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Graziella Pascotto

Malfunzionamento del contatore e onere della prova 150 150 Graziella Pascotto

Malfunzionamento del contatore e onere della prova

La recentissima pronuncia della Corte di Cassazione (ord. 16.11.2021 n. 34701), in tema di contratti di somministrazione con registrazione del consumo mediante l’impiego di apparecchiature meccaniche o elettroniche, ha stabilito che spetta all’utente contestare il malfunzionamento del contatore, richiedendone la verifica, e dimostrare l’entità dei consumi effettuati nel periodo.
E’ invece preciso onere del gestore provare che lo strumento di misurazione è regolarmente funzionante e, in questo caso, l’utente sarà tenuto a dimostrare che l’eccessività dei consumi è imputabile a terzi e, altresì, che l’impiego abusivo non è stato agevolato da sue condotte negligenti nell’adozione di misure di controllo.
Una luce nella nebbia
Attendibilità del testimone non identificato sul luogo del sinistro e ricostruzione della dinamica non sindacabile in sede di legittimità 150 150 Graziella Pascotto

Attendibilità del testimone non identificato sul luogo del sinistro e ricostruzione della dinamica non sindacabile in sede di legittimità

Il caso riguarda la domanda di risarcimento avanzata da un soggetto nei confronti del Fondo di Garanzia per le vittime della strada. L’attore, nello specifico, aveva subito gravi lesioni personali essendosi schiantato, alla guida della propria auto, contro un muro in cemento al fine di evitare lo scontro frontale con un altro veicolo, guidato da un soggetto mai identificato, che in fase di sorpasso, aveva invaso la sua carreggiata.
Il Tribunale aveva respinto la sua domanda. Egli proponeva dunque appello e in seguito ricorso in Cassazione, ritenendo vi fosse stata una scorretta valutazione delle prove nei gradi precedenti. Lamentava, in particolare, che il testimone a lui favorevole era stato considerato inattendibile, privilegiando invece il verbale dei Carabinieri che non collocava il testimone sul luogo del fatto.
La Corte di Cassazione (ord. 33357 del 11.11.2021) ha ritenuto inammissibile il Ricorso poichè, in tema di circolazione stradale, la ricostruzione della dinamica del sinistro e l’accertamento delle responsabilità dei vari soggetti coinvolti rappresentano questioni di merito, non più sindacabili in sede di legittimità, avanti la Suprema Corte.
testimone
Invalide le concessioni balneari: gare necessarie entro il 2023 150 150 Graziella Pascotto

Invalide le concessioni balneari: gare necessarie entro il 2023

Le sentenze n. 17 e 18/2021 emesse ieri dal Consiglio di Stato non lasciano spazio a dubbi. Tutte le concessioni balneari dovranno essere riassegnate entro due anni tramite gare pubbliche, poiché l’estensione al 2033 è contraria al diritto europeo in quanto proroga automatica e generalizzata.
I titoli in essere non sarebbero più validi già oggi, ma si legge testualmente «al fine di evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni, nonché di tener conto dei tempi tecnici perché le amministrazioni predispongano le procedure di gara richieste e nell’auspicio che il legislatore intervenga a riordinare la materia in conformità ai principi di derivazione europea», è ancora accettabile mantenere l’efficacia delle attuali concessioni fino al 31.12.2023.
(foto Ansa)
Nessuna provvigione al mediatore in caso di “preliminare di preliminare” 150 150 Graziella Pascotto

Nessuna provvigione al mediatore in caso di “preliminare di preliminare”

Al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvigione, l’affare deve ritenersi concluso quando, tra le parti poste in relazione dal mediatore medesimo, si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione specifica del negozio, nelle forme di cui all’art. 2932 c.c., ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del negozio programmato. Va, invece, escluso il diritto alla provvigione qualora tra le parti non sia stato concluso un ‘affare’ in senso economico-giuridico, ma si sia soltanto costituito un vincolo idoneo a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell’affare, come nel caso in cui sia stato stipulato un cd. ‘preliminare di preliminare’ (Cassazione 5.11.2021 n. 32066).
Nel caso di specie un mediatore aveva agito per ottenere la corresponsione di una somma a titolo di provvigione per l’attività di mediazione svolta nell’ambito delle trattative, infruttuose, che avrebbero dovuto portare ad una compravendita immobiliare.
mediazione immobiliare
Le Sezioni Unite sull’assegno di divorzio in caso di nuova convivenza 150 150 Graziella Pascotto

