Intervento di sterilizzazione non riuscito: la nascita indesiderata va risarcita con il mantenimento fino alla presunta indipendenza
E’ il caso di una donna già madre di tre figli che onde evitare la quarta nascita decide di sottoporsi ad un intervento di sterilizzazione tubarica. Due anni dopo però rimane incinta ugualmente e partorisce una bambina frutto di un parto indesiderato.
La donna cita in giudizio l’Ospedale che si difende in considerazione del normale margine di fallibilità di quel tipo di intervento chirurgico. La perizia effettuata in causa tuttavia descrive una “tecnica chirurgica inadeguata”.
Il Tribunale di Brescia dunque, con sentenza del 21.7.2020, ha riconosciuto ai genitori la “lesione al loro diritto di autodeterminazione nella scelta di non procreare“, e la violazione degli artt. 2 e 13 della Costituzione sul “diritto alla procreazione cosciente e responsabile”. Per tale ragione l’Ospedale dovrà mantenere la figlia della coppia fino al venticinquesimo anno di età. Per la liquidazione si è fatto ricorso al calcolo equitativo determinando l’importo in € 300,00 mensili per un importo complessivo di € 92.000,00.
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