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Graziella Pascotto

Rifinanziato il fondo ecobonus auto per il 2021 150 150 Graziella Pascotto

Rifinanziato il fondo ecobonus auto per il 2021

Il D.L. n. 146/2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 22 ottobre 2021 ha nuovamente rifinanziato per il 2021 bonus e aiuti a sostegno dei cittadini e dei produttori e venditori auto, in attesa degli incentivi per il 2022.
Il decreto legge incrementa di 100 milioni di euro, la dotazione del fondo ecobonus auto per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.
Le risorse sono ripartite secondo i seguenti importi:
– 65 milioni per incentivare l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 0-60 g/km CO2;
– 20 milioni per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica, di cui euro 15 milioni di euro riservati ai veicoli esclusivamente elettrici;
– 10 milioni per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 g/km CO2;
– 5 milioni per l’acquisto di veicoli di categoria M1 usati con emissioni comprese tra 0-160 g/km CO2.
Ecobonus auto, il rifinanziamento nel Decreto fiscale 2022
Il Presidente Mattarella ha promulgato la legge che consente il voto dei diciottenni al Senato. 150 150 Graziella Pascotto

Il Presidente Mattarella ha promulgato la legge che consente il voto dei diciottenni al Senato.

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2021, la legge costituzionale 18 ottobre 2021 n. 1, in materia di elettorato attivo per l’elezione del Senato della Repubblica.
Il provvedimento, che modifica l’art. 58, primo comma, Cost., abbassa il limite di età per eleggere i
senatori da 25 a 18 anni, uniformandolo a quello già previsto per la Camera dei deputati.
Sono interessati dalla riforma quasi 4 milioni i giovani, tra i 18 e i 24 anni. La riforma entrerà in vigore dalle prossime elezioni politiche.
Voto ai diciottenni al Senato, arriva il sì definitivo: è legge costituzionale - Affaritaliani.it
Scatola nera e incidenti stradali: valore probatorio 150 150 Graziella Pascotto

Scatola nera e incidenti stradali: valore probatorio

La c.d. scatola nera è un dispositivo elettronico, dotato di un satellitare Gps, che registra tutti i movimenti del veicolo, compresi gli urti ricevuti anche quando si è fermi e parcheggiati. Il sistema traccia in modo preciso gli spostamenti e acquisisce la posizione del mezzo, istante per istante. Essendo collegato con i dispositivi di bordo, riesce anche a calcolare la velocità, le accelerazioni e le frenate. L’art. 132 ter del Codice della Assicurazioni prevede che le compagnie assicurative applichino uno sconto sulla tariffa RC auto ai clienti che acconsentono di installare la scatola nera, o altro dispositivo similare, sulla propria vettura.
Ai sensi dell’art. 145 bis del Codice delle Assicurazioni inoltre il satellitare GPS fa piena prova nei processi civili in cui viene utilizzato per dimostrare la dinamica di un incidente stradale, salvo non se ne dimostri il mal funzionamento o la manomissione.
Il Giudice di Pace di Palermo con la recentissima sentenza n. 2611 del 12.10.2021 ha negato il risarcimento in un caso in cui il dispositivo non aveva rilevato nessun urto nonostante vi fosse un testimone ad affermare il contrario. La consulenza tecnica disposta dal Giudice ha accertato che il satellitare era perfettamente funzionante e il danneggiato non è riuscito a provare i malfunzionamenti dichiarati.
giudice con martello e macchina per incidente stradale
La costituzione online di srl e di srls: il decreto all’esame del Parlamento 150 150 Graziella Pascotto

