Durante il travaglio il feto è una persona: aborto o omicidio?
Non più aborto colposo ma il più grave omicidio colposo.
E’ il reato nel quale si incorre quando il personale sanitario, assistendo una donna che sta per partorire, viene considerato responsabile della morte del feto. Lo ha deciso la Corte di Cassazione n. 27539 del 20.6.2019 chiamata a pronunciarsi su un caso di malasanità avvenuto nella sala parto di una clinica di Salerno.
Per i giudici, nel contesto attuale “di totale ampliamento della tutela dei diritti della persona e della nozione di soggetto meritevole di tutela, che dal nascituro e al concepito si è poi estesa fino all’embrione”, il feto “benché ancora nell’utero” è da considerarsi persona, nel momento della “transizione dalla vita uterina a quella extrauterina”, con la rottura del sacco amniotico.

