Commette il reato di furto chi si appropria di un telefono smarrito
Per la Corte di Cassazione n. 29627 pubblicata l’8.7.2019, chi si impossessa di un telefono cellulare altrui, oggetto di smarrimento, risponde del reato di furto e non di appropriazione di cosa smarrita, ormai depenalizzato.
Il telefonino, infatti, conserva nel tempo i chiari segni del legittimo possessore, quali, in particolare, il codice IMEI stampato nel vano batteria dell’apparecchio.
Potrebbe rispondere anche del reato di ricettazione se, trovato nella disponibilità della refurtiva, non fornisca una spiegazione attendibile dell’origine del possesso del cellulare.
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