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Graziella Pascotto

Separazione addebitata ad entrambi i coniugi 150 150 Graziella Pascotto

Separazione addebitata ad entrambi i coniugi

Il Tribunale di Belluno pronunciava la separazione tra coniugi, accogliendo entrambe le domande di addebito della responsabilità (sulla base della pari gravità dei comportamenti genitoriali), e affidando la bambina, di anni otto, ai servizi sociali, pur mantenendone la residenza presso la madre, nonché dettava provvedimenti di carattere economico e disponeva, a carico del padre, il risarcimento del danno nei confronti della figlia. La Corte d’Appello di Venezia riduceva l’entità delle somme dovute e confermava il doppio addebito. Entrambi i coniugi proponevano ricorso per cassazione. In particolare, la ricorrente sosteneva che i giudici di merito avevano posto l’accento sulla conflittualità tra i genitori, senza tener conto dell’interesse della minore.
La Corte di Cassazione (ord. 7.6.2021 n. 15819) dichiarava inammissibili i ricorsi essendo preclusa, in sede di legittimità, la revisione degli accertamenti di fatto compiuti nei precedenti gradi di giudizio. In Cassazione infatti la parte non può rimettere in discussione, proponendo una propria diversa interpretazione, la valutazione delle risultanze processuali e la ricostruzione della fattispecie operate dai giudici del merito.
Doppio addebito separazione: le conseguenze sulla figlia minore
Omicidio stradale: investimento dei pedoni fuori dalle strisce 150 150 Graziella Pascotto

Omicidio stradale: investimento dei pedoni fuori dalle strisce

Per la Corte di Cassazione (n. 20912 del 19.5.2021) il conducente merita la condanna per omicidio colposo perché deve essere sempre in grado di avere il controllo del mezzo, compiere tutte le manovre necessarie in condizioni di sicurezza, arrestarsi tempestivamente quando un ostacolo entra nel proprio campo visivo e usare la massima prudenza in prossimità delle intersezioni. L’ostacolo può essere rappresentato anche da un pedone che attraversa fuori dalle strisce, soprattutto se di trova nei pressi di una fermata dell’autobus. In questi luoghi infatti è prevedibile che vi siano dei pedoni che attraversino.
E’ il caso di una signora che investiva un pedone effettuando una manovra di svolta a sinistra. Condannata in primo grado e in sede d’appello per il reato di omicidio colposo ex art. 589 c.p. c. 2, la Cassazione confermava le decisioni di merito.
L’investimento del pedone è avvenuto per negligenza e imperizia della conducente, che ha violato quanto sancito dall’art. 140 del Codice della Strada, che impone agli utenti della strada di comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per gli altri.
Omicidio (stradale): il conducente deve essere in grado di padroneggiare il veicolo in ogni situazione | PuntodiDiritto
Stalking attraverso i social 150 150 Graziella Pascotto

Stalking attraverso i social

Il delitto di atti persecutori può configurarsi anche attraverso interventi sulle proprie pagine dei social network, potendosi realizzare anche attraverso tale utilizzo di internet delle condotte idonee ad intimidire altri con minacce o molestie ed inducendo nelle stesse quella condizione di ansia e timore caratterizzante la fattispecie di cui all’art. 612-bis c.p. (Cass. Pen. 17.5.2021 n. 19363).
Nel caso concreto le espressioni intimidatorie non venivano pronunciate in presenza della persona offesa. Quest’ultima ne veniva a conoscenza attraverso altri, in un contesto dal quale poteva desumersi la volontà dell’agente di produrre l’effetto intimidatorio (dal tenore letterale delle espressioni postate non vi erano dubbi sul fatto che questi intendesse rivolgersi, direttamente o indirettamente, alla persona offesa).
Tale principio di diritto deve ritenersi applicabile anche alle minacce che costituiscano l’elemento oggettivo del delitto di atti persecutori.
donna che riceve telefonata scocciante
Decreto Sostegni bis e buono prima casa per gli under 36 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Sostegni bis e buono prima casa per gli under 36

Il Decreto Sostegni bis n. 73/2021, pubblicato in Gazzetta il 25.5.2021 e in vigore da ieri, contiene, tra le varie, il bonus prima casa per gli under 36.
La domanda può essere presentata a partire dal 30° giorno successivo all’entrata in vigore della disposizione contenuta nel decreto sostegni bis fino al 30.6.2022, da coloro che hanno la priorità per accedere al credito garantito dal Fondo Garanzia prima casa, in possesso di un indicatore ISEE che non superi i 40.000 €.
La misura della garanzia è dell’80% della quota capitale.
Previsto altresì l’esonero dai pagamenti dell’imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale, nonchè, se gli atti sono soggetti ad iva, il beneficio di un credito d’imposta dello stesso valore dell’imposta sul valore aggiunto.
Covid: inammissibile il reclamo degli operatori sanitari “no vax” 150 150 Graziella Pascotto

Covid: inammissibile il reclamo degli operatori sanitari “no vax”

ll Tribunale di Belluno (ordinanza n. 328 del 6.5.2021) ha confermato l’obbligo degli operatori sanitari di vaccinazione anti-Covid in base al D.L. 44/2021; in tal modo è stata confermata l’ordinanza del 19.3.2021 dello stesso Tribunale di Belluno, che aveva deciso allo stesso modo in base ai principi generali, ma prima del D.L. 44/2021, affermando la legittimità di mettere in ferie chi rifiuti di vaccinarsi.
Si tratta del noto caso di otto operatori delle case di riposo di Belluno e di Sedico, che chiedevano il riconoscimento del diritto a non vaccinarsi contro il coronavirus senza dover incorrere in ferie forzate o sospensioni.
Per il Tribunale di Belluno il diritto alla salute dei soggetti fragili che entrano in contatto con chi esercita le professioni sanitarie e il diritto alla salute della collettività prevalgono sulla libertà di chi non intende sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid-19.
Gli operatori restii al vaccino, 5 degli 8 iniziali, sono al momento sospesi senza retribuzione: uno di loro si è vaccinato, mentre altri due hanno rassegnato le dimissioni.
Il nuovo Decreto Sostegni bis 150 150 Graziella Pascotto

