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Graziella Pascotto

Matrimonio nel reality: valido e non annullabile 150 150 Graziella Pascotto

Matrimonio nel reality: valido e non annullabile

Il Tribunale di Pavia nella sentenza del 4 aprile 2019 ha sancito la validità del matrimonio contratto dalla coppia durante il programma TV “Matrimonio a prima vista 2”.

Terminate le riprese le parti decidevano di chiedere la separazione, ma a causa di un errore su luogo e data della celebrazione l’ufficiale di stato civile non poteva procedere.

Si rivolgevano dunque al Tribunale chiedendo l’annullamento del matrimonio per vizio della volontà determinato dalla violenza esercitata dalla produzione, poiché se non fossero stati condizionati dall’obbligo di risarcire la produzione per abbandono del programma (penale di € 100 mila), non sarebbero mai addivenuti alle nozze.

Il Giudice, nel premettere che il matrimonio è da ritenersi invalido se celebrato in presenza di impedimenti, violenza e simulazione poichè deve essere il frutto di una libera scelta autoresponsabile, che non può essere soggetta ad alcuna forma di condizionamento, nel caso concreto ha accertato che “ciò che le parti hanno voluto è stato esattamente contrarre il vincolo (rectius partecipare al programma) certamente rassicurate dalla prospettata possibilità di procedere, gratuitamente e senza particolari difficoltà, all’eventuale successivo scioglimento del matrimonio.”

Per la legge, infatti, elemento essenziale per far nascere il vincolo non è il dato volontaristico riferito alla sfera intima e personale, non rientrando tra le cause di invalidità matrimoniali l’eventuale riserva mentale, bensì l’aspetto esteriore rappresentato dall’esistenza di una volontà negoziale valida manifestata tramite le dichiarazioni dei coniugi di contrarre il matrimonio. Volontà che nel caso di specie è stata manifestata come attestato dall’Ufficiale civile celebrante e rappresentato nelle registrazioni prodotte.

https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/06/13/news/matrimonio_a_prima_vista_stefano_sobin_sara_wilma_milano_non_riescono_a_separarsi-228659047/?fbclid=IwAR2C03MbYNTmKkfeinX83kyNOQ-SxaDNSlOI4N53wvhxtXqucb76zR9tM7k

Animali domestici: con la separazione arriva l’affido condiviso e alternato 150 150 Graziella Pascotto

Animali domestici: con la separazione arriva l’affido condiviso e alternato

Segnalo il provvedimento 19/02/2019 del Tribunale di Sciacca:

«rilevato che in mancanza di accordi condivisi e sul presupposto che il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela, anche in relazione al benessere dell’animale stesso, assegna il gatto (omissis…) (omissis…) al resistente che dalla sommaria istruttoria appare assicurare il miglior sviluppo possibile dell’identità dell’animale ed il cane (omissis…), indipendentemente dall’eventuale intestazione risultante nel microchip, ad entrambe le parti, a settimane alterne, con spese veterinarie e straordinarie al 50%».

La pronuncia, pur non essendo la prima del genere, è interessante perchè nel nostro ordinamento tale materia non ha ancora regolamentazione. Inoltre registra una sensibile evoluzione della concezione sia della relazione fra persona e animale di affezione, che dell’animale in sé e – ci si augura – il definitivo superamento della concezione tradizionale dell’animale come “cosa” che si esprimeva, con riguardo alle spese di mantenimento dello stesso, in termini di “spese relative a beni o servizi di interesse familiare”.

https://sciacca.agrigentonotizie.it/sciacca-separazione-coniugi-giudice-affidamento-condiviso-cane-domestico-febbraio-2019.html

Nuovi termini per Rottamazione e saldo e stralcio: scadenza al 31 luglio 150 150 Graziella Pascotto

Nuovi termini per Rottamazione e saldo e stralcio: scadenza al 31 luglio

Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento al Decreto crescita, che riapre i termini della sanatoria.
La nuova scadenza fissata per aderire alla Rottamazione Ter e al Saldo e stralcio è il 31 luglio 2019.
La riapertura di Rottamazione Ter prevede che il debitore di una cartella datata tra il 2000 e il 2017 entro il 31 luglio prossimo potrà presentare all’agente pubblico della riscossione istanza di adesione alla definizione agevolata delle cartelle con il pagamento solo di imposte e contributi senza sanzioni e interessi.
Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione al 30 novembre prossimo, ovvero in massimo 17 rate, la prima delle quali sempre al 30 novembre.

