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Graziella Pascotto

Caccia: vigilanza e accertamenti da parte delle guardie ENPA 150 150 Graziella Pascotto

Caccia: vigilanza e accertamenti da parte delle guardie ENPA

Le guardie zoofile dell’ENPA possono vigilare e accertare le violazioni in materia di caccia
In tema di caccia, alle guardie zoofile dell’E.n.p.a., alla luce della L. n. 189 del 2004, art. 6 e a seguito della perdita della personalità di diritto pubblico, non può riconoscersi la veste di agenti di polizia giudiziaria, se non rispetto agli animali d’affezione, tra cui non può farsi rientrare la fauna selvatica. Tuttavia, le stesse, quali guardie giurate di un’associazione di protezione ambientale riconosciuta (ex lege), possono esercitare i poteri di vigilanza e di accertamento indicati nella L. n. 157 del 1992, art. 28, commi 1 e 5, ovvero “possono chiedere a qualsiasi persona trovata in possesso di armi o arnesi atti alla caccia, in esercizio o in attitudine di caccia, l’esibizione della licenza di porto di fucile per uso di caccia, del tesserino di cui all’art. 12, comma 12, del contrassegno della polizza di assicurazione, nonché della fauna selvatica abbattuta o catturata”, e inoltre possono accertare, anche a seguito di denuncia, violazioni delle disposizioni sull’attività venatoria, redigere verbali, conformi alla legislazione vigente, in cui devono essere specificate tutte le circostanze del fatto e le eventuali osservazioni del contravventore, dovendo trasmetterli all’Ente da cui dipendono e all’Autorità competente ai sensi delle disposizioni vigenti (Cassazione penale, sezione III, sentenza 17 febbraio 2021, n. 6146).
Conto corrente cointestato: successione e problematiche 150 150 Graziella Pascotto

Conto corrente cointestato: successione e problematiche

La Corte di Cassazione (ord. n. 4838 del 23.2.2021) ha ribadito che in tema di conto corrente cointestato tra coniugi, il debito e il credito solidale si dividono in quote uguali, solo se non risulti diversamente; e si deve escludere, ove il saldo attivo derivi dal versamento di somme di pertinenza di uno solo dei correntisti, che l’altro possa, nel rapporto interno, avanzare pretese su tale saldo ma, ove anche non si ritenga superata la detta presunzione di parità delle parti, va altresì escluso che, nei rapporti interni, ciascun cointestatario possa disporre in proprio favore, senza il consenso espresso o tacito dell’altro, della somma depositata in misura eccedente la quota parte di sua spettanza.

https://news.avvocatoandreani.it/articoli/conto-corrente-cointestato-sorte-del-saldo-contabile-alla-morte-uno-dei-cointestatari-106160.html

Sottrarre il cellulare al coniuge è rapina 150 150 Graziella Pascotto

Sottrarre il cellulare al coniuge è rapina

Commette reato di rapina chi sottrae con la forza lo smartphone altrui.

A dirlo è la Cassazione (sentenza n. 8821 del 4.3.2021).

È irrilevante, secondo i giudici, il fatto che l’autore della condotta violenta agisca con l’intento di individuare le tracce di una presunta relazione del partner. Questo perché tanto il matrimonio quanto anche la semplice convivenza non possono comportare una limitazione al diritto di riservatezza del singolo.

https://www.puntodidiritto.it/condanna-per-marito-sottrae-smartphone-moglie-per-cercare-prove-eventuale-infedelta/

Esenzione dalle imposte per tutti gli atti collegati alla separazione compresi i trasferimenti immobiliari 150 150 Graziella Pascotto

Esenzione dalle imposte per tutti gli atti collegati alla separazione compresi i trasferimenti immobiliari

In caso di trasferimento immobiliare attuativo di un accordo di separazione consensuale omologato dal tribunale, deve applicarsi la L. n. 87 del 1974, art. 19, secondo cui tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché ai procedimenti anche esecutivi e cautelari diretti ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni di cui alla L. 1 dicembre 1970, n. 898, artt. 5 e 6, sono esenti dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione (sentenza n. 4144 del 17.2.2021). Nel caso in questione uno dei coniugi aveva versato l’imposta di registro e ipo-catastale per l’atto di acquisto della casa coniugale dall’altro coniuge dopo separazione consensuale. Successivamente, aveva presentato istanza di rimborso delle imposte ottenendo il rifiuto da parte dell’Agenzia delle Entrate.
La Cassazione ha invece accolto il ricorso del coniuge contribuente sancendo anche l’irrilevanza della proprietà iniziale del bene che non era comune ma esclusiva di uno dei due coniugi.
Nuovo DPCM, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 150 150 Graziella Pascotto

Nuovo DPCM, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021

Il nuovo DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 (anche Pasqua e Pasquetta).
Tutte le previsioni nel link al sito istituzionale del Governo.
Segnalo solo le scuole chiuse in zone rosse o ad alto contagio su disposizione dei Presidenti di Regione (per la gravità delle varianti; con più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; eccezionale peggioramento del quadro epidemiologico).
E’ rimasto inoltre il divieto di asporto per le attività dei bar (codice ATECO 56.3) dopo le 18, come per gli altri esercizi commerciali della stessa tipologia. Ciò che viene consentito ora è «l’asporto solo fino alle 22 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Resta vietato il consumo sul posto.
Nelle zone gialle confermata la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato e dal 27 marzo apertura il sabato e nei giorni festivi.
Dal 27 marzo, nelle zone gialle, possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati e specifici limiti alla capienza.
Picchiare i figli a scopo educativo è reato? 150 150 Graziella Pascotto

Picchiare i figli a scopo educativo è reato?