La costituzione online di srl e di srls: il decreto all’esame del Parlamento

La costituzione online di srl e di srls: le novità del decreto all’esame del Parlamento
La normativa consente la costituzione on line di srl e srls con sede in Italia, con capitale versato mediante conferimenti in denaro, tramite l’utilizzo di una piattaforma telematica che si avvale della videoconferenza e che è predisposta e gestita dal Consiglio nazionale del notariato.
La piattaforma consente l’accertamento dell’identità, la verifica dell’apposizione, da parte di chi ne sia titolare, della firma digitale o di altro tipo di firma elettronica qualificata ai sensi del Regolamento 910/2014/Ue, la verifica e l’attestazione della validità dei certificati di firma utilizzati, nonché la percezione di ciò che accade alle parti collegate in videoconferenza nel momento in cui manifestano la loro volontà.
La costituzione online di srl e di srls: le novità del decreto all’esame del Parlamento
Garante Privacy: attenzione al microfono dello smartphone sempre acceso 150 150 Graziella Pascotto

Garante Privacy: attenzione al microfono dello smartphone sempre acceso

Con un comunicato stampa del 29.9.2021, il Garante per la protezione dei dati personali ha fatto sapere di aver aperto una formale indagine a seguito sia di un servizio televisivo che dell’esposto di diversi utenti che hanno segnalato come basterebbe pronunciare alcune parole sui propri gusti, progetti, viaggi o semplici desideri per vedersi arrivare sul cellulare la pubblicità di un’auto, di un’agenzia turistica o di un qualsiasi altro prodotto.
L’istruttoria è svolta in collaborazione con il Nucleo speciale privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza, che prevede l’esame di una serie di app tra le più scaricate e la verifica che l’informativa resa agli utenti sia chiara e trasparente e che sia stato correttamente acquisito il consenso.
Vaccinazione Covid e privacy a scuola 150 150 Graziella Pascotto

Vaccinazione Covid e privacy a scuola

Con un comunicato stampa del 23.9.2021, il Garante per la protezione dei dati personali ha fatto sapere di aver inviato una missiva al Ministero dell’Istruzione con la finalità di sensibilizzare istituti scolastici e docenti affinché non vengano chieste e trattate informazioni sullo stato vaccinale degli studenti e dei familiari.
Il garante privacy è intervenuto dopo diverse segnalazioni e richieste di chiarimenti a proposito di specifiche domande dei docenti o comportamenti volti ad acquisire, anche indirettamente, informazioni sull’avvenuta o meno vaccinazione, sia degli studenti (nella maggior parte dei casi minori) sia dei membri delle rispettive famiglie.
Alle scuole non è consentito conoscere lo stato vaccinale degli studenti nè richiedere loro il Green Pass per accedere agli spazi.
Anche per quanto riguarda i familiari, le scuole non possono trattare informazioni relative all’avvenuta o meno vaccinazione, ma limitarsi a verificare, mediante il personale autorizzato, il mero possesso della certificazione verde all’ingresso dei locali scolastici.

 

Le mance vanno tassate? 150 150 Graziella Pascotto

Le mance vanno tassate?

La recentissima sentenza della Cassazione Tributaria (n. 26512 del 30.9.2021) stabilisce che le mance rientrano nel reddito da lavoro dipendente. La sentenza richiama l’art. 51 del Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR) che al comma 1 stabilisce: “il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”.
Il caso esaminato dalla Suprema Corte trae origine dalla notifica di un avviso di accertamento nei confronti di un lavoratore, con cui venivano recuperati a tassazione redditi di lavoro dipendente non dichiarati (nella specie, co € 77.321,00) relativi a mance percepite nello svolgimento delle sue mansioni di capo ricevimento in hotel.
Ritengo che le mance di pochi € continuino a non essere soggette a tassazione come da circolare n. 3/2008 dell’Agenzia delle Entrate (donazioni di modico valore), ma nel caso deciso dalla Corte, si era trattato di un capo ricevimento il quale, nel corso dell’anno, aveva incassato ben 70 mila euro di mance poi versati in banca insospettendo il Fisco.
Barattolo Di Punta - Fotografie stock e altre immagini di Barattolo delle mance - iStock
Genitori violano le norme anti-covid: figli esclusi dalla scuola d’infanzia 150 150 Graziella Pascotto