Con il saldo e stralcio, invece, sarà possibile fare pace con il fisco pagando una quota delle somme dovute e potrà accedere alla misura solo chi è in difficoltà economica (con un Isee fino a 20.000 euro).

https://www.studiocataldi.it/articoli/34940-rottamazione-e-saldo-e-stralcio-termini-riaperti-fino-al-31-luglio.asp?fbclid=IwAR0JvepdNR1Gp3zrxIZgi5yX3dllGrErzl5_xhqdoPPS7tS1N57pxL7mdio

Google Maps: sono arrivate le segnalazioni degli autovelox anche in Italia 150 150 Graziella Pascotto

Google Maps: sono arrivate le segnalazioni degli autovelox anche in Italia

Su Google Maps, per chi possiede smartphone Android come anche in quelli iOS, dalla fine di maggio sono arrivate le segnalazioni degli autovelox -per ora solo quelli fissi, ma soprattutto arriva un nuovo pannello che permetterà all’utente di segnalare se nella strada che sta percorrendo ci sono code, incidenti o autovelox mobili.

Diversi i quesiti la cui soluzione resta al momento incerta.

Il primo riguarda la legalità di tali funzioni considerato che l’art. 45 comma 9 bis C.d.S. vieta i dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento della velocità. Nel contempo però lo stesso Codice della strada, dispone l’obbligo di avvertire l’automobilista della presenza degli autovelox ai sensi dell’art. 142 comma 6bis.

Rispetto all’efficacia molte sono le variabili dato che non sempre le postazioni fisse sono funzionanti mentre l’applicazione non rileva le pattuglie, nè i rilevatori in movimento (scout).

Abbiamo ora a disposizione uno strumento che può aiutare gli automobilisti più accorti o solo un mezzo per aggirare i limiti di velocità?

https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2019-05-28/autovelox-google-maps-potremo-davvero-evitare-multe-171023.shtml?uuid=AC1NFqJ

Diamanti: ieri la prima condanna di Banco BPM 150 150 Graziella Pascotto

Diamanti: ieri la prima condanna di Banco BPM

Il Tribunale di Verona, Giudice dott. Vaccari, ha condannato ieri Banco BPM S.p.A. a risarcire il danno causato ad un investitore dalla compravendita di diamanti di Intermaket Diamond Business .

S tratta della prima decisione in Italia.

La vicenda riguarda un investitore indotto dalla propria banca (ex Banco Popolare di Verona ora BPM) ad acquistare diamanti proposti come un “bene rifugio” su cui investire. I diamanti erano venduti ad un prezzo di circa quattro volte il reale valore e Intermarket Diamond Business, per convincere gli investitori circa la convenienza dell’operazione, provvedeva a pubblicare finte quotazioni sul sole24ore che poi si sono rivelate essere pagine pubblicitarie a pagamento.

La sentenza accerta la piena responsabilità della banca che faceva di intermediaria tra il cliente e IDB promuovendo l’acquisto di diamanti in cambio di laute commissioni e la condanna a risarcire la somma di € 32.000,00 pari alla differenza tra il reale valore dei diamanti e il prezzo pagato.

