Diritto civile

Alunna cade dalle scale nel tragitto bagno-aula: è sempre responsabile la scuola? 150 150 Graziella Pascotto

Alunna cade dalle scale nel tragitto bagno-aula: è sempre responsabile la scuola?

E’ il caso di una ragazzina di 12 anni che nel tragitto bagno-aula cadeva dalle scale fratturandosi la tibia.
La Corte di Cassazione (ord. n. 15190 del 30.5.2023) confermando la decisione di appello, ha affermato che l’amministrazione scolastica ha dimostrato adeguatamente di aver garantito la sorveglianza degli studenti.
La manutenzione degli ambienti scolastici non presentava criticità, non essendo stata sollevata alcuna questione riguardo l’usura o la scivolosità delle scale, e non essendovi altri studenti presenti nel momento dell’incidente. Inoltre, è stato preso in considerazione lo sviluppo psico-motorio dell’allieva, che era in grado di muoversi autonomamente, rendendo inesigibile una sorveglianza continua durante il tragitto tra l’aula e i servizi igienici.
L’obbligo di dimostrare il mancato adempimento da parte dell’istituto scolastico ricade sul danneggiato, così come quello di illustrare i danni subiti. Al contrario, è compito della scuola dimostrare l’adempimento delle sue obbligazioni o l’impossibilità imprevedibile o inevitabile di adempiere correttamente all’obbligo di proteggere lo studente. Pertanto, in assenza di evidenza di condizioni particolarmente pericolose nei luoghi dell’incