Studio Legale Pascotto

Avvocato Civilista
Gratuito patrocinio per le vittime di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori automatico e indipendente dal reddito 150 150 Graziella Pascotto

Gratuito patrocinio per le vittime di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori automatico e indipendente dal reddito

La Corte costituzionale, con la prima sentenza del nuovo anno, consente alle vittime di reati come stalking, maltrattamenti in famiglia e stupro, di poter essere assistite gratuitamente durante il processo. A prescindere dalla discriminante del reddito.
La Corte ha valorizzato la vulnerabilità delle vittime dei reati sessuali oltre che l’esigenza di garantire al massimo il venire alla luce di tali reati fornendo proprio un supporto per incoraggiarle a denunciare, favorendone l’emersione e l’accertamento.
Per tali ragioni non rinviene alcuna illegittimità costituzionale nel patrocinio a spese dello Stato per coloro che abbiano subito reati sessuali, nessuna irragionevolezza, né violazioni del principio di parità di trattamento.
Autocertificazione covid: dichiarare mere intenzioni non integra il falso ex art. 483 c.p. 150 150 Graziella Pascotto

Autocertificazione covid: dichiarare mere intenzioni non integra il falso ex art. 483 c.p.

Con la sentenza n. 1940 del 16.11.2020, il Gip di Milano si è pronunciato in merito alla configurabilità del reato di cui all’art. 483 c.p. in relazione ad un’ipotesi di falsità in autodichiarazione per spostamenti in deroga alla vigente normativa anti-covid.
Una persona, trovata al di fuori della propria abitazione, aveva dichiarato ai Carabinieri di essere diretta da un collega per ritirare dei pezzi di ricambio di una caldaia. In seguito agli accertamenti la circostanza si rivelava non vera.
Il GIP tuttavia ha pronunciato l’assoluzione escludendo che tale falsità integri gli estremi del delitto di falso, in quanto l’art. 483 c.p. incrimina esclusivamente il privato che attesti al pubblico ufficiale “fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità”. Al contrario le dichiarazioni che si rivelino mere manifestazioni di volontà, intenzioni o propositi sarebbero estranee all’art. 483 c.p.
Per il GIP pertanto dichiarare delle intenzioni future non integra l’elemento “fatti” dell’art. 483 c.p. che, invece, è riferito solamente a circostanze già accadute.
WhatsApp e modifiche unilaterali sulla privacy 150 150 Graziella Pascotto

WhatsApp e modifiche unilaterali sulla privacy

Tutti abbiamo notato l’avviso dei cambiamenti alla privacy in vigore dal 8 febbraio: vanno accettati per poter continuare a usare l’app dopo tale data.
Questo avviso però non vale per i Paesi dell’Unione Europea dove le regole di protezione della privacy sono più rigide. La GDPR, vigente in Europa dal 2018 impedisce a WhatsApp di condividere i dati degli utenti europei con Facebook. Come chiarisce un portavoce di WhatsApp, «non ci sono modifiche alle modalità di condivisione dei dati di Whatsapp nella Regione europea, incluso il Regno Unito, derivanti dall’aggiornamento dei Termini di servizio e dall’Informativa sulla privacy. Non condividiamo i dati degli utenti dell’area europea con Facebook allo scopo di consentire a Facebook di utilizzare tali dati per migliorare i propri prodotti o le proprie pubblicità». Se mai un giorno WhatsApp volesse condividere i dati degli utenti europei, dovrebbe trovare un accordo col regolatore europeo. Accordo che attualmente non esiste.
Il discorso è diverso per quello che riguarda le conversazioni che avvengono con le aziende che usano una versione diversa dell’applicazione (WhatsApp Business). Le aziende potranno ora archiviare le conversazioni che hanno avuto con gli utenti e “potranno usare le chat che ricevono per i loro scopi commerciali, che possono includere la pubblicità su Facebook”.
Alcoltest: i verbalizzanti devono attendere il difensore? 150 150 Graziella Pascotto

Alcoltest: i verbalizzanti devono attendere il difensore?

