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Graziella Pascotto

La Corte Costituzionale apre all’esenzione per il bollo auto da parte delle Regioni 150 150 Graziella Pascotto

La Corte Costituzionale apre all’esenzione per il bollo auto da parte delle Regioni

La Corte Costituzionale con la sentenza 122/2019 emessa ieri, in controtendenza rispetto al passato, stabilisce che le Regioni possono liberamente determinare l’esenzione bollo auto e le relative agevolazioni.

Al contrario, non è loro permesso aggravare la pressione fiscale prevista dalla legge dello Stato.

Nel comunicato stampa della Corte stessa si legge:
“La Corte costituzionale, investita nuovamente di una questione relativa a norme regionali sul “bollo auto”, ha precisato la propria giurisprudenza in materia.
Con la sentenza n. 122 depositata oggi (relatore Luca Antonini), i giudici costituzionali hanno stabilito che le peculiarità attribuite alla tassa automobilistica impongono alle Regioni soltanto di non aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale.
Pertanto, per sviluppare un’autonoma politica fiscale in funzione di specifiche esigenze, le Regioni possono introdurre esenzioni anche se non previste dal legislatore statale”.

https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2019-05-20/bollo-auto-regioni-libere-stabilire-esenzioni-ecco-dove-si-puo-arrivare-162340.shtml?uuid=ACpfwPF&fbclid=IwAR1xaYBlrKwDvurTCQYg_CvUxrX7bIWZXPoS5e7673PKL6dcXy8fZYF7f9s

Risarcisce il figlio la madre che gli impedisce di vedere il padre separato 150 150 Graziella Pascotto

Risarcisce il figlio la madre che gli impedisce di vedere il padre separato

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 13400 del 17.5.2019 ha ritenuto comprovato un atteggiamento ostruzionistico della madre e il condizionamento al corretto svolgimento delle modalità di affidamento del minore, nonché il disagio, le sofferenze e i conflitti derivati al minore dall’atteggiamento della madre.

Nel corso del giudizio era infatti emerso che il padre, in circa due anni e mezzo, aveva incontrato il figlio solo tre volte nonostante gli accordi intervenuti tra i genitori che prevedevano una più ampia frequentazione.

Le Corte ha quindi affermato che le misure previste dall’art. 709 ter c.p.c., in particolare la condanna al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, sono suscettibili di essere applicate facoltativamente dal giudice nei confronti del genitore responsabile di gravi inadempienze o di atti “che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento”.
Legittima dunque la condanna della madre a risarcire € 5.000,00 al figlio per i danni a lui provocati, per lesione del diritto alla bigenitorialità.

https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2019-05-17/la-madre-deve-risarcire-figlio-ne-ostacolava-incontri-il-padre-174104.shtml?uuid=ACA1r8D

Rivoluzione nell’home banking: chiavetta addio 150 150 Graziella Pascotto

Rivoluzione nell’home banking: chiavetta addio

Le banche entro il 14.9.2019 dovranno adeguarsi alla direttiva europea 2015/2366 c.d. PSD2 (Payment Services Directive 2).

Si tratta del provvedimento che rivoluziona il mondo bancario e, in particolare, quello dei digital payments (ad es. effettuati tramite app o siti mobile).

Le nuove norme prevedono una doppia autenticazione dell’utente per le operazioni online. Questo comporterà la scomparsa dal mercato dei cosiddetti «token», le chiavette di plastica, ma anche delle «password card» che distribuiscono alcune banche con dei codici prestampati.

