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Graziella Pascotto

È legge la commissione d’inchiesta sulle comunità per minori in affido 150 150 Graziella Pascotto

È legge la commissione d’inchiesta sulle comunità per minori in affido

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 214 del 28.8.2020 la L. n. 107 del 29.7.2020, con la quale è stata istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori.
Dopo il caso Bibbiano, non isolato purtroppo, è divenuto indispensabile verificare il sistema di protezione dei minori fuori famiglia, le dinamiche, spesso malate, che consentono l’allontanamento dei figli dalle famiglie naturali sulla base di segnalazioni che troppe volte si sono rivelate fallaci.
La Commissione, che procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e limitazioni dell’autorità giudiziaria, è composta da 20 senatori e 20 deputati, nominati dai Presidenti della Camera di appartenenza ed è chiamata a completare i lavori entro la fine della legislatura.
I compiti: verificare lo stato delle comunità che accolgono i minori e le condizioni dei minori all’interno di esse, anche in riferimento alla temporaneità del provvedimento di affidamento;
verificare il rispetto dei requisiti minimi strutturali e organizzativi previsti; effettuare controlli a campione sull’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla comunità e valutare la congruità dei costi;
valutare se nella legislazione sia effettivamente garantito il diritto del minore a crescere ed essere educato nella propria famiglia e rispettato il principio in base al quale l’allontanamento del minore deve costituire un rimedio residuale e in ogni caso esso non può essere disposto per ragioni connesse esclusivamente alle condizioni di indigenza dei genitori;
verificare il rispetto della circolare 18/VA/2018 del CSM riguardo al divieto di esercizio delle funzioni di giudice onorario minorile per coloro che rivestono cariche rappresentative in strutture comunitarie ove vengono inseriti minori da parte della autorità giudiziaria o nei CdA delle società che le gestiscono.
Sanità: abolito il superticket su visite e esami dal 1.9.2020 150 150 Graziella Pascotto

Sanità: abolito il superticket su visite e esami dal 1.9.2020

Il c.d. superticket da oggi non esiste più. Si tratta della tassa che dal 2011 una parte dei contribuenti pagava alla Regione nel caso di visite specialistiche ed esami di laboratorio.
L’importo massimo previsto era di € 10 che si aggiungeva al ticket ordinario. Ne erano esentati coloro che risultavano affetti da determinate patologie, che avevano un’età anagrafica inferiore ai 6 anni o superiore ai 65, i titolari di pensione sociale o minima, gli invalidi civili, gli invalidi di guerra, per motivi lavoro o di servizio.
L’abolizione del superticket è contenuta nella manovra di bilancio 2020, che all’art. 1 comma 446 prevede che “Nelle more della revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico degli assistiti al fine di promuovere maggiore equità nell’accesso alle cure… a decorrere dal 1.9.2020 la quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati … e’ abolita. Per fare fronte alle minori entrate delle Regioni lo Stato, propri o con la manovra finanziaria 2020 ha stanziato per il 2020 185 milioni di euro.”
Foto dei figli minori sui social: chi decide? 150 150 Graziella Pascotto

Foto dei figli minori sui social: chi decide?

Il Tribunale di Chieti (sentenza n. 403 del 21.7.2020) ordinando ai genitori di astenersi dal pubblicare le foto del figlio “in assenza di consenso esplicito dell’interessato”, ha affidato al figlio di 17 anni la possibilità di negare il consenso alla madre e al padre per la pubblicazione delle proprie fotografie sui social network.
Ciò in considerazione del’età del ragazzo – quasi maggiorenne – ritenuto in grado di autodeterminarsi, almeno su alcuni aspetti. I c.d. grandi minori ovvero i ragazzi che hanno raggiunto i 16 anni e in alcuni casi 14, hanno infatti maggiori possibilità di decidere e orientare le proprie scelte di vita, come il percorso di studi o delle proprie aspirazioni. Possono, ad esempio, interrompere il percorso scolastico, stante la cessazione dell’obbligo, svolgere attività lavorativa, contrarre matrimonio (a determinate condizioni), riconoscere figli, prestare il consenso al riconoscimento del genitore, accedere all’interruzione di gravidanza.
La sentenza poi è in linea con il decreto legislativo 101/2018 che ha adeguato la normativa italiana al GDPR e che fissa a 14 anni la soglia minima per iscriversi a un social network senza il consenso dei genitori.
Guida in stato di ebbrezza estinta per lavori di pubblica utilità e casellario 150 150 Graziella Pascotto

