Conducente abbagliato dal sole e responsabilità del sinistro
I raggi del sole che abbagliano l’automobilista e a seguito di ciò quest’ultimo investe e uccide un passante non integrano una causa esimente dalla colpa perché è il conducente che deve fare di tutto per evitare le conseguenze negative, anche fermarsi se è necessario. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 18748 del 12.5.2022.
In caso di sinistro stradale con danni anche gravi, quali quelli derivanti dall’investimento di un pedone, e anche se quest’ultimo non è sulle strisce, l’automobilista non può giustificarsi sostenendo che un raggio di sole gli avrebbe impedito di vedere l’ostacolo e di frenare per tempo. L’abbagliamento è del tutto irrilevante agli effetti della configurabilità della colpa in quanto fenomeno naturale e prevedibile. Il conducente è tenuto a frenare e a ridurre la velocità o, addirittura, a fermarsi. Dovrà comunque adottare le opportune cautele per non creare intralcio alla circolazione evitando l’insorgere di altri pericoli come le brusche frenate.

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