Lo studio è a disposizione per tutelare coloro che devono ancora attivarsi per recuperare le pietre e i propri risparmi.

https://www.ilgazzettino.it/nordest/verona/truffa_diamanti_condanna_banco_bpm_risarcimento_verona-4510947.html

 

Sindrome di alienazione parentale: non ha basi scientifiche 150 150 Graziella Pascotto

Sindrome di alienazione parentale: non ha basi scientifiche

La Corte di Cassazione (sentenza 13274 pubblicata il 16.5.2019) ha accolto il ricorso di una mamma contro la Corte di Appello di Venezia che, nel 2017, aveva disposto l’affidamento in comunità per sei mesi del figlio di 13 anni che viveva con lei e che non voleva vedere il padre definendolo “bugiardo, violento e viscido” sulla base della diagnosi di professionisti secondo cui il ragazzino soffriva evidentemente di “sindrome di alienazione parentale”, dovuta principalmente alla madre che, di conseguenza, l’adolescente non avrebbe dovuto più vedere da solo per qualche tempo. 

Per la Cassazione, invece, “non ci sono certezze in ambito scientifico sulla diagnosi di Pas”, spesso utilizzata nelle separazioni caratterizzate da conflitti tra coniugi in lite per l’affidamento di figli minori.
Questa sindrome non è riconosciuta né dall’Organizzazione mondiale della sanità, né dal Ministero della Salute, né dall’Istituto superiore di sanità.
Proprio per la mancanza di solidità scientifica della diagnosi di questo presunto disturbo della sfera affettiva e relazionale, la Cassazione ritiene che i consulenti che la sostengono, con l’obiettivo di dimostrare che un genitore ha allontanato il figlio dall’altro coniuge, compiono una “devianza dalla scienza medica ufficiale”. 

Per la Suprema Corte i giudici non possono affidarsi ciecamente alle diagnosi di Pas e, per decidere che cosa sia meglio fare nell’interesse del minore, devono invece “ricorrere alle proprie cognizioni scientifiche” oppure avvalersi di “idonei esperti” per “verificare il fondamento” della diagnosi di Pas”.

https://www.studiocataldi.it/articoli/34666-alienazione-parentale-pas-non-ha-basi-scientifiche-e-non-basta-per-affidamento-esclusivo-figlio.asp

Anche se in grado di intendere e di volere, il paziente può scegliere comunque di nominare l’amministratore di sostegno al quale delegare le decisioni sulle sue cure future 150 150 Graziella Pascotto

Anche se in grado di intendere e di volere, il paziente può scegliere comunque di nominare l’amministratore di sostegno al quale delegare le decisioni sulle sue cure future

Per la Corte di Cassazione (ord. 12998 del 15.5.2019) è possibile designare in anticipo un amministratore di sostegno per far valere il proprio diritto all’obiezione di coscienza, anche in caso di trattamenti salva-vita, per quando non si sarà più in grado di esprimere un rifiuto o un consenso consapevole.

Il caso riguarda un uomo, Testimone di Geova, che intendeva far valere tramite la moglie, il rifiuto ad una terapia salvavita. Egli infatti, a causa di una grave malattia, si sarebbe potuto trovare nell’incapacità di opporre un rifiuto alle trasfusioni, come imposto dal suo credo religioso.

La Corte ha stabilito che la nomina di un amministratore di sostegno «è espressione del principio di autodeterminazione della persona» e «attribuisce rilievo al rapporto di fiducia tra il designante e la persona prescelta, che sarà chiamata ad esprimere le intenzioni in modo vincolato, anche per quel che concerne il consenso alle cure sanitarie»; 

che tale nomina non è legata a un’infermità permanente ma vale per qualsiasi infermità o menomazione fisica anche parziale o temporanea, che metta la persona nell’impossibilità di provvedere ai propri interessi; 

che compito dell’ordinamento è quello di offrire supporto e massima solidarietà nelle situazioni di debolezza e di sofferenza e di verificare che il rifiuto delle cure sia informato, autentico e attuale.

https://www.studiocataldi.it/articoli/34672-rifiuto-cure-salvavita-e-amministrazione-di-sostegno.asp

La Corte Costituzionale apre all’esenzione per il bollo auto da parte delle Regioni 150 150 Graziella Pascotto

La Corte Costituzionale apre all’esenzione per il bollo auto da parte delle Regioni

La Corte Costituzionale con la sentenza 122/2019 emessa ieri, in controtendenza rispetto al passato, stabilisce che le Regioni possono liberamente determinare l’esenzione bollo auto e le relative agevolazioni.