Guida in stato di ebbrezza estinta per lavori di pubblica utilità e casellario

La Corte Costituzionale, con la sentenza 30.7.2020 n. 179, ha dichiarato costituzionalmente illegittima la mancata previsione della non menzione, nei certificati del casellario chiesti dall’interessato, dei provvedimenti concernenti la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, applicabile in caso di condanna per le contravvenzioni di guida sotto l’influenza dell’alcool di cui all’art. 186 C.d.S., e, più in particolare, della sentenza che dispone tale sanzione e del successivo provvedimento che dichiara estinto il reato in caso di «svolgimento positivo» del lavoro di pubblica utilità.
L’estinzione del reato per effetto del positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, testimonia infatti il percorso rieducativo compiuto dal condannato e menzionare nei certificati del casellario richiesti dall’interessato la vicenda processuale ormai definita “contrasterebbe con la ratio della stessa dichiarazione di estinzione del reato, che comporta normalmente l’esclusione di ogni effetto pregiudizievole – anche in termini reputazionali – a carico di colui al quale il fatto di reato sia stato in precedenza ascritto”.
Dieselgate: Volkswagen risponderà agli acquirenti nel Paese di acquisto 150 150 Graziella Pascotto

Dieselgate: Volkswagen risponderà agli acquirenti nel Paese di acquisto

Il c.d. “Dieselgate”, lo scandalo delle emissioni che nel 2015 ha interessato la Volkswagen è ancora di attualità.
Già nel 2015 era emerso che per ottenere l’omologazione dei veicoli con un motore EA 189 Euro 5, la VW aveva dotato le sue auto di un software illegale (c.d. defeat device) che in fase di test faceva sembrare che le emissioni fossero a norma mentre su strada le sostanze inquinanti emesse superavano abbondantemente i limiti massimi prescritti.
Il 9.7.2020 la Corte di Giustizia Europea, con la “sentenza Verein für Konsumenteninformation/Volkswagen AG”, ha affermato che un costruttore di automobili i cui veicoli illecitamente manipolati in uno Stato membro siano rivenduti in altri Stati membri può essere convenuto dinanzi agli organi giurisdizionali di questi ultimi. Infatti, afferma la Corte Ue, il danno in capo all’acquirente si concretizza nello Stato membro in cui egli acquista il veicolo per un prezzo superiore al suo valore reale.
Ottima notizia dunque per tutti gli acquirenti di auto del gruppo Volkswagen equipaggiate con i motori incriminati: laddove volessero agire in giudizio per il risarcimento dei danni potranno farlo davanti ai Giudici del loro Paese e non davanti a quelli tedeschi.
Partito l’ecobonus auto 2020 150 150 Graziella Pascotto

Partito l’ecobonus auto 2020

Dal 1 agosto al 31 dicembre 2020, concessionari e rivenditori d’auto possono prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1 (ex art. 47 C.d.S. destinati al trasporto di persone con al max 8 posti oltre il conducente)
Gli acquirenti al momento non devono fare nulla: il prezzo scontato li aspetta direttamente dal concessionario.
Il contributo potrà arrivare fino a 8mila € per l’acquisto con rottamazione e fino a 5mila € per l’acquisto senza rottamazione.
All’Ecobonus si potranno aggiungere sconti fino a 2mila € che verranno concessi direttamente dai venditori.
Non c’è una lista di modelli agevolabili, ma occorre verificare presso i singoli rivenditori o presso le case costruttrici/importatrici se i veicoli presi in considerazione soddisfano i requisiti previsti dalla normativa.
Obbligo di taratura del T-red? Onere della prova del regolare funzionamento 150 150 Graziella Pascotto

Obbligo di taratura del T-red? Onere della prova del regolare funzionamento

Il verbale inerente sanzioni erogate attraverso autovelox o altri rilevatori di velocità è nullo se non riporta che l’apparecchio è stato sottoposto a revisione periodica.
Gli autovelox, infatti, sono soggetti all’obbligo della taratura, cioè devono essere revisionati annualmente e di questo controllo dev’esserci traccia sul verbale della multa, altrimenti è illegittimo.
Questo non vale, tuttavia, per gli strumenti come il T-red che rilevano il passaggio al semaforo rosso.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (ord. n. 16064 del 28.7.2020).
Nè il codice della strada né il relativo regolamento di esecuzione prevedono che il verbale di accertamento dell’infrazione debba contenere, a pena di nullità, l’attestazione che la funzionalità dell’apparecchio impiegato sia stata sottoposta a controllo preventivo e costante durante l’uso. Pertanto l’efficacia probatoria di questo strumento di rilevazione perdura sino a quando non risultino accertati, sulla base di circostanze allegate e provate dall’opponente, il difetto di costruzione, installazione o funzionalità dello strumento stesso, o situazioni comunque ostative al suo regolare funzionamento.
Pernottamento del figlio presso il padre: da quale età? 150 150 Graziella Pascotto

Pernottamento del figlio presso il padre: da quale età?