I clienti di Intesa SanPaolo avranno tempo fino al 4 giugno per passare al nuovo servizio O-Key Smart (oppure O-Key Sms) e abbandonare le chiavette di plastica.
UniCredit ha già eliminato dal proprio catalogo le Password Card, dismesse sin dalla fine di marzo.
Banca Mediolanum e Banca Sistema hanno scelto di affidarsi all’autenticazione tramite sms e app affinché sia quanto più possibile garantito che l’operazione bancaria sia frutto della decisione del proprietario del conto e sia evitato il rischio di phishing.
Secondo la nuova direttiva sarebbe possibile anche usare dispositivi fisici (non software), ad esempio tramite l’inquadratura di QR code, oppure dispositivi biometrici (lettura delle impronte digitali), oppure l’apposizione di firme digitali.

http://www.ilgiornale.it/news/economia/banche-addio-chiavetta-su-internet-ci-vuole-cellulare-1693088.html

Banche in default: novità per i risparmiatori 150 150 Graziella Pascotto

Banche in default: novità per i risparmiatori

ll Ministero dell’Economia ha finalmente redatto il decreto attuativo che regola le modalità di rimborso dei risparmiatori truffati dalle banche in liquidazione.

Confermato il doppio binario nell’indennizzo: il rimborso automatico è riservato ai possessori di azioni e obbligazioni subordinate che dimostrino di avere avuto un reddito lordo nel 2018 inferiore a € 35 mila o di avere un patrimonio mobiliare inferiore a € 100 mila, elevabile a € 200 mila se la Commissione Europea darà il suo assenso.

Tutti gli altri risparmiatori, invece, dovranno presentare una domanda a una Commissione tecnica allegando le prove di avere subito una vendita scorretta di titoli in violazione del TUF (testo unico in materia di intermediazione finanziaria).

Potranno presentare la domanda anche coloro che hanno già ottenuto un ristoro parziale.

Le Banche interessate sono:
Banca Etruria, Banca delle Marche, Carife, Carichieti, oltre a Banca Popolare di Vicenza e sua controllata Banca Nuova, Veneto Banca e sua controllata Banca Apulia, Banca Padovana, BCC di Pelaco, BCC Etrusca Salernitana, BCC di Frascati, Banca Popolare delle Province Calabre, BCC Banca Brutia, BCC di Altavilla e Credito cooperativo Interprovinciale Veneto).

Chi fosse interessato può contattare lo Studio per ricevere consulenza in merito alla presentazione delle istanze di accesso al fondo.

https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-05-11/risparmatori-truffati-c-e-decreto-rimborsi-ora-tempi-rapidi-123827_PRV.shtml?uuid=ACF0xdB

Decreto Crescita: emendamento per ampliare il bonus bebè e gli sgravi fiscali per i prodotti dell’infanzia 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Crescita: emendamento per ampliare il bonus bebè e gli sgravi fiscali per i prodotti dell’infanzia

Un emendamento al Decreto Crescita presentato dal ministro per la famiglia amplia il c.d. bonus bebè: l’Isee per beneficarne passa da € 25 mila a € 35 mila.

Aumentano anche gli importi: € 1.320 all’anno, erogati mensilmente a decorrere dal mese di nascita o adozione. Dunque il contributo mensile passa da € 80 a 110 per il primo anno di vita del bambino.
Per i nuclei familiari con un valore dell’Isee non superiore a € 7.000 annui, l’importo dell’assegno è determinato in € 1.920 annui. In caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1.1.2019 e il 31.12.2020, l’importo dell’assegno è comunque incrementato del 20%.

L’emendamento inoltre stabilisce uno sgravio fiscale del 19% per le spese sostenute per i prodotti dell’infanzia (latte in polvere, pannolini ecc.), con un massimo di € 1.800 annui per ogni figlio a carico, e la possibilità, qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda, di riconoscere un credito di imposta pari alla metà della quota di detrazione che non ha trovato capienza.

https://www.repubblica.it/economia/2019/05/14/news/decreto_crescita_arriva_il_pacchetto_familglia_bonus_bebe_piu_ampio_e_sconti_su_latte_e_pannolini-226255550/?fbclid=IwAR3lRgAp108tAH6oAlPNGTe4DEyx1sAbMA_Kq6_TVwD6IkIctbuzt6AxTak