Genitori violano le norme anti-covid: figli esclusi dalla scuola d’infanzia

Va rigettata l’istanza cautelare proposta contro i provvedimenti di dimissioni di un alunno dalla scuola d’infanzia e dal nido motivati dalla violazione del “patto di responsabilità reciproca” da parte dei genitori con comportamenti violativi delle misure di contenimento del contagio (il patto era stato firmato anche da loro, insieme alla direttrice, alle educatrici e ai collaboratori scolastici e prevedeva l’impegno ad adottare, anche nei tempi e nei luoghi della giornata che il figlio non trascorre a scuola comportamenti di massima precauzione circa il rischio di contagio).
Il patto tuttavia non veniva rispettato poiché dai verbali della polizia municipale depositati emerge che i genitori dei minori in diverse occasioni avrebbero violato le disposizioni sul distanziamento e sull’obbligo d’indossare i dispositivi di protezione individuale.
Alla base della decisione del Tar Emilia Romagna n. 444 del 28.9.2021 la tutela di fondamentali e inderogabili valori costituzionali (artt. 2 e 32 Cost.) in considerazione della dimensione collettiva della salute basata sul principio di solidarietà.
bimbo con zaino e mascherina covid
Bolletta dell’acqua con consumi anomali: obblighi del gestore 150 150 Graziella Pascotto

Bolletta dell’acqua con consumi anomali: obblighi del gestore

La Corte di Cassazione (ordinanza n. 24904 del 15.9.2021) ha stabilito che, in caso di consumi anomali, è dovere della società fornitrice avvisare subito l’utente così da non porlo all’improvviso dinanzi a un bolletta ingiustificatamente elevata, e in modo da consentirgli di potersi attivare per evitare l’aggravarsi del danno provocato dall’eventuale perdita occulta. Se tale informativa manca il gestore è tenuto al risarcimento del danno in favore del proprio utente.
Nel caso concreto si era verificato il mero invio della fattura commerciale relativa ai consumi anomali registrati, a distanza di oltre due mesi dalla rilevazione degli stessi e senza alcuna segnalazione del loro carattere anomalo. Secondo la Suprema Corte ciò non consente di ritenere correttamente adempiuto l’obbligo informativo dell’ente somministrante nei confronti dell’utente finale.
La condotta dell’utente che non verifica il regolare funzionamento dell’impianto e del contatore e non fa la c.d. autolettura, non basta ad escludere l’inadempimento dell’azienda erogatrice dell’acqua.
soldi gocciolano acqua per costi bolletta
Diffamazione a mezzo WhatsApp: frasi offensive presenti sul proprio stato 150 150 Graziella Pascotto

Diffamazione a mezzo WhatsApp: frasi offensive presenti sul proprio stato

Il caso riguarda un uomo, accusato di aver volontariamente pubblicato una frase offensiva rivolta a una donna, presente tra i contatti e dunque destinataria, tra gli altri, del messaggio, sul proprio stato WhatsApp. Dopo aver visualizzato lo stato ed aver compreso che fosse rivolto a lei, la vittima ha denunciato l’uomo, che è stato condannato nei tre gradi di giudizio.
La Corte di Cassazione (sentenza n.33219 del 8.9.2021) ha infatti confermato la decisione presa in primo e secondo grado, infliggendo una multa da 3mila euro e spese legali da risarcire e stabilendo che “l’uomo non ha limitato la visione della frase offensiva rivolta alla donna, e lo ha fatto consapevolmente, perché se avesse voluto rivolgersi direttamente alla vittima, avrebbe avuto più senso inviarle un messaggio personale”.
ll reato di diffamazione si consuma nel caso in cui un soggetto in presenza di più persone, nel parlare di un altro soggetto, usi frasi ingiuriose tali da ledere la sua reputazione. Rilevante, per i giudici, la constatazione che quei contenuti erano visibili dai contatti presenti nella rubrica dello smartphone dell’uomo.
È diffamazione pubblicare sullo Stato di WhatsApp un’offesa contro una persona