Il nuovo Decreto Sostegni bis

Il decreto Sostegni bis, o Decreto Imprese, Lavoro e Professioni ha ottenuto l’approvazione dal Consiglio dei Ministri di Draghi. In attesa della sua entrata in vigore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel link potrete trovare le ultime novità del testo rispetto alla bozza circolata, che riguardano i bonus, gli stagionali, i mutui prima casa, le partite Iva e il bonus vacanze.
In particolare per le partite iva viene confermato il meccanismo a due tempi per i contributi a fondo perduto. Nel primo tempo la replica dei contenuti automatici sulla base della perdita di almeno il 30% del fatturato tra il 2020 e il 2019. Nel secondo un fondo di quattro miliardi. per garantire il conguaglio di fine anno sulla base dei risultati di esercizio.
Decreto Sostegni: le principali novità inserite in sede di conversione in legge
Decreto Riaperture: il calendario 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Riaperture: il calendario

Approvato il c.d. Decreto Riaperture che introduce rilevanti novità:
modificati i parametri di ingresso nelle zone colorate, secondo criteri proposti dal ministero della Salute, in modo che assumano un rilievo più forte l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva e il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.
Sono state anticipate inoltre le date delle riaperture in zona gialla e del coprifuoco. Ecco cosa cambia e il nuovo calendario definitivo:
Decreto riaperture, la sorpresa: centri commerciali chiusi nel week end LE REGOLE - Gazzetta del Sud
Richiesta di separazione e ripartizione dei doveri coniugali 150 150 Graziella Pascotto

Richiesta di separazione e ripartizione dei doveri coniugali

E’ il caso di un uomo che dopo dieci anni di matrimonio ha chiesto la separazione dalla propria moglie perchè, a suo dire, colpevole di non aver mai adempiuto ai doveri della casa come lavare, stirare e cucinare.
Il Tribunale di Foggia (sentenza del 5.5.2021) ha respinto le accuse del marito, perchè in quel contesto ci si trovava senza alcuna prova che dimostrasse quanto raccontato dall’uomo.
Il Giudice peraltro ha sancito che non è ammissibile “una situazione di sottomissione di uno (dei coniugi) a svolgere lavori di mera cura dell’ordine domestico, al quale peraltro sono tenuti anche i figli, nell’ottica di una educazione responsabile”.
Il codice civile del resto è molto chiaro e non fa differenze: con il matrimonio marito e moglie acquistano gli stessi diritti e assumo i i medesimi doveri. Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione. Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavori professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.
Blocco degli sfratti incostituzionale? La parola alla Consulta 150 150 Graziella Pascotto

Blocco degli sfratti incostituzionale? La parola alla Consulta

Il Tribunale di Trieste ha sollevato dubbi di incostituzionalità degli artt. 103, co. 6 del D.l. n. 18/2020 (Decreto Cura Italia) e 13, co. 13, del D. L. 183/2020. Secondo l’ordinanza 24.4.2021di remissione alla Consulta del giudice Di Paoli Paulovich, il blocco delle esecuzioni di rilascio viola ben sei articoli della Costituzione: 3 (eguaglianza dei cittadini avanti la legge), 24 (possibilità per tutti di agire in giudizio), 42 (riconoscimento della proprietà privata), 47 (tutela del risparmio), 77 (emanazione di decreti da parte del Governo) e 117, comma 1 (potestà legislativa).
Per il Tribunale vi sarebbe una carenza dei presupposti di necessità ed urgenza ed una disparità di trattamento con i proprietari, in particolare per gli affitti con morosità preesistenti alla pandemia.
Nell’ordinanza si legge: “non può giustificarsi ed è palesemente irragionevole la sospensione dei rilasci per morosità preesistenti alla pandemia e l’aggravamento della posizione del proprietario quasi che egli non dovesse subire i contraccolpi della pandemia allo stesso modo, o anche maggiormente, in confronto all’occupante”.
sfratto da casa per mancato pagamento affitto
Danno biologico terminale e danno morale terminale: cosa sono e quantificazione 150 150 Graziella Pascotto

Danno biologico terminale e danno morale terminale: cosa sono e quantificazione

In caso di morte causata da un illecito, il danno morale terminale deve essere tenuto distinto da quello biologico terminale, in quanto il primo (danno da lucida agonia o danno catastrofale o catastrofico) consiste nel pregiudizio subito dalla vittima in ragione della sofferenza provata nel consapevolmente avvertire l’ineluttabile approssimarsi della propria fine ed è risarcibile a prescindere dall’apprezzabilità dell’intervallo di tempo intercorso tra le lesioni e il decesso, rilevando soltanto l’integrità della sofferenza medesima; mentre il secondo, quale pregiudizio alla salute che, anche se temporaneo, è massimo nella sua entità e intensità, sussiste, per il tempo della permanenza in vita, a prescindere dalla percezione cosciente della gravissima lesione dell’integrità personale della vittima nella fase terminale della stessa, ma richiede, ai fini della risarcibilità, che tra le lesioni colpose e la morte intercorra un apprezzabile lasso di tempo (Corte di Cassazione ordinanza 5.5.2021, n. 11719).

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