Cannabis: nessuna chiusura dei negozi ma solo più controlli 150 150 Graziella Pascotto

Cannabis: nessuna chiusura dei negozi ma solo più controlli

Le dichiarazioni di ieri del ministro dell’Interno il quale ha dichiarato che farà chiudere «a uno a uno» tutti i punti di vendita di derivati della marijuana in quanto centri di spaccio, rischiano di ingenerare confusione.
Innanzitutto la vendita della cosiddetta cannabis light è regolata dalla Legge n. 242/2016 che ammette il commercio di prodotti a base di canapa purché il loro contenuto di Thc (vale a dire la sostanza che dà effetti psicotropi) sia inferiore allo 0,6% (si consideri che uno spinello contiene circa il 5-8% di Thc).

I tre negozi di Macerata sono stati chiusi, come ha spiegato il questore della città marchigiana Antonio Pignataro, poichè violavano la legge “sorpresi a vendere infiorescenze di cannabis che superavano il già citato 0,6% di Thc.”

La direttiva emanata dal Viminale non può disapplicare la legge vigente ed infatti prevede semplicemente controlli più stringenti quanto alla verifica del possesso delle certificazioni su igiene, agibilità, impiantistica, urbanistica e sicurezza, richieste dalla legge per poter operare.
La novità riguarda la distanza minima dei negozi di almeno cinquecento metri dai luoghi considerati a maggior rischio come scuole, ospedali, centri sportivi, parchi giochi, e, più in generale, i luoghi affollati e di maggiore aggregazione, soprattutto giovanile.

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/05/09/news/cannabis_chiusi_tre_negozi_nelle_marche_salvini_oggi_la_direttiva_per_eliminarli_tutti-225838218/?fbclid=IwAR0ePBhoW-z4iD2sLkPZS0RhE9iw6WB2ztY94KRJjt6J2YhRMjGf9FIdPSo

Bimbi con due papà: la Cassazione dice no alla trascrizione all’anagrafe 150 150 Graziella Pascotto

Bimbi con due papà: la Cassazione dice no alla trascrizione all’anagrafe

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 12193 pubblicata ieri, ha stabilito che il rapporto di filiazione ottenuto da madre surrogata non può essere riconosciuto in Italia anche se attestato da un giudice straniero.

Il caso su cui si è espressa la Corte, riguarda una coppia omosessuale di Trento, sposata secondo la legge canadese, che aveva chiesto la trascrizione del nome del secondo papà sull’atto di nascita di due gemelli partoriti in Canada. I bambini sono stati concepiti con la collaborazione di due donne: la prima ha messo a disposizione gli ovociti, la seconda ha portato avanti la gravidanza.

Il ‘no’ della Cassazione al riconoscimento anagrafico dei figli con due padri è motivato dal fatto che la legge italiana sulla fecondazione assistita (L. 40/2004), sancisce “il divieto della surrogazione di maternità“.

I principi che la Suprema Corte ha inteso tutelare sono quelli della “dignità umana della madre biologica e dell’istituto dell’adozione“, e non la “famiglia tradizionale”.
Le Sezioni Unite infatti citano precedenti della stessa Corte che hanno dato il via libera al riconoscimento di bambini nati all’estero da due madri, sposate all’estero, poichè legati alle due mamme da un “rapporto biologico” con “ciascuna” di loro “in quanto una aveva partorito, mentre l’altra aveva fornito gli ovuli necessari per il concepimento mediante procreazione medicalmente assistita”. Invece nel caso della coppia di Trento – ricorsa alla maternità surrogata in Canada, i due bambini venuti al mondo hanno un rapporto biologico solo con uno dei padri, poiché uno solo ha dato i gameti.

https://www.italiaoggi.it/news/coppia-gay-la-cassazione-dice-no-ai-due-papa-2356616

Assegno di mantenimento dopo il divorzio: cambiano i criteri 150 150 Graziella Pascotto

Assegno di mantenimento dopo il divorzio: cambiano i criteri

l testo della nuova Legge in tema di assegno di mantenimento post divorzio arriverà in Aula il 13.5.2019.

