Studio Legale Pascotto

Avvocato Civilista
Al via il Portale Whistleblowing del Ministero della Giustizia 150 150 Graziella Pascotto

Al via il Portale Whistleblowing del Ministero della Giustizia

Il 9.12.2020, in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione, il Ministero della Giustizia ha lanciato il portale informatico per raccogliere le segnalazioni di whistleblowing.
Attraverso la piattaforma è possibile compilare, inviare e ricevere le segnalazioni di presunti fatti illeciti al Responsabile della prevenzione corruzione e della trasparenza (RPCT) nel rispetto di tutte le tutele previste dalla legge.
La piattaforma utilizza infatti un protocollo di crittografia in grado di garantire la riservatezza dell’identità del segnalante, del contenuto della segnalazione e della documentazione allegata.
Una volta inserita, il whistleblower potrà accedere in ogni momento alla propria segnalazione tramite un codice identificativo univoco, dialogando in modo anonimo e spersonalizzato con il Responsabile, supportato da un gruppo di lavoro costituito dallo stesso Ministero.
Al portale potranno accedere soltanto i dipendenti del Ministero e coloro che operano all’interno di imprese fornitrici di beni o servizi, oppure che realizzano opere in favore dell’amministrazione, collegandosi alla Rete Unica della Giustizia (RUG).
Spostamenti durante le Feste: cosa si può fare? Il diritto di visita dei genitori separati 150 150 Graziella Pascotto

Spostamenti durante le Feste: cosa si può fare? Il diritto di visita dei genitori separati

Dal 21 dicembre al 6 gennaio non sarà consentito muoversi dalla propria Regione e tra il 25 ed il 26 dicembre, nonché il 1° gennaio, ci sarà anche l’impossibilità di uscire dal proprio Comune, tranne che per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute.
Resta inoltre invariato l’orario del coprifuoco che non consentirà di uscire dalle ore 22 alle 5 del mattino e che si estenderà fino alle 7, in occasione del Capodanno.
Deroghe solo per casi specifici, assistenza a persone non autosufficienti, separati che incontrino i figli minori, i ricongiungimenti familiari presso la casa abituale.
In particolare i genitori separati o affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni o regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore. Questi spostamenti “rientrano tra quelli motivati da necessità, pertanto non sono soggetti a limitazioni. Nel caso di spostamenti da o per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare”.
Mobbing tra colleghi: chi paga il risarcimento? 150 150 Graziella Pascotto

Mobbing tra colleghi: chi paga il risarcimento?

La Cassazione Sez. Lavoro (sentenza n. 27193 pubblicata il 4.12.2020) ribadisce la responsabilità del datore di lavoro, che in qualità di garante, è tenuto a intervenire per tutelare la lavoratrice mobbizzata dai colleghi, nel rispetto di alcuni importanti principi sanciti dalla Costituzione e dal Codice civile.
In particolare nella Costituzione l’attività produttiva è subordinata all’utilità sociale, che deve essere intesa anche e soprattutto come “realizzazione di un pieno e libero sviluppo della persona umana e dei connessi valori di sicurezza, libertà e dignità” (art. 41), anche perché, “la mancata predisposizione di tutti i dispositivi atti a tutelare la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro viola l’art. 32 della Costituzione stessa, che garantisce il primario diritto alla salute.
Quanto al codice civile, Il datore, ex art. 2087 c.c., è responsabile quando non adotta le “misure idonee a tutelare l’integrità psicofisica del lavoratore” in quanto è suo obbligo “adottare nell’esercizio dell’impresa, tutte le misure che, avuto anche riguardo alla particolarità del lavoro in concreto svolto dai dipendenti, siano necessarie a tutelare l’integrità psicofisica dei lavoratori.”
Nel caso concreto risulta accertato che il datore fosse al corrente delle condotte mobbizzanti tenute dai colleghi ai danni della lavoratrice, visto che la stessa gliele aveva riferite.
Violazione di domicilio: il consenso di uno degli inquilini vale per tutti gli altri? 150 150 Graziella Pascotto

Violazione di domicilio: il consenso di uno degli inquilini vale per tutti gli altri?