La Cassazione (sentenza del 25.2.2021 n. 7518) ha ribadito la gravità del ricorso alla violenza come forma di correzione e di educazione dei figli.
Il Codice penale punisce chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina «in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia» Tuttavia, secondo la Cassazione, quando i genitori prospettano e usano ripetutamente violenza nei confronti dei figli come metodo correttivo, si configura il reato più grave dei maltrattamenti in famiglia.
E’ il caso di genitori che utilizzavano sistematicamente violenza nei confronti delle figlie (percosse e vessazioni). Entrambi i genitori sono stati condannati per il loro comportamento, tenuto in un contesto di grave disagio sociale.
Danni al trasportato che si sporge dal finestrino 150 150 Graziella Pascotto

Danni al trasportato che si sporge dal finestrino

Assurda disavventura per il passeggero di un’automobile: si sporge dal finestrino per aiutare il conducente nella manovra di parcheggio, ma l’uomo alla guida fa partire l’alzacristalli elettrico, causandogli il dolorosissimo schiacciamento del naso.
Evidente, secondo la Corte di Cassazione (ord. 23.2.2021 n. 4789) la corresponsabilità del passeggero ai sensi dell’art. 1227 c.c.
L’art. 169, comma 4 del Codice della Strada vieta a tutti i passeggeri di veicoli a motore di assumere posizioni che determino sporgenze della sagoma trasversale del veicolo. Dunque secondo la Suprema Corte, l’affacciarsi dal finestrino di un veicolo in manovra, costituendo violazione della citata regola di condotta, rappresenta effettivamente una condotta colposa. Il danneggiato avrebbe pertanto contribuito alla verificazione del danno sia sporgendosi dal finestrino, senza che ve ne fosse la necessità, sia per non aver comunque usato maggiore cautela nel momento in cui eseguì tale movimento.
Bond Grecia: condanna della Banca alla restituzione del capitale investito 150 150 Graziella Pascotto

Bond Grecia: condanna della Banca alla restituzione del capitale investito

Il Tribunale di Vicenza (sentenza n. 377 del 15.2.2021) ha condannato la Banca alla restituzione di oltre 300.000 € per un investimento effettuato in obbligazioni HELLENIC REPUBLIC poiché ritenuta inadempiente ai propri obblighi di consulenza verso il cliente.
L’esame dei documenti di acquisto delle obbligazioni ha evidenziato che la Banca non aveva fornito informazioni complete e comprensibili per il cliente, che pure, nel questionario compilato al momento della sottoscrizione del contratto quadro, aveva specificato di non avere conoscenze specifiche in materia di investimenti in prodotti finanziari.
La Banca aveva infatti venduto ad una persona con una propensione al rischio media, quindi con “accettazione di moderate oscillazioni negative del capitale investito”, obbligazioni di un paese a rating BBB+ (in discesa) senza adeguata informativa.
L’inadempimento della Banca degli obblighi informativi, e di diligenza professionale, sulla stessa gravanti, ha dunque comportato la risoluzione per inadempimento degli ordini di acquisto dei bond e la restituzione del capitale investito al netto delle cedole riscosse e dei titoli ricevuti in concambio.
La sentenza è interessante poiché la questione è piuttosto dibattuta: mentre per altri titoli come i bond argentini era pacifica tra gli intermediari finanziari la prevedibilità del default, per i bond greci vale il contrario. E’ noto infatti come lo Stato ellenico abbia nascosto i propri bilanci e la situazione di dissesto in cui versava fin dal 2012.
Tamponamenti a catena e in colonna: responsabilità 150 150 Graziella Pascotto

Tamponamenti a catena e in colonna: responsabilità

Secondo la Cassazione (ord. 18.2.2021, n. 4304), nell’ipotesi di tamponamento a catena tra veicoli in movimento, trova applicazione l’art. 2054, comma 2, c.c., con conseguente presunzione “iuris tantum” di colpa in eguale misura di entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponante e tamponato), fondata sull’inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante, qualora non sia fornita la prova liberatoria di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Se, invece, il tamponamento deriva da scontri successivi fra veicoli facenti parte di una colonna in sosta, unico responsabile degli effetti delle collisioni è il conducente che le abbia determinate, tamponando da tergo l’ultimo dei veicoli della colonna stessa.
Vaccino anti Covid e lavoratori dipendenti 150 150 Graziella Pascotto

Vaccino anti Covid e lavoratori dipendenti

E’ possibile sostenere l’obbligatorietà del vaccino anti COVID-19 per la generalità dei dipendenti? E ancora: è possibile sostenere l’obbligatorietà del vaccino anti COVID-19 per determinate categorie di dipendenti quali ad esempio il personale medico e infermieristico?
Le domande così attuali sono lecite e investono giuridicamente il duplice aspetto del rispetto dell’inviolabilità della libertà personale (art. 13 Cost.) e del diritto alla tutela della salute (art. 32 Cost.), ma le risposte non sono affatto scontate.