L’assegno non verrà affatto cancellato come sostiene qualche articolo uscito in questi giorni. Cambiano invece i criteri per la sua determinazione.

I Tribunali dovranno valutare patrimonio e reddito netto di entrambe le parti, durata del matrimonio, età e condizioni di salute di chi richiede il mantenimento, contributo fornito da ciascuno dei due “alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune”, eventuale riduzione della capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive, anche in relazione alla mancanza di una adeguata formazione professionale o di esperienze lavorative, il contributo per figli minori, disabili o non indipendenti a livello economico.

Un’altra novità riguarda l’introduzione di un assegno a tempo quando la ridotta capacità reddituale del coniuge che richiede il mantenimento sia dovuta a “ragioni contingenti o superabili”.
Infine, viene fissato a livello legislativo il principio, già pacifico per la giurisprudenza, secondo cui l’assegno di mantenimento viene meno se l’ex coniuge contrae nuovo matrimonio, un’unione civile o una convivenza stabile.

https://www.studiocataldi.it/articoli/34481-nuovo-assegno-di-divorzio-in-arrivo-la-legge.asp

Scuola elementare: abolite note e sanzioni disciplinari? 150 150 Graziella Pascotto

Scuola elementare: abolite note e sanzioni disciplinari?

Abolito l’art. 414 del Regio decreto 1297/1928 che disponeva: “verso gli alunni che manchino ai loro doveri si possono usare, secondo la gravità delle mancanze, i seguenti mezzi disciplinari: ammonizione; censura notata sul registro con comunicazione scritta ai genitori, che la debbono restituire vistata; sospensione dalla scuola, da uno a dieci giorni di lezione; esclusione dagli scrutini o dagli esami della prima sessione; espulsione dalla scuola con la perdita dell’anno scolastico”.

La nuova legge, la stessa che introduce l’insegnamento dell’educazione civica approvata ieri alla Camera, per “rafforzare la collaborazione con le famiglie”, estende alla scuola elementare il Patto educativo di corresponsabilità, oggi previsto per le scuole medie e per le superiori.

Si tratta dell’art. 4 del Dpr 249/1988 per la scuola secondaria di primo e secondo grado. In pratica saranno le istituzioni scolastiche con l’estensione alla primaria del patto di corresponsabilità, quindi anche coinvolgendo le famiglie, a individuare le eventuali mancanze disciplinari e relative sanzioni.

https://www.repubblica.it/scuola/2019/05/02/news/scuola_abolite_note_e_sanzioni_disciplinari_alla_primaria-225310939/?fbclid=IwAR2_-xh7tlscJjVhqElEe3Xc2M02D25KziDHvnRub5zIi6fPQptJ9RRLbwI

Educazione civica a scuola: torna lo studio obbligatorio 150 150 Graziella Pascotto

Educazione civica a scuola: torna lo studio obbligatorio

Approvata alla Camera la legge che ripristina l’insegnamento dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria. Passerà ora al Senato dove l’ampia maggioranza sembra scontata.

Il testo parla di iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile da avviare anche nella scuola d’infanzia.

L’introduzione alla Costituzione, alle leggi, al senso dello Stato dovranno essere insegnati per almeno 33 ore.

Molto interessante anche la prevista istituzione di una Consulta dei diritti e dei doveri degli adolescenti digitali e di un Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nel quale dovranno essere rappresentati studenti, insegnanti, famiglie ed esperti.

Tali organi appaiono oggi più che mai, in relazione ai recenti fatti di cronaca, di grande importanza.

https://www.repubblica.it/scuola/2019/05/02/news/scuola_torna_l_educazione_civica_in_ogni_ordine-225337379/?fbclid=IwAR1NBs6ambZx6Rths9VU59U9bRTDeQGSzlVNlgCyAzzLYmczYMoCz-2Rws8