In seguito al ricorso del Comune di Mogliano Veneto contro la sentenza del Tribunale di Treviso che annullava il verbale di contestazione della guida in stato di ebbrezza poiché accertata senza attendere un certo lasso di tempo dall’avviso all’interessato della facoltà di farsi assistere da un difensore e senza attendere che l’avvocato giungesse sul posto, la Corte di Cassazione (ord. n. 28 del 7.1.2021) lo ha invece considerato valido.
L’accertamento strumentale dello stato di ebrezza (cd. alcooltest) costituisce atto di polizia giudiziaria urgente ed indifferibile ed impone che venga dato avviso al soggetto che vi sia sottoposto, della facoltà di farsi assistere da un difensore, senza che, però, da ciò derivi l’obbligo, per i verbalizzanti, di attendere un lasso di tempo minimo da tale avviso per procedere al test, onde consentire l’arrivo del difensore eventualmente nominato.
In altre parole solo l’avviso è obbligatorio, mentre la presenza del difensore è eventuale e facoltativa. La sua assenza quindi non invalida l’accertamento.
Decreto Milleproroghe: proroga sospensione sfratti fino al 30.6.2020 150 150 Graziella Pascotto

Decreto Milleproroghe: proroga sospensione sfratti fino al 30.6.2020

Nuova proroga del blocco degli sfratti contenuta nel c.d. Decreto Milleproroghe approvato in data 23.12.2020 “salvo intese tecniche”. La sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili anche ad uso non abitativo è dunque prorogata fino al 30.6.2021 ma limitatamente ai “provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari”
Gli sfratti erano già stati sospesi fino al 31.12.2020 e, grazie al Decreto Milleproroghe, il blocco è stato ulteriormente prorogato fino al 30.6.2021, ma con alcuni limiti.
Non sarà possibile infatti, eseguire un provvedimento di sfratto nei seguenti casi:
-mancato pagamento del canone alla scadenza;
-ai provvedimenti di rilascio con data successiva all’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati abitati dal debitore e dalla sua famiglia.
Vaccino anti-Covid e modulo di consenso informato. 150 150 Graziella Pascotto

Vaccino anti-Covid e modulo di consenso informato.

Non molti sono al corrente che quando ci verrà somministrato il vaccino anti-Covid dovremmo sottoscrivere il modulo sottostante dove si darà atto di aver compreso la nota informativa di cui all’allegato 1 e di aver compilato in modo veritiero la nota informativa di cui all’allegato 2.
Lo stesso modulo sarà utilizzato anche per esprimere il proprio dissenso alla vaccinazione.
Metto dunque a disposizione il modulo di consenso informato insieme ai documenti informativi e alla scheda anamnestica in modo da non essere colti impreparati quando, a ridosso della vaccinazione, ci troveremo tra le mani il foglio da sottoscrivere.
Il Ministero ha chiarito che il modulo potrà subire modifiche nel corso della campagna vaccinale.
Dal 1.1.2021 il nuovo Regolamento Droni 150 150 Graziella Pascotto

Dal 1.1.2021 il nuovo Regolamento Droni

Per effetto del regolamento UE 2018/1139, che ha tolto alle autorità aeronautiche nazionali come l’italiana ENAC la facoltà di normare i droni, e dei regolamenti UE 2019/945 e 2019/947, dal 1.1.2021 anche in Italia dovrà essere applicato il regolamento europeo droni. Ad ENAC resterà la competenza sugli spazi aerei, sulla registrazione, sulla formazione dei piloti e il rilascio degli attestati, la diffusione e l’applicazione della normativa, la funzione di supervisione e controllo.

https://www.hdblog.it/droni/speciali/n520133/regolamento-europeo-droni-guida/?fbclid=IwAR1XnSgdbLuSKRJSIVLDY48Tv2lmkeCVImchhJlmgtcY9m7-xr4ejog96Rk

Sfottò ironici sui social: è stalking? 150 150 Graziella Pascotto

Sfottò ironici sui social: è stalking?

