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Processo CasaPound, 12 condanne per riorganizzazione partito fascista 150 150 Graziella Pascotto

Processo CasaPound, 12 condanne per riorganizzazione partito fascista

È la prima volta che viene riconosciuta in ambito giudiziario la matrice neofascista del partito di estrema destra e la violazione degli artt. 1 e 5 della legge Scelba. Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro 90 giorni.
Oggi il Tribunale di Bari ha infatti condannato dodici militanti di CasaPound privandoli dei diritti politici per cinque anni per riorganizzazione del disciolto partito fascista e per manifestazione fascista, in relazione all’aggressione del 21.9.2018 a diversi manifestanti antifascisti a Bari.
Sette tra gli imputati hanno ricevuto anche una condanna per lesioni e sono stati condannati a due anni e sei mesi di reclusione, mentre gli altri a un anno e sei mesi.
Sono stati anche condannati al risarcimento delle parti civili.
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Decreto sicurezza 2026: le novità del D.L. approvato dal CdM 150 150 Graziella Pascotto

Decreto sicurezza 2026: le novità del D.L. approvato dal CdM

Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato sia un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale, che un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia e del Ministero dell’interno.
Tra le novità contenute nel D.L., una di carattere procedurale, l’annotazione preliminare in un separato modello in presenza di cause di giustificazione.
Per incrementare le tutele per i cittadini e anche per le Forze di polizia il pubblico ministero, quando appare evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione (ad esempio: legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, stato di necessità), procede all’annotazione preliminare, in separato modello – da introdursi con apposito decreto del Ministro della giustizia. L’intervento del Quirinale ha consentito di estendere lo “scudo” in virtù del principio secondo cui “tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge” ed evitare così trattamenti privilegiati nei confronti di singole categorie, come appunto, le forze dell’ordine.
IL D.L. disciplina anche il cd. fermo preventivo, ovvero la possibilità per gli ufficiali e gli agenti di polizia, nel corso di specifici servizi di polizia disposti in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperte al pubblico, di accompagnare nei propri uffici, e ivi trattenere per non oltre 12 ore per i conseguenti accertamenti di polizia, persone per le quali, sussista il fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione e per la sicurezza e l’incolumità pubbliche. Non per un semplice sospetto di pericolo ma serviranno elementi oggettivi come “specifiche e concrete circostanze di tempo e di luogo, sulla base di elementi di fatto, anche desunti dal possesso di armi, strumenti atti ad offendere, dall’uso di petardi, caschi o strumenti che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona o dalla rilevanza di precedenti penali o di segnalazioni di polizia per reati commessi con violenza alle persone o sulle cose in occasione di pubbliche manifestazioni nel corso degli ultimi 5 anni”.
Non è invece stata inserita la cauzione per chi organizza cortei. La misura pensata come una garanzia di possibili danni causati nel corso di una manifestazione risulterebbe incostituzionale perché in contrasto con la libertà di riunione.
Decreto sicurezza 2026: le novità del D.L. approvato dal CdM
In G.U. il D.Lgs. n. 212/2025: come cambia il TUB per i consumatori? 150 150 Graziella Pascotto

In G.U. il D.Lgs. n. 212/2025: come cambia il TUB per i consumatori?

Il D.Lgs. 31.12.2025, n. 212 dà attuazione in Italia alla
Direttiva (UE) 2023/2225 (Second Consumer Credit Directive – CCD2), incidendo sulla disciplina del credito ai consumatori contenuta nel Testo Unico Bancario. L’intervento normativo si muove lungo tre direttrici principali. In primo luogo, punta a rafforzare la tutela del consumatore, non solo ampliando l’ambito di applicazione della disciplina, ma anche innalzando la qualità delle informazioni e dei rimedi a sua disposizione. In secondo luogo, aggiorna le regole sul credito al consumo tenendo conto dell’evoluzione digitale del mercato, in cui operazioni prima residuali assumono oggi un ruolo significativo. Infine, consolida il principio del debito e credito responsabile, cercando di prevenire situazioni di sovraindebitamento attraverso presìdi più rigorosi in fase di concessione e una maggiore responsabilizzazione degli intermediari.
Tra le principali novità: nuovi obblighi di pubblicità, gli annunci devono contenere avvertimenti chiari sul costo del credito e non possono suggerire che il finanziamento migliorerà automaticamente la situazione finanziaria del consumatore;
informazioni precontrattuali rafforzate, gratuite, chiare e fornite in tempo utile, anche nei contratti conclusi a distanza;
valutazione approfondita del merito creditizio, svolta anche nell’interesse del consumatore, divieto di utilizzo di categorie particolari di dati e di informazioni provenienti dai social network;
diritti specifici in caso di decisioni automatizzate, con possibilità per il consumatore di ottenere intervento umano, spiegazioni e riesame della decisione; ampliamento del diritto alla riduzione del costo totale del credito in caso di rimborso anticipato.
In G.U. il D.Lgs. n. 212/2025: come cambia il TUB per i consumatori?
Proprietà immobiliare, la Legge di Bilancio 2026 detta nuove regole sulla rinuncia abdicativa 150 150 Graziella Pascotto