Al contrario, non è loro permesso aggravare la pressione fiscale prevista dalla legge dello Stato.

Nel comunicato stampa della Corte stessa si legge:
“La Corte costituzionale, investita nuovamente di una questione relativa a norme regionali sul “bollo auto”, ha precisato la propria giurisprudenza in materia.
Con la sentenza n. 122 depositata oggi (relatore Luca Antonini), i giudici costituzionali hanno stabilito che le peculiarità attribuite alla tassa automobilistica impongono alle Regioni soltanto di non aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale.
Pertanto, per sviluppare un’autonoma politica fiscale in funzione di specifiche esigenze, le Regioni possono introdurre esenzioni anche se non previste dal legislatore statale”.

https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2019-05-20/bollo-auto-regioni-libere-stabilire-esenzioni-ecco-dove-si-puo-arrivare-162340.shtml?uuid=ACpfwPF&fbclid=IwAR1xaYBlrKwDvurTCQYg_CvUxrX7bIWZXPoS5e7673PKL6dcXy8fZYF7f9s

Risarcisce il figlio la madre che gli impedisce di vedere il padre separato 150 150 Graziella Pascotto

Risarcisce il figlio la madre che gli impedisce di vedere il padre separato

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 13400 del 17.5.2019 ha ritenuto comprovato un atteggiamento ostruzionistico della madre e il condizionamento al corretto svolgimento delle modalità di affidamento del minore, nonché il disagio, le sofferenze e i conflitti derivati al minore dall’atteggiamento della madre.

Nel corso del giudizio era infatti emerso che il padre, in circa due anni e mezzo, aveva incontrato il figlio solo tre volte nonostante gli accordi intervenuti tra i genitori che prevedevano una più ampia frequentazione.

Le Corte ha quindi affermato che le misure previste dall’art. 709 ter c.p.c., in particolare la condanna al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, sono suscettibili di essere applicate facoltativamente dal giudice nei confronti del genitore responsabile di gravi inadempienze o di atti “che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento”.
Legittima dunque la condanna della madre a risarcire € 5.000,00 al figlio per i danni a lui provocati, per lesione del diritto alla bigenitorialità.

https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2019-05-17/la-madre-deve-risarcire-figlio-ne-ostacolava-incontri-il-padre-174104.shtml?uuid=ACA1r8D

Rivoluzione nell’home banking: chiavetta addio 150 150 Graziella Pascotto

Rivoluzione nell’home banking: chiavetta addio

Le banche entro il 14.9.2019 dovranno adeguarsi alla direttiva europea 2015/2366 c.d. PSD2 (Payment Services Directive 2).

Si tratta del provvedimento che rivoluziona il mondo bancario e, in particolare, quello dei digital payments (ad es. effettuati tramite app o siti mobile).

Le nuove norme prevedono una doppia autenticazione dell’utente per le operazioni online. Questo comporterà la scomparsa dal mercato dei cosiddetti «token», le chiavette di plastica, ma anche delle «password card» che distribuiscono alcune banche con dei codici prestampati.

I clienti di Intesa SanPaolo avranno tempo fino al 4 giugno per passare al nuovo servizio O-Key Smart (oppure O-Key Sms) e abbandonare le chiavette di plastica.
UniCredit ha già eliminato dal proprio catalogo le Password Card, dismesse sin dalla fine di marzo.
Banca Mediolanum e Banca Sistema hanno scelto di affidarsi all’autenticazione tramite sms e app affinché sia quanto più possibile garantito che l’operazione bancaria sia frutto della decisione del proprietario del conto e sia evitato il rischio di phishing.
Secondo la nuova direttiva sarebbe possibile anche usare dispositivi fisici (non software), ad esempio tramite l’inquadratura di QR code, oppure dispositivi biometrici (lettura delle impronte digitali), oppure l’apposizione di firme digitali.

http://www.ilgiornale.it/news/economia/banche-addio-chiavetta-su-internet-ci-vuole-cellulare-1693088.html