In tema di reati contro la libertà individuale, quando il domicilio è comune a più persone, alla inviolabilità del medesimo hanno diritto tutti i coabitanti e il dissenso, espresso o tacito, di uno solo di essi è sufficiente ad integrare la volontà contraria all’introduzione e, quindi, il divieto la cui inosservanza da parte di altri costituisce il delitto di violazione di domicilio. Il consenso può essere anche presunto, ma la presunzione è tanto più rilevante quanto più il rapporto di coabitazione si fondi su comunione di intenti, mentre viene meno quando, invece, il rapporto di coabitazione sia fondato su mere ragioni di opportunità e convenienza (Cass. pen., Sez. V, sentenza 9.11.2020, n. 31276).

https://www.laleggepertutti.it/442317_entrare-nella-camera-da-letto-altrui-cosa-si-rischia

Da oggi 1.12.2020 al via la lotteria degli scontrini 150 150 Graziella Pascotto

Da oggi 1.12.2020 al via la lotteria degli scontrini

Da oggi è attivo il portale per fare richiesta del codice identificativo e partecipare alla lotteria, che comincerà ufficialmente da gennaio. Il codice lotteria è un codice alfanumerico e a barre abbinato al codice fiscale che va esibito negli esercizi commerciali al momento dell’acquisto e consente di partecipare alle estrazioni.
E’ necessario accedere al portale e inserire il codice fiscale; accettare l’informativa sulla privacy e inserire il codice di sicurezza (captcha); una volta visualizzato il codice sia in formato alfanumerico che di codice a barre andrà salvato sul proprio smartphone o stampato. Prima di generare il codice lotteria, il sistema verificherà automaticamente la validità del codice fiscale, della maggiore età e dell’esistenza in vita del richiedente, ed eventualmente potrà segnalare errori. Sono 20 i codici lotteria associabili al proprio codice fiscale utilizzabili alternativamente tra loro.
Abuso dei mezzi di correzione a scuola: le dichiarazioni dei minori sono inattendibili? 150 150 Graziella Pascotto

Abuso dei mezzi di correzione a scuola: le dichiarazioni dei minori sono inattendibili?

La Corte di Cassazione (sentenza n. 30221 del 30.10.2020) si è occupata di un caso di abuso dei mezzi di correzione ex art. 571 c.p. già deciso dalla Corte d’Appello di Venezia.
Ha in particolare focalizzato l’attenzione sulla prova dei fatti addebitati all’insegnante di scuola materna evidenziando come le testimonianze dei minori che hanno subito o solamente assistito ai
maltrattamenti sono sufficienti a condannare per abusi l’insegnante brusco e violento, se il loro racconto appaia genuino e veritiero.
Ugualmente, le dichiarazioni dei genitori dei minori che descrivono i disagi dei figli (stati di ansia, regressioni di comportamento,
aggressività e rifiuto di andare a scuola).
Anche i colleghi del responsabile possono testimoniare l’incapacità dell’imputato di gestire la classe e i bambini più vivaci, con conseguente ricorso a maltrattamenti.
Nel caso concreto tuttavia maggior rilevo hanno avuto proprio le dichiarazioni degli stessi alunni che hanno raccontato di condotte violente riservate ad altri bambini e non a loro, o replicato
spontaneamente i gesti dell’insegnante e riferito particolari che attribuivano attendibilità al narrato, trattandosi di specificità che non potevano essere state indotte.
Assemblea condominiale in videoconferenza: consenso a maggioranza o unanimità? 150 150 Graziella Pascotto

Assemblea condominiale in videoconferenza: consenso a maggioranza o unanimità?

La legge di conversione del D.L. 125/2020 introduce una novità che non andrà esente da critiche.
Se da un lato conferma la possibilità di svolgimento dell’assemblea a distanza, dall’altro suscita dei dubbi l’ultimo comma dell’art. 66 disp. att. c.c., secondo il quale “anche ove non espressamente previsto dal regolamento condominiale, previo consenso della maggioranza dei condomini, la partecipazione all’assemblea può avvenire in modalità di videoconferenza”.
Dunque consenso della maggioranza dei condomini anziché l’unanimità richiesta sino ad oggi.
Ciò rischia di impedire ai molti non in grado o nell’impossibilità di utilizzare mezzi telematici, di partecipare alle riunioni di condominio.
Inoltre non necessariamente la maggioranza dei condomini è espressione della maggioranza dei millesimi dell’edificio con la conseguenza che un gruppo di condomini numeroso, ma rappresentativo complessivamente di pochi millesimi, potrebbe vincolare l’intera compagine condominiale.
Regolamento delegato Ue 171/2018: nuove regole per la segnalazione alla centrale rischi per cattivi pagatori 150 150 Graziella Pascotto

