In G.U. il D.Lgs. n. 212/2025: come cambia il TUB per i consumatori?
Il D.Lgs. 31.12.2025, n. 212 dà attuazione in Italia alla
Direttiva (UE) 2023/2225 (Second Consumer Credit Directive – CCD2), incidendo sulla disciplina del credito ai consumatori contenuta nel Testo Unico Bancario. L’intervento normativo si muove lungo tre direttrici principali. In primo luogo, punta a rafforzare la tutela del consumatore, non solo ampliando l’ambito di applicazione della disciplina, ma anche innalzando la qualità delle informazioni e dei rimedi a sua disposizione. In secondo luogo, aggiorna le regole sul credito al consumo tenendo conto dell’evoluzione digitale del mercato, in cui operazioni prima residuali assumono oggi un ruolo significativo. Infine, consolida il principio del debito e credito responsabile, cercando di prevenire situazioni di sovraindebitamento attraverso presìdi più rigorosi in fase di concessione e una maggiore responsabilizzazione degli intermediari.
Tra le principali novità: nuovi obblighi di pubblicità, gli annunci devono contenere avvertimenti chiari sul costo del credito e non possono suggerire che il finanziamento migliorerà automaticamente la situazione finanziaria del consumatore;
informazioni precontrattuali rafforzate, gratuite, chiare e fornite in tempo utile, anche nei contratti conclusi a distanza;
valutazione approfondita del merito creditizio, svolta anche nell’interesse del consumatore, divieto di utilizzo di categorie particolari di dati e di informazioni provenienti dai social network;
diritti specifici in caso di decisioni automatizzate, con possibilità per il consumatore di ottenere intervento umano, spiegazioni e riesame della decisione; ampliamento del diritto alla riduzione del costo totale del credito in caso di rimborso anticipato.

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