Proprietà immobiliare, la Legge di Bilancio 2026 detta nuove regole sulla rinuncia abdicativa

L’art. 1 commi 731 e 732 della Legge di Bilancio 2026, introduce una regolamentazione sistematica della rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare. Al fine di evitare che lo Stato diventi titolare forzato di immobili irregolari, degradati o pericolosi, trasferendo sull’erario oneri insostenibili, il legislatore ha introdotto rigorosi obblighi di conformità.
L’atto di rinuncia è nullo se non corredato da documentazione tecnica che attesti:
-conformità Urbanistico-Edilizia, l’assenza di abusi insanabili o difformità gravi rispetto ai titoli abilitativi depositati presso il Comune;
-conformità catastale, la perfetta corrispondenza tra lo stato di fatto dell’immobile e le planimetrie/dati depositati in Catasto;
-conformità ambientale e sismica, l’attestazione che il bene non sia fonte di rischi ambientali (es. necessità di bonifiche) o strutturali che richiederebbero interventi immediati di messa in sicurezza a spese dello Stato.
Il Governo è voluto intervenire in contrasto alla recente sentenza della Suprema Corte a Sezioni Unite n. 23093/2025 (post del 26.8.2025): la Cassazione aveva di fatto stabilito come non si potessero obbligare le persone a mantenere la proprietà di beni contro la propria volontà, specialmente quando questi costituiscono un peso economico o una fonte di responsabilità civile sulla base del potere di disposizione del proprietario riconosciuto dall’art. 832 c.c.
Dal 1 gennaio, dunque, per i proprietari di immobili fatiscenti, la rinuncia abdicativa sarà sottoposta a condizioni talmente stringenti da renderla in concreto inapplicabile nella maggior parte dei casi.
Le alternative possibili saranno la vendita, anche a prezzi irrisori, oppure affrontare l’oneroso iter di regolarizzazione per tentare poi la rinuncia.
Frodi bancarie: la responsabilità semi-oggettiva della banca 150 150 Graziella Pascotto

Frodi bancarie: la responsabilità semi-oggettiva della banca

Con sentenze del 22.7 e del 10.9.2025 la Corte di Appello di Firenze ha deciso due controversie intentate da alcuni correntisti contro gli istituti di credito di riferimento, per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di bonifici fraudolenti disposti tramite il servizio di home banking. La Corte fiorentina ha chiarito, in entrambe le pronunce che il D. Lgs. 27.1.2010 n. 11 prevede una forma di responsabilità aggravata in capo alla banca, la quale, in caso di operazioni abusivamente ordinate, è tenuta a dimostrare il dolo o la colpa grave del correntista. Viene pertanto a configurarsi un’ipotesi di responsabilità “semi–oggettiva” della banca, che trae la sua giustificazione nel fatto che questa, nel fornire i propri servizi attraverso canali rischiosi, si assume un rischio di impresa.

Frodi bancarie: la responsabilità semi-oggettiva della banca

https://www.altalex.com/documents/2025/12/17/frodi-bancarie-responsabilita-semi-oggettiva-banca

Definito il saggio degli interessi legali per il 2026 150 150 Graziella Pascotto

Definito il saggio degli interessi legali per il 2026

Il Decreto del MEF 10.12.2025 pubblicato in GU n. 289 del 13.12.2025 stabilisce che a partire dal 1.1.2026 il tasso di interesse legale passa dal 2% al 1,60%.
L’aggiornamento annuale è previsto dall’art. 1284, c. 1 c.c., secondo cui la percentuale deve essere rivista “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno”.
Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza 150 150 Graziella Pascotto

Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza

Il Consiglio di Stato conferma l’obbligo di riconoscere gli ospiti de visu, ma apre al video-check-in in diretta.
La sentenza n. 5732 del 21.11.2025 ha chiuso definitivamente una vicenda durata oltre un anno e che aveva diviso albergatori e gestori di affitti brevi. Prevista dall’art. 109 del T.U.L.P.S., l’identificazione de visu degli ospiti – ossia “con i propri occhi” – è obbligatoria per tutte le strutture ricettive, comprese le locazioni turistiche e gli affitti brevi. Ma – ed è questo il punto che segna la vera novità – l’identificazione di chi alloggia negli spazi designati potrà avvenire anche a distanza, da remoto e con sistemi che assicurino una verifica inequivocabile, immediata e sicura dell’identità dell’ospite. Si fa riferimento a strumenti di videocollegamento, predisposti dal gestore all’ingresso dell’immobile e tali da garantire affidabilità e idoneità a confrontare – in tempo reale – il volto dell’ospite con il suo documento di identità (es. videocitofoni e “spioncini digitali”).
I dati raccolti dagli ospiti andranno tempestivamente comunicati alle forze dell’ordine: l’identificazione de visu degli ospiti è un dovere che deriva direttamente dal T.U.L.P.S. e non può essere bypassato con sistemi totalmente automatizzati. Ecco perché la sentenza del Consiglio di Stato sostiene un equilibrio mirato a conciliare esigenze di sicurezza, tutela dei cittadini e modernizzazione dei processi ricettivi.
Stop invece al self check-in anonimo con semplice foto del documento.
Affitti brevi, addio self check-in, obbligo riconoscimento de visu degli ospiti, anche con videocamera: nuova sentenza
Il Codice apre gli incentivi a professionisti e autonomi 150 150 Graziella Pascotto

Il Codice apre gli incentivi a professionisti e autonomi

Il nuovo Codice degli incentivi, approvato il 20.11.2025 dal Consiglio dei ministri e che secondo il programma entrerà in vigore il 1.1.2026, prevede la possibilità per i lavoratori autonomi di partecipare ai bandi in modo stabile e strutturato. E quando le finalità e le caratteristiche dell’incentivo lo consentono, anche i professionisti potranno accedere alle agevolazioni alle stesse condizioni previste per le piccole e medie imprese.

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La famiglia nel bosco: la deprivazione socio-culturale ha ricadute pregiudizievoli sullo sviluppo dei figli. Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, ord. 20 novembre 2025 150 150 Graziella Pascotto

La famiglia nel bosco: la deprivazione socio-culturale ha ricadute pregiudizievoli sullo sviluppo dei figli. Tribunale per i Minorenni de L’Aquila, ord. 20 novembre 2025

Nel link l’ordinanza del Tribunale per i minorenni di L’Aquila del 20.11.2025 che invito a leggere. Non fermatevi alle apparenze, alla superficialità di molta stampa e alla strumentalizzazione della politica. L’osservazione della famiglia è durata a lungo prima dell’adozione del provvedimento tanto contestato.
Va ricordato che i giudici presso il Tribunale per i minorenni hanno il dovere di intervenire tutte le volte in cui esistono concreti e attuali motivi per ritenere compromessi, o anche solo messi a rischio, i diritti fondamentali dei minori, in conseguenza di condotte dei genitori che si dimostrino obiettivamente in contrasto con la tutela di questi diritti. Il maltrattamento dell’infanzia spesso si esprime non solo attraverso condotte violente ma anche in forme di trascuratezza gravi e protratte nel tempo che, secondo quanto gli specialisti della tutela dell’infanzia hanno ampiamente provato, costituiscono causa di danni gravi e irreversibili allo sviluppo psicofisico di un bambino, meno espliciti ma spesso anche più pervasivi. In questa vicenda sono i questione diritti fondamentali dell’infanzia come quello alla salute e alla stessa integrità psicofisica, all’educazione e alla vita di relazione coi i coetanei. L’allontanamento è stato disposto secondo criteri di gradualità ed ha costituito extrema ratio dovuta all’inefficacia dei rimedi precedenti, dal momento che la decisione del 20.11 è stata adottata dopo un periodo di osservazione e sostegno, protrattosi oltre un anno, durante il quale le prescrizioni del Tribunale sono state sistematicamente disattese dai genitori.
la famiglia nel bosco
Mappe catastali online, l’AdE apre accesso diretto ai cittadini 150 150 Graziella Pascotto

Mappe catastali online, l’AdE apre accesso diretto ai cittadini

Disponibile da qualche giorno il nuovo servizio online di “Consultazione dei fogli di mappa catastale” che consente di richiedere e scaricare, comodamente sul proprio personal computer, a titolo gratuito, i fogli delle mappe cartografiche catastali per tutto il territorio italiano, con la sola esclusione delle province autonome di Trento e di Bolzano. Per il servizio basta accedere, tramite Spid, Cie o Cns, all’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.
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