Regolamento delegato Ue 171/2018: nuove regole per la segnalazione alla centrale rischi per cattivi pagatori

A gennaio 2021 entrerà in vigore il regolamento Ue n. 171/2018 della Commissione Europea del 19 ottobre 2017.
Potrà accadere che chi ha un debito finanziario maggiore di € 100 (€ 500 per le imprese) e un ritardo nei rimborsi di oltre 90 giorni (180 se il debito è garantito da immobili, come un mutuo ipotecario sulla casa) finirà nell’elenco dei cattivi pagatori e sarà segnalato nella Centrale Rischi della Banca d’Italia, se l’importo supera l’1% dell’esposizione totale verso l’istituto di credito.
Salvo proroga della moratoria sui debiti stabilita dalle normative emergenziali, che ha sospeso anche le segnalazioni in Centrale rischi per coloro che usufruiscono delle agevolazioni del Governo sul rimborso di mutui e prestiti, la normativa europea sarà effettiva.
L’ABI sottolinea come per le imprese sia dunque “fondamentale conoscere le nuove regole e rispettare con puntualità le scadenze di pagamento previste contrattualmente, per non risultare in arretrato nel rimborso dei propri debiti verso le banche anche per importi di modesta entità. Ciò al fine di evitare che la banca sia tenuta a classificare l’impresa in default e avviare le azioni a tutela dei propri crediti, secondo quanto richiesto dalle disposizioni di vigilanza europee”.
Nel link sia il regolamento Ue che il documento Abi
Polizza vita: distinzione tra infortunio e malattia 150 150 Graziella Pascotto

Polizza vita: distinzione tra infortunio e malattia

La sentenza n. 536/2020 del Tribunale di Vicenza si è occupata del caso di una persona deceduta all’improvviso a causa di un arresto cardiocircolatorio. Gli eredi, ritenendo che il decesso fosse coperto dalla polizza infortuni sottoscritta dal loro caro, agivano contro la compagnia assicurativa per ottenere l’indennizzo.
Il Tribunale, accogliendo la tesi dell’assicurazione, ha tuttavia respinto la domanda distinguendo nettamente l’infortunio dalla malattia, ed escludendo l’infarto acuto del miocardio dal novero degli infortuni. L’infortunio, nell’ambito assicurativo, si caratterizza per la causa fortuita, violenta ed esterna, che procuri all’assicurato lesioni oggettivamente constatabili, dalle quali derivi poi la morte o un’invalidità.
La malattia invece è un’alterazione organica o funzionale interna alla persona, incidente sul suo stato di salute.
Nell’infarto manca la componente esterna, essendo un evento interno all’organismo e pertanto non è indennizzabile ai termini della polizza in questione.
Prestate attenzione dunque alle clausole contrattuali e in caso di dubbio non esitate a chiedere spiegazioni all’assicuratore o a rivolgervi al legale di fiducia: spesso non sono di facile comprensione e la copertura desiderata potrebbe non essere prevista dal contratto.
Tar Lazio blocca le visite domiciliari dei medici di base ai pazienti covid 150 150 Graziella Pascotto

Tar Lazio blocca le visite domiciliari dei medici di base ai pazienti covid

Il tribunale amministrativo (sentenza 16.11.2020) ha tolto alla Regione la disponibilità dei medici di famiglia nei controlli domiciliari dei pazienti covid, confermando che i suddetti controlli spettano unicamente al personale delle Usca. Secondo il TAR Lazio, occupandosi anche dell’assistenza domiciliare, “i medici verrebbero pericolosamente distratti dal compito di prestare l’assistenza ordinaria, a tutto detrimento della concreta possibilità di assistere i tanti pazienti non Covid, molti dei quali affetti da patologie anche gravi”.
La Regione Lazio ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che “non tiene conto di un quadro di forte evoluzione del ruolo dei medici di medicina generale nel contrasto alla pandemia….nel Lazio vi sono oltre 60 mila persone in isolamento domiciliare ed è tecnicamente impossibile gestirle unicamente con le Usca”.