La Corte di Cassazione in una recentissima ordinanza del 28.7.2020 (n. 16125) ha stabilito che un bimbo di due anni di età può pernottare dal padre almeno una volta alla settimana. La madre, collocataria, si era opposta a questa scelta del Tribunale e aveva reclamato il decreto.
La Suprema Corte ha respinto il ricorso della donna affermando che: “deve essere sempre assicurato il rispetto del principio della bigenitorialità, inteso quale presenza comune dei genitori nella vita del figlio, idonea a garantirgli una stabile consuetudine di vita e salde relazioni affettive con entrambi i genitori, nel dovere dei primi di cooperare nell’assistenza, educazione e istruzione della prole”.
La Corte ha anche chiarito che l’esclusione del diritto del padre di tenere con sé il figlio anche di notte, non può dipendere solo dalla tenera età del minore, dovendosi sempre dimostrare l’esistenza di uno specifico pregiudizio potenzialmente correlabile all’eventualità dei pernottamenti. Nel caso concreto la madre non aveva indicato quale fosse lo specifico pregiudizio che il minore avrebbe patito, ma si era limitata a dedurre che la «tenera età» ne sconsigliava l’allontanamento dalla madre.
Intervento di sterilizzazione non riuscito: la nascita indesiderata va risarcita con il mantenimento fino alla presunta indipendenza 150 150 Graziella Pascotto

Intervento di sterilizzazione non riuscito: la nascita indesiderata va risarcita con il mantenimento fino alla presunta indipendenza

E’ il caso di una donna già madre di tre figli che onde evitare la quarta nascita decide di sottoporsi ad un intervento di sterilizzazione tubarica. Due anni dopo però rimane incinta ugualmente e partorisce una bambina frutto di un parto indesiderato.
La donna cita in giudizio l’Ospedale che si difende in considerazione del normale margine di fallibilità di quel tipo di intervento chirurgico. La perizia effettuata in causa tuttavia descrive una “tecnica chirurgica inadeguata”.
Il Tribunale di Brescia dunque, con sentenza del 21.7.2020, ha riconosciuto ai genitori la “lesione al loro diritto di autodeterminazione nella scelta di non procreare“, e la violazione degli artt. 2 e 13 della Costituzione sul “diritto alla procreazione cosciente e responsabile”. Per tale ragione l’Ospedale dovrà mantenere la figlia della coppia fino al venticinquesimo anno di età. Per la liquidazione si è fatto ricorso al calcolo equitativo determinando l’importo in € 300,00 mensili per un importo complessivo di € 92.000,00.

 

Verbale su strisce blu: quando è annullabile in mancanza di parcheggi gratuiti in zona 150 150 Graziella Pascotto

Verbale su strisce blu: quando è annullabile in mancanza di parcheggi gratuiti in zona

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 15678 del 23.7.2020) ha accolto il ricorso di un automobilista multato per la mancata esposizione del ticket di parcheggio dopo che il Giudice di Pace e il Tribunale in appello gli avevano dato torto.
Il ricorrente aveva lamentato il restringimento della sede stradale, dettato dalla necessità di far posto alle strisce blu, e l’esiguità degli spazi per il parcheggio gratuito in zona.
In effetti l’art. 7 comma 8 del Codice della strada è chiaro: è onere della Pubblica Amministrazione, in qualità di gestore degli spazi di sosta nell’area urbana, «riservare un’adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza controllo o senza dispositivi di controllo di durata della sosta». In altre parole: parcheggi gratuiti nelle vicinanze di quelli a pagamento.
Il Comune è svincolato da tale obbligo nelle aree pedonali o nelle zone a traffico limitato, oppure se esiste una delibera di giunta che indica il motivo per cui non è possibile assicurare anche le strisce bianche, oltre a quelle blu, circostanze che nel caso concreto non sono state dimostrate.