Gelosia ossessiva del partner e reato di maltrattamenti in famiglia
Per la Corte di Cassazione (sentenza n. 32781 pubblicata ieri) la gelosia morbosa e prevaricante integra il reato di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p.
Nel caso di specie, un uomo era arrivato a pretendere continue videochiamate dalla convivente per avere la certezza che non stesse con un amante; la controllava col Gps e telecamere nascoste; sottoponeva la donna a interrogatori notturni oltre che a ispezioni personali. Il tutto coinvolgendo le figlie minori della coppia.
Secondo la Cassazione dunque per configurare il reato di maltrattamenti in famiglia non serve la violenza fisica; bastano le minacce e comunque una condotta articolata che impone alla vittima un regime di vita mortificante.
La gelosia non è un’esimente delle manie persecutorie poste in essere che anzi caratterizzano il reato perché denotano violazione della privacy e scarsa considerazione del partner con i controlli sulla vita sociale, personale e intima della convivente.
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