla donna che è stata investita, e al 20% al guidatore.

Chi era alla guida dell’auto non viene completamente discolpato dal Tribunale perché avrebbe dovuto prevedere il comportamento della signora dal momento che l’aveva vista correre sul marciapiede per avvicinarsi all’autobus.

https://www.studiocataldi.it/articoli/35241-incidente-pedone-responsabile-se-attraversa-mentre-parla-al-cellulare.asp

Pesante condanna al trader di Portogruaro Gaiatto 150 150 Graziella Pascotto

Pesante condanna al trader di Portogruaro Gaiatto

Ieri il gip Eugenio Pergola, esaurite le repliche del procuratore Raffaele Tito e delle parti civili, si è ritirato in camera di consiglio per emettere la sentenza: Fabio Gaiatto è stato condannato con il rito abbreviato a 15 anni e 4 mesi di reclusione e 36mila euro di multa, oltre a un risarcimento di 50mila euro al Comune di Portogruaro per i danni all’immagine. Mille euro ciascuno al Codacons e alla Federconsumatori.
Ai risparmiatori truffati Gaiatto dovrà restituire i soldi investiti, oltre al 30% di danno non patrimoniale.
Disposta la confisca dei beni, delle cambiali “croate” e dei diritti di credito relativi ai finanziamenti abusivi.

https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/fabio_gaiatto_condanna_truffa_venice_investment_group-4596212.html

Biglietti nominali ai concerti: obbligo dal 1 luglio 150 150 Graziella Pascotto

Biglietti nominali ai concerti: obbligo dal 1 luglio

Dal 1.7.2019 è in vigore l’obbligo di emettere titoli di accesso nominativi per tutta una serie di spettacoli di musica live, in particolare quelli che si svolgono in impianti con capienza superiore alle 5.000 persone.

Si tratta del c.d. biglietto anti-bagarinaggio per il quale l’Agenzia delle Entrate ha recentemente indicato le misure attuative.

Il biglietto nominale risponde all’esigenza di contrastare l’elusione e l’evasione fiscale, nonché di assicurare la tutela dei consumatori spesso vittime del c.d. secondary ticketing, un fenomeno particolarmente odioso realizzato grazie alla tecnologia. Quando un sito mette in vendita i biglietti per un concerto, questi diventano subito irreperibili. Non c’entra nulla la grande attesa dei fan per un evento importante, non sono persone in carne ed ossa a mandare subito esauriti i tickets: interviene la tecnologia con i cosiddetti “bot”. Programmi informatici che fanno razzia di migliaia di biglietti in pochi secondi per poi rimetterli immediatamente in vendita su un mercato parallelo (secondary ticketing appunto) a prezzi molto elevati.

L’Agenzia delle Entrate indica che, ai fini dell’identificazione dell’utente acquirente, il sistema on line dei siti di ticketing debba prevedere una fase di registrazione tramite la quale dovrà acquisire nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di posta elettronica, numero di telefono cellulare.

Il provvedimento non si applica alle manifestazioni sportive e agli spettacoli di musica lirica, sinfonica e cameristica, prosa, jazz, balletto, danza e circo contemporaneo.

https://www.repubblica.it/economia/2019/06/30/news/secondary_ticketing_biglietti_nominali_dei_concerti_in_vigore_dal_primo_luglio-229463358/

Sea Watch 3: il GIP non convalida l’arresto 150 150 Graziella Pascotto

Sea Watch 3: il GIP non convalida l’arresto

Il GIP di Agrigento, dott.ssa Alessandra Vella, non ha convalidato l’arresto della comandante della Sea Watch 3 escludendo il reato di resistenza e violenza a nave da guerra.
Il reato di resistenza a pubblico ufficiale, invece, sarebbe stato scriminato dall’aver agito nell’adempimento di un dovere, quello di salvare vite umane in mare.
E’ venuta meno dunque la misura degli arresti domiciliari.

Carola Rackete è libera!

In allegato l’ordinanza che rigetta la richiesta di convalida dell’arresto e di applicazione di misura cautelare.

https://www.penalecontemporaneo.it/upload/2531-gip-agrigento-2-luglio-2019-sea-watch.pdf

Il Decreto Crescita è legge 150 150 Graziella Pascotto

Il Decreto Crescita è legge

Il Decreto Crescita è legge: il Senato ha approvato ieri il testo della legge di conversione, con importanti novità per consumatori, imprese e professionisti.

Tra i punti principali contenuti nel testo c’è lo scivolo di 5 anni per gli aspiranti pensionati nelle aziende con più di 1000 dipendenti; il salvataggio di Roma, grazie a un intervento dello Stato per 1,4 miliardi di euro; la riapertura dei termini per aderire alla rottamazione delle cartelle inviate dal fisco e del saldo e stralcio, con nuova scadenza fissata al 31 luglio 2019; l’estensione dell’accesso al fondo per il credito anche alle imprese in concordato preventivo, come Mercatone uno; la reintroduzione del superammortamento per le imprese; il taglio delle tariffe Inail strutturale solo dal 2023; gli ecoincentivi per tutte le moto e microcar; l’autorizzazione al Mef per entrare nella nuova Alitalia; misure a sostegno dell’editoria tra cui un finanziamento di tre milioni di euro a Radio Radicale.