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Graziella Pascotto

Furto di abbigliamento munito di antitaccheggio 150 150 Graziella Pascotto

Furto di abbigliamento munito di antitaccheggio

Accolta la tesi proposta dal difensore dell’uomo sotto processo: il reato non è stato consumato. Decisivo il controllo esercitato dal proprietario del negozio attraverso apparati elettronici di rilevazione automatica del movimento della merce.
E’ il caso di un ladro fermato dopo le casse, quasi all’uscita del negozio, con 16 capi d’abbigliamento inseriti in una busta schermata, grazie all’allarme sonoro delle cosiddette barriere antitaccheggio. Impossibile, di conseguenza, parlare di furto consumato, ma solo di furto tentato.
L’autonoma, piena ed effettiva disponibilità della refurtiva da parte dell’agente è infatti esclusa laddove vi sia una vigilanza attuale ed immanente o un intervento degli addetti alla vigilanza, a difesa della detenzione del bene appreso e non ancora fuoriuscito dalla sfera di controllo dell’offeso. Lo ha confermato la Corte di Cassazione (sentenza n. 15481 del 23.4.2021).
È furto tentato o consumato impossessarsi di merce munita di placche antitaccheggio?
Congedo genitori 2021 dipendenti privati: attiva la procedura online 150 150 Graziella Pascotto

Congedo genitori 2021 dipendenti privati: attiva la procedura online

E’ attiva dal 29.4.2021 sul sito dell’Inps, la procedura per la compilazione e l’invio online delle domande per il congedo 2021 riservato ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato per figli conviventi, minori di 14 anni o con disabilità grave.
I requisiti: il genitore deve avere un rapporto di lavoro dipendente in essere e non deve poter svolgere lavoro in modalità agile; figlio minore di 14 anni; il genitore e il figlio per il quale si fruisce del congedo devono essere conviventi durante tutto il periodo di fruizione del congedo stesso; deve trattarsi di figli affetti da covid-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa.
Congedo parentale Covid 2021: come richiederlo, come funziona
Codice della Strada: la comunicazione dei dati del conducente 150 150 Graziella Pascotto

Codice della Strada: la comunicazione dei dati del conducente

La Cassazione (ord. 9569 del 12.4.2021) torna sull’obbligo da parte del proprietario del veicolo di comunicare all’autorità il nome del conducente nel caso di notifica delle sanzioni per violazione del Codice della Strada.
Detta comunicazione va effettuata entro 60 giorni che decorrono dalla richiesta inoltrata al proprietario dall’autorità di fornire tali dati. Non invece dalla definizione del procedimento di opposizione avverso il verbale di accertamento dell’infrazione perchè “si tratta di illecito istantaneo previsto a garanzia dell’interesse pubblicistico relativo alla tempestiva identificazione del responsabile, del tutto autonomo rispetto all’effettiva commissione di un precedente illecito”.
Attenzione dunque: la comunicazione dei dati del conducente va fatta subito, dopo si penserà al Ricorso contro la multa. Se poi il Ricorso verrà accolto nessuno perderà i punti.
Danno da emotrasfusione e onere della prova 150 150 Graziella Pascotto

Danno da emotrasfusione e onere della prova

Nella controversia tra il paziente che assuma di avere contratto un’infezione in conseguenza di una emotrasfusione, e la struttura sanitaria ove quest’ultima venne eseguita, non è onere del primo allegare e provare che l’ospedale abbia tenuto una condotta negligente o imprudente nella acquisizione e nella perfusione del plasma, ma è onere del secondo allegare e dimostrare di avere rispettato le norme giuridiche e le leges artis che presiedono alle suddette attività. È quanto stabilito dalla Cassazione con ordinanza 22.4.2021, n. 10592.

Responsabilità medica per trasfusione da sangue infetto

https://www.studiocataldi.it/articoli/41745-responsabilita-medica-non-spetta-all-emotrasfuso-provare-la-negligenza-dell-ospedale.asp

Mantenimento diretto al figlio maggiorenne: solo se autorizzato dal Giudice 150 150 Graziella Pascotto

Mantenimento diretto al figlio maggiorenne: solo se autorizzato dal Giudice

La decisione di versare l’assegno al figlio maggiorenne non autosufficiente deve essere giudiziaria e non affidata all’accordo tra le parti. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con ord. n. 9700 del 13.4.2021.
Il caso riguarda un padre tenuto a corrispondere all’ex coniuge il contributo per il mantenimento del figlio minore in forza della sentenza di separazione giudiziale.
Successivamente, concordava con la ex di versare l’assegno direttamente al figlio divenuto maggiorenne.
La signora tuttavia agiva in giudizio per il recupero di tali somme facendo valere l’inadempimento del coniuge fino ad arrivare alla Suprema Corte.
Quest’ultima ha sancito che, in assenza di un provvedimento giurisdizionale che vada a modificare le originarie statuizioni, e che deve essere richiesto dal figlio, qualsiasi accordo tra i soggetti obbligati volto a sostituire il creditore indicato nel titolo giudiziale con altro soggetto è nullo e privo di effetti.
Mantenimento figli maggiorenni: la Cassazione spiazza tutti, anche se stessa
Decreto Riaperture 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Riaperture

Il Governo ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
Tale decreto ha validità dal 26 aprile al 31 luglio.
Il coprifuoco dalle 22 rimane valido.
Tra le novità le c.d. “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.
Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore.
Bonus affitti anche per chi paga in ritardo 150 150 Graziella Pascotto

Bonus affitti anche per chi paga in ritardo

L’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 263 del 19.4.2021 conferma la possibilità di beneficiare del credito d’imposta sul canone di locazione anche in caso di versamento in ritardo nel corso del 2021, a patto che le somme versate siano relative a mesi coperti dall’agevolazione in esame.
Rammento a tal proposito che il credito d’imposta è riconosciuto per i canoni relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020 nonchè, in forza del decreto Ristori, per i canoni dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.
Per le strutture turistiche, l’agevolazione è stata prima estesa fino a dicembre 2020 e, successivamente, fino ad aprile 2021 dalla Legge di Bilancio.
Per accedere al credito d’imposta (il 60% o il 30% in caso di affitto d’azienda), è necessario aver registrato un calo di fatturato o corrispettivi pari almeno al 50% nel mese in cui si intende beneficiare dell’agevolazione, rispetto allo stesso mese del 2019.
Il requisito della riduzione non è necessario per le attività avviate nel 2019 e per le partite IVA con sede in uno dei comuni con stato d’emergenza in atto al 31 gennaio 2020.
Bonus locazioni senza tempo - ItaliaOggi.it
La c.d. truffa dello specchietto: aggravata se la vittima è un anziano 150 150 Graziella Pascotto

La c.d. truffa dello specchietto: aggravata se la vittima è un anziano

La Cassazione (sentenza 2.4.2021 n. 12801) pronunciandosi su un ricorso proposto contro il provvedimento applicativo della misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di un uomo, indagato per il reato di truffa aggravata dalla “minorata difesa” in quanto commessa ai danni di un ultraottantenne, facendogli credere di aver prodotto un danno alla sua autovettura, così inducendolo a pagare somme di denaro a titolo di risarcimento, ha ribadito il principio secondo cui ai fini della configurabilità della circostanza aggravante della minorata difesa, l’età avanzata della vittima è rilevante. Al giudice viene, in altre parole, imposto di verificare, quando il reato sia commesso in danno di persona anziana, se la condotta criminosa posta in essere sia stata agevolata dalla scarsa lucidità o incapacità di orientarsi da parte della vittima nella comprensione degli eventi secondo criteri di normalità.

Roccasecca, truffa dello specchietto. Finge incidente e chiede 50 euro

https://www.studiocataldi.it/articoli/41610-truffa-dello-specchietto-aggravata-se-in-danno-di-un-anziano.asp

Ergastolo ostativo incompatibile con la funzione rieducativa della pena 150 150 Graziella Pascotto

Ergastolo ostativo incompatibile con la funzione rieducativa della pena

Ieri 15.4.2021 l’Ufficio stampa della Corte Costituzionale ha diramato un comunicato nel quale si precisa che la Corte ha rilevato come la vigente disciplina del cosiddetto ergastolo
ostativo preclude in modo assoluto, a chi non abbia utilmente collaborato con la giustizia, la possibilità di accedere al procedimento per chiedere la liberazione condizionale, anche quando il suo ravvedimento risulti sicuro.
Ha quindi osservato che tale disciplina ostativa, facendo della collaborazione l’unico modo per il condannato di recuperare la libertà, è in contrasto con gli artt. 3 e 27 della Costituzione e con l’art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Tuttavia, l’accoglimento immediato delle questioni rischierebbe di inserirsi in modo inadeguato nell’attuale sistema di contrasto alla criminalità organizzata.
La Corte ha perciò stabilito di rinviare la trattazione delle questioni a maggio 2022, per consentire al legislatore gli interventi che tengano conto sia della peculiare natura dei reati connessi alla criminalità organizzata di stampo mafioso, e delle relative regole penitenziarie, sia della necessità di preservare il valore della collaborazione con la giustizia in questi casi.
Consiglio di Stato: Facebook non è gratuito 150 150 Graziella Pascotto

Consiglio di Stato: Facebook non è gratuito

ll Consiglio di Stato nella sentenza n. 2631 del 31.3.2021 ha respinto il ricorso di Facebook Ireland Limited e confermato la sentenza del T.A.R. Lazio di condanna del social network per aver posto in essere delle pratiche commerciali scorrette.
Facebook dopo la sanzione dell’Antitrust aveva eliminato la frase “Iscriviti. È gratis e lo sarà per sempre“, senza tuttavia indicare in maniera chiara l’uso commerciale dei dati.
La decisione evidenzia che le informazioni rese all’utente al primo contatto con il social non contengono gli elementi essenziali per comprendere le condizioni e i limiti delle conseguenze che, a fronte della gratuità dei servizi offerti, deriveranno dalla profilazione in termini di indefinibilità dei soggetti che utilizzeranno i dati personali messi a disposizione e del tipo di utilizzo commerciale connesso.
Facebook si è difeso sostenendo che i dati personali, essendo diritti fondamentali della persona, sarebbero un bene al di sopra del commercio non riducibili a un mero interesse economico, e quindi sarebbe loro inapplicabile la disciplina Antitrust in materia di pratiche commerciali scorrette.
Il Consiglio ha invece respinto tale posizione poiché di fatto i dati personali degli utenti vengono raccolti e trattati a scopi commerciali e di profitto.