La pubblicazione di post irridenti su un profilo Facebook pubblico non integra il reato di stalking. Lo ha stabilito la Corte di cassazione penale con la sentenza n. 34512 del 3.12.2020 rilevando che per integrare il reato di atti persecutori deve scattare quello stato d’ansia ingenerato da comunicazioni invasive della sfera privata quali sono, invece, gli sms telefonici o i messaggi di Whatsapp indirizzati direttamente alla “vittima”.
Nel caso specifico il profilo pubblico creato dall’imputato assolto ridicolizzava il comportamento dei proprietari dell’appartamento che lui deteneva in locazione. Il profilo faceva in modo ironico rilevare come i proprietari pur essendo evasori fiscali per avergli affittato la casa in nero avevano poi comportamenti moralistici come quelli di tutela attiva per la salute degli animali. I post pubblicati dall’imputato sul profilo pubblico facevano sì che i propri locatari potessero leggerli solo per scelta volontaria. Inoltre, le loro generalità non venivano esplicitate anche se erano individuabili. Il tono sfottente dei post era comunque ascrivibile al legittimo esercizio della libertà di manifestazione del pensiero, in particolare nella specie del diritto di critica.

https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2020/12/16/stalking-via-facebook-escluso-se-i-post-sono-pubblicati-su-una-pagina-pubblica

Bambina si slaccia la cintura di sicurezza: omicidio colposo del conducente 150 150 Graziella Pascotto

Bambina si slaccia la cintura di sicurezza: omicidio colposo del conducente

Nel caso di specie l’imputato è stato ritenuto colpevole del reato di omicidio colposo ai danni di una bambina di sei anni che, seduta sul sedile posteriore della sua autovettura, era stata sbalzata fuori dall’abitacolo a seguito dell’urto, determinato da un tamponamento da parte di altro veicolo. Al conducente era in particolare contestato, ai sensi dell’art. 172 C.d.S., di non avere assicurato la bambina al sedile posteriore del veicolo che conduceva, a mezzo di specifiche dotazioni di ritenuta che evitassero, in caso di sinistro, che il passeggero potesse urtare contro parti rigide del mezzo o essere sbalzato al di fuori dello stesso. A nulla sono valse le difese dell’imputato dirette a escludere il nesso causale fra condotta del conducente ed evento: egli asseriva che il fatto fosse riconducibile esclusivamente alla condotta della bambina, la quale, assicurata dal conducente al sedile posteriore del veicolo, aveva slacciato le cinture di sicurezza nel corso del trasporto. L’obbligo del rispetto dell’adozione delle cautele imposte dalla legge permane, infatti, in termini di vigilanza, nel corso dell’intero tragitto (Cass. Pen. n. 32864 del 24.11.2020)

https://www.studiocataldi.it/articoli/40381-bambina-si-slaccia-la-cintura-omicidio-colposo-per-il-conducente.asp

Videosorveglianza: le Faq del Garante Privacy 150 150 Graziella Pascotto

Videosorveglianza: le Faq del Garante Privacy

L’Autorità Garante per la Privacy, ha recentemente reso disponibili sul proprio sito internet le FAQ in materia di videosorveglianza.
Si tratta di indicazioni maturate sulla base delle risposte fornite a reclami, segnalazioni e quesiti ricevute dal Garante, anche tenendo conto delle nuove Linee guida emanate dal Comitato europeo per la protezione dei dati.
Obbligo di informazione mediante cartelli, inquadramento il più possibile limitato alle effettive necessità, conservazione dei dati per il tempo necessario all’uso, possibilità di videosorveglianza nelle scuole, nei condomini, sui posti di lavoro.
Riguardo ai tempi di conservazione delle immagini: salvo specifiche norme di legge che prevedano durate determinate, i tempi di conservazione devono necessariamente essere individuati dal titolare del trattamento in base al contesto e alle finalità del trattamento, nonché al rischio per i diritti e le libertà delle persone: i dati personali dovrebbero essere – nella maggior parte dei casi – cancellati dopo pochi giorni e quanto più prolungato è il periodo di conservazione previsto, tanto più argomentata deve essere l’analisi riferita alla legittimità dello scopo e alla necessità della conservazione.
La videosorveglianza nei luoghi di lavoro può esserci solo previo accordo sindacale, o previa autorizzazione delle sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

https://www.garanteprivacy.it/faq/videosorveglianza