Le Sezioni Unite sull’assegno di divorzio in caso di nuova convivenza

Le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 32198 del 5.11.2021) hanno posto fine ad un contrasto giurisprudenziale.
Fino ad oggi, per molti tribunali, la nuova convivenza faceva perdere definitivamente il diritto a percepire l’assegno divorzile.
Per la Suprema Corte invece, l’ex coniuge divorziato che intraprenda una nuova relazione, perde la componente assistenziale dell’assegno, ma ne mantiene ancora la parte compensativa che tiene conto della durata del matrimonio e del contributo dato alla vita familiare, anche attraverso la cura della casa e l’accudimento dei figli, se ciò ha permesso all’altro coniuge di dedicarsi appieno alla propria attività professionale.
La Cassazione indica anche le modalità più idonee di liquidazione dell’assegno, limitato come detto alla componente compensativa: l’erogazione per un periodo limitato, o la sua capitalizzazione.
Rammento che l’assegno divorzile spetta sempre, a prescindere da una nuova relazione, se l’ex coniuge non è in grado di mantenersi da sé e versa in stato di bisogno. Diversamente, in caso di nuove nozze del coniuge beneficiario, l’assegno divorzile viene meno del tutto.
(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)
Superbonus 110%: delibere all’unanimità se i lavori alterano il decoro architettonico 150 150 Graziella Pascotto

Superbonus 110%: delibere all’unanimità se i lavori alterano il decoro architettonico

Con ordinanza del 30.9.2021 il Tribunale di Milano, in sede di reclamo, ha sospeso una delibera condominiale con la quale era stato approvato un intervento, soprattutto alle facciate dell’edificio, tra quelli indicati dall’art. 119 D. L. 19 maggio 2020 n. 34 ritenendo che il cambio del loro rivestimento e della loro colorazione costituisca una innovazione illecita ex art. 1120, comma 4, c.c., revocando l’ordinanza del medesimo Tribunale in sede monocratica del 13.8.2021, che viceversa non aveva sospeso l’efficacia della suddetta delibera.
Nel caso concreto, la delibera condominiale, approvata con le maggioranze previste dal comma 9-bis dell’art. 119 del DL 34/2020 per il Superbonus, è stata contestata da alcuni condomini perché l’installazione del cappotto termico avrebbe comportato il cambio dei colori delle facciate e l’installazione di una fascia verticale in corrispondenza di ciascun balcone alterando il decoro architettonico dell’edificio. Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso dei condomini contrari.
Attenzione dunque poiché in tutti quei casi in cui l’aspetto esteriore degli edifici risulta modificato in modo sensibile, alla luce dell’articolo 1120 c.c., la contrarietà anche di uno solo dei condomini è sufficiente a non autorizzare i lavori.
Superbonus 110%: delibere all’unanimità se i lavori alterano il decoro architettonico
Decreto Infrastrutture e restrizioni sulla circolazione dei monopattini 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Infrastrutture e restrizioni sulla circolazione dei monopattini

Il Decreto Infrastrutture, che passerà al Senato il 9.11.2021, prevede diverse novità relativamente alla circolazione dei monopattini.
Fra le varie, a partire dal 1.7.2022, verranno introdotti sui monopattini elettrici gli indicatori luminosi di svolta e i freni sulle due ruote. A partire da gennaio 2024 anche tutti i monopattini già in circolazione dovranno adeguarsi a quest’obbligo. La velocità massima di percorrenza cala da 25 a 20 km/h; nelle aree pedonali resta il limite di 6 km/h. Sarà espressamente vietato guidare il monopattino elettrico sul marciapiede. Dopo il tramonto saranno obbligatorie le luci davanti e dietro, e il guidatore dovrà usare bretelle o giubbotto retroriflettente ad alta visibilità.
due ragazzi con monopattino elettrico
Uso del contante, la nuova soglia dal 1.1.2022 150 150 Graziella Pascotto

Uso del contante, la nuova soglia dal 1.1.2022

Confermata dal ministero dell’Economia e delle Finanze la nuova soglia dei pagamenti in contanti che passa da 1.999,99 euro a 999,99. Vale a per qualsiasi tipo di pagamento tra persone fisiche o giuridiche: non solo per l’acquisto di beni o prestazioni di professionisti ma anche una donazione o un prestito a un figlio per una cifra di almeno 1.000 € dovranno essere effettuati con un tipo di pagamento tracciabile, come un bonifico.
Nessun cambiamento per quanto riguarda prelievi e versamenti in banca, poiché non si tratta di trasferimenti di denaro tra soggetti diversi ma di movimenti che interessano una sola persona.
Il limite, in questi casi, per il versato in contanti è la soglia di tracciabilità e la banca può chiedere al correntista informazioni sulla provenienza del denaro e segnalare l’operazione all’Uif (Unità di informazione finanziaria) a fini antiriciclaggio, così come se i prelievi fatti superano i 10mila € in un mese.
Non viola invece le regole sull’uso dei contanti, in caso di pagamento superiore a 999,99 €, utilizzare per una parte il cash e per il resto uno strumento tracciabile.
Le sanzioni si applicano sia a chi paga che a chi riceve il denaro: il minimo edittale è di € 1.000.
Per i professionisti o per chiunque non segnali le irregolarità alle direzioni territoriali la sanzione va da 3.000 a 15.000 €.
donna sceglie tra contanti e bancomat
Abuso dei mezzi di correzione a scuola: sputi sull’alunno – il c.d. metodo “role play” 150 150 Graziella Pascotto

Abuso dei mezzi di correzione a scuola: sputi sull’alunno – il c.d. metodo “role play”

La Cassazione penale (18.10.2021 n. 37642) si è pronunciata su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva confermato la condanna inflitta in primo grado per il reato di abuso dei mezzi di correzione ex art. 571 c.p., nei confronti di un insegnante della scuola primaria che, per punire un alunno per aver sputato per terra, lo aveva fatto bersagliare di sputi dai suoi compagni di classe, applicando un metodo educativo definito “role play”. La Corte ha respinto la tesi difensiva, secondo cui l’insegnante non era perseguibile perché non poteva ritenersi sussistere l’elemento soggettivo del delitto, posto che nel caso di specie l’insegnante si era mosso nella sicura convinzione che la sua condotta rientrasse nei limiti dello ius corrigendi e in applicazione del c.d. metodo educativo “role play”, che conosceva ed aveva applicato in altri contesti, ribadendo il principio secondo cui integra il reato di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina il comportamento dell’insegnante che faccia ricorso a qualunque forma di violenza, fisica o morale, ancorché minima ed orientata a scopi educativi.

Scout Speed vanno presegnalati come gli autovelox 150 150 Graziella Pascotto

Scout Speed vanno presegnalati come gli autovelox

La Corte di Cassazione (ordinanza n. 29595 depositata il 22.10.2021) ha respinto il ricorso del Comune di Feltre e confermato le pronunce di merito che avevano dato ragione a un conducente, sanzionato per eccesso di velocità, che aveva opposto la sanzione lamentando il mancato rispetto dell’obbligo di presegnalazione della postazione di controllo della velocità installato sulla vettura dei vigili urbani.
Per la Suprema Corte anche i dispositivi di rilevazione della velocità con modalità dinamica, come lo Scout Speed, sono sottoposti all’obbligo di presegnalazione. Tale obbligo deriva da legge dello Stato (art. 142 c. 6bis c.d.a.) che non può essere derogata da norme di rango inferiore e secondario quali, ad esempio, quelle contenute in decreti ministeriali.
E’ quindi necessario che gli autovelox in movimento, al pari di quelli fissi, siano presegnalati, con un cartello indicatore o che vi siano dei pannelli luminosi visibili montati sull’autopattuglia, in modo che gli automobilisti vengano a conoscenza che è in corso un controllo della velocità.
Auto polizia municipale © ANSA