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Graziella Pascotto

Richiesta di separazione e ripartizione dei doveri coniugali 150 150 Graziella Pascotto

Richiesta di separazione e ripartizione dei doveri coniugali

E’ il caso di un uomo che dopo dieci anni di matrimonio ha chiesto la separazione dalla propria moglie perchè, a suo dire, colpevole di non aver mai adempiuto ai doveri della casa come lavare, stirare e cucinare.
Il Tribunale di Foggia (sentenza del 5.5.2021) ha respinto le accuse del marito, perchè in quel contesto ci si trovava senza alcuna prova che dimostrasse quanto raccontato dall’uomo.
Il Giudice peraltro ha sancito che non è ammissibile “una situazione di sottomissione di uno (dei coniugi) a svolgere lavori di mera cura dell’ordine domestico, al quale peraltro sono tenuti anche i figli, nell’ottica di una educazione responsabile”.
Il codice civile del resto è molto chiaro e non fa differenze: con il matrimonio marito e moglie acquistano gli stessi diritti e assumo i i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavori professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Blocco degli sfratti incostituzionale? La parola alla Consulta 150 150 Graziella Pascotto

Blocco degli sfratti incostituzionale? La parola alla Consulta

Il Tribunale di Trieste ha sollevato dubbi di incostituzionalità degli artt. 103, co. 6 del D.l. n. 18/2020 (Decreto Cura Italia) e 13, co. 13, del D. L. 183/2020. Secondo l’ordinanza 24.4.2021di remissione alla Consulta del giudice Di Paoli Paulovich, il blocco delle esecuzioni di rilascio viola ben sei articoli della Costituzione: 3 (eguaglianza dei cittadini avanti la legge), 24 (possibilità per tutti di agire in giudizio), 42 (riconoscimento della proprietà privata), 47 (tutela del risparmio), 77 (emanazione di decreti da parte del Governo) e 117, comma 1 (potestà legislativa).
Per il Tribunale vi sarebbe una carenza dei presupposti di necessità ed urgenza ed una disparità di trattamento con i proprietari, in particolare per gli affitti con morosità preesistenti alla pandemia.
Nell’ordinanza si legge: “non può giustificarsi ed è palesemente irragionevole la sospensione dei rilasci per morosità preesistenti alla pandemia e l’aggravamento della posizione del proprietario quasi che egli non dovesse subire i contraccolpi della pandemia allo stesso modo, o anche maggiormente, in confronto all’occupante”.
sfratto da casa per mancato pagamento affitto
Danno biologico terminale e danno morale terminale: cosa sono e quantificazione 150 150 Graziella Pascotto

Danno biologico terminale e danno morale terminale: cosa sono e quantificazione

In caso di morte causata da un illecito, il danno morale terminale deve essere tenuto distinto da quello biologico terminale, in quanto il primo (danno da lucida agonia o danno catastrofale o catastrofico) consiste nel pregiudizio subito dalla vittima in ragione della sofferenza provata nel consapevolmente avvertire l’ineluttabile approssimarsi della propria fine ed è risarcibile a prescindere dall’apprezzabilità dell’intervallo di tempo intercorso tra le lesioni e il decesso, rilevando soltanto l’integrità della sofferenza medesima; mentre il secondo, quale pregiudizio alla salute che, anche se temporaneo, è massimo nella sua entità e intensità, sussiste, per il tempo della permanenza in vita, a prescindere dalla percezione cosciente della gravissima lesione dell’integrità personale della vittima nella fase terminale della stessa, ma richiede, ai fini della risarcibilità, che tra le lesioni colpose e la morte intercorra un apprezzabile lasso di tempo (Corte di Cassazione ordinanza 5.5.2021, n. 11719).

https://www.studiocataldi.it/articoli/41856-danno-da-lucida-agonia-cos-e-e-quando-e-risarcibile.aspmalato terminale con accanto il figlio

Furto di abbigliamento munito di antitaccheggio 150 150 Graziella Pascotto

Furto di abbigliamento munito di antitaccheggio

Accolta la tesi proposta dal difensore dell’uomo sotto processo: il reato non è stato consumato. Decisivo il controllo esercitato dal proprietario del negozio attraverso apparati elettronici di rilevazione automatica del movimento della merce.
E’ il caso di un ladro fermato dopo le casse, quasi all’uscita del negozio, con 16 capi d’abbigliamento inseriti in una busta schermata, grazie all’allarme sonoro delle cosiddette barriere antitaccheggio. Impossibile, di conseguenza, parlare di furto consumato, ma solo di furto tentato.
L’autonoma, piena ed effettiva disponibilità della refurtiva da parte dell’agente è infatti esclusa laddove vi sia una vigilanza attuale ed immanente o un intervento degli addetti alla vigilanza, a difesa della detenzione del bene appreso e non ancora fuoriuscito dalla sfera di controllo dell’offeso. Lo ha confermato la Corte di Cassazione (sentenza n. 15481 del 23.4.2021).
È furto tentato o consumato impossessarsi di merce munita di placche antitaccheggio?
Congedo genitori 2021 dipendenti privati: attiva la procedura online 150 150 Graziella Pascotto

Congedo genitori 2021 dipendenti privati: attiva la procedura online

E’ attiva dal 29.4.2021 sul sito dell’Inps, la procedura per la compilazione e l’invio online delle domande per il congedo 2021 riservato ai genitori lavoratori dipendenti del settore privato per figli conviventi, minori di 14 anni o con disabilità grave.
I requisiti: il genitore deve avere un rapporto di lavoro dipendente in essere e non deve poter svolgere lavoro in modalità agile; figlio minore di 14 anni; il genitore e il figlio per il quale si fruisce del congedo devono essere conviventi durante tutto il periodo di fruizione del congedo stesso; deve trattarsi di figli affetti da covid-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa.
Congedo parentale Covid 2021: come richiederlo, come funziona
Codice della Strada: la comunicazione dei dati del conducente 150 150 Graziella Pascotto

Codice della Strada: la comunicazione dei dati del conducente

La Cassazione (ord. 9569 del 12.4.2021) torna sull’obbligo da parte del proprietario del veicolo di comunicare all’autorità il nome del conducente nel caso di notifica delle sanzioni per violazione del Codice della Strada.
Detta comunicazione va effettuata entro 60 giorni che decorrono dalla richiesta inoltrata al proprietario dall’autorità di fornire tali dati. Non invece dalla definizione del procedimento di opposizione avverso il verbale di accertamento dell’infrazione perchè “si tratta di illecito istantaneo previsto a garanzia dell’interesse pubblicistico relativo alla tempestiva identificazione del responsabile, del tutto autonomo rispetto all’effettiva commissione di un precedente illecito”.
Attenzione dunque: la comunicazione dei dati del conducente va fatta subito, dopo si penserà al Ricorso contro la multa. Se poi il Ricorso verrà accolto nessuno perderà i punti.
Danno da emotrasfusione e onere della prova 150 150 Graziella Pascotto

Danno da emotrasfusione e onere della prova

Nella controversia tra il paziente che assuma di avere contratto un’infezione in conseguenza di una emotrasfusione, e la struttura sanitaria ove quest’ultima venne eseguita, non è onere del primo allegare e provare che l’ospedale abbia tenuto una condotta negligente o imprudente nella acquisizione e nella perfusione del plasma, ma è onere del secondo allegare e dimostrare di avere rispettato le norme giuridiche e le leges artis che presiedono alle suddette attività. È quanto stabilito dalla Cassazione con ordinanza 22.4.2021, n. 10592.

Responsabilità medica per trasfusione da sangue infetto

https://www.studiocataldi.it/articoli/41745-responsabilita-medica-non-spetta-all-emotrasfuso-provare-la-negligenza-dell-ospedale.asp

Mantenimento diretto al figlio maggiorenne: solo se autorizzato dal Giudice 150 150 Graziella Pascotto

Mantenimento diretto al figlio maggiorenne: solo se autorizzato dal Giudice

La decisione di versare l’assegno al figlio maggiorenne non autosufficiente deve essere giudiziaria e non affidata all’accordo tra le parti. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con ord. n. 9700 del 13.4.2021.
Il caso riguarda un padre tenuto a corrispondere all’ex coniuge il contributo per il mantenimento del figlio minore in forza della sentenza di separazione giudiziale.
Successivamente, concordava con la ex di versare l’assegno direttamente al figlio divenuto maggiorenne.
La signora tuttavia agiva in giudizio per il recupero di tali somme facendo valere l’inadempimento del coniuge fino ad arrivare alla Suprema Corte.
Quest’ultima ha sancito che, in assenza di un provvedimento giurisdizionale che vada a modificare le originarie statuizioni, e che deve essere richiesto dal figlio, qualsiasi accordo tra i soggetti obbligati volto a sostituire il creditore indicato nel titolo giudiziale con altro soggetto è nullo e privo di effetti.
Mantenimento figli maggiorenni: la Cassazione spiazza tutti, anche se stessa
Decreto Riaperture 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Riaperture

Il Governo ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
Tale decreto ha validità dal 26 aprile al 31 luglio.
Il coprifuoco dalle 22 rimane valido.
Tra le novità le c.d. “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.
Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore.
Bonus affitti anche per chi paga in ritardo 150 150 Graziella Pascotto

Bonus affitti anche per chi paga in ritardo

L’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 263 del 19.4.2021 conferma la possibilità di beneficiare del credito d’imposta sul canone di locazione anche in caso di versamento in ritardo nel corso del 2021, a patto che le somme versate siano relative a mesi coperti dall’agevolazione in esame.
Rammento a tal proposito che il credito d’imposta è riconosciuto per i canoni relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020 nonchè, in forza del decreto Ristori, per i canoni dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.
Per le strutture turistiche, l’agevolazione è stata prima estesa fino a dicembre 2020 e, successivamente, fino ad aprile 2021 dalla Legge di Bilancio.
Per accedere al credito d’imposta (il 60% o il 30% in caso di affitto d’azienda), è necessario aver registrato un calo di fatturato o corrispettivi pari almeno al 50% nel mese in cui si intende beneficiare dell’agevolazione, rispetto allo stesso mese del 2019.
Il requisito della riduzione non è necessario per le attività avviate nel 2019 e per le partite IVA con sede in uno dei comuni con stato d’emergenza in atto al 31 gennaio 2020.
Bonus locazioni senza tempo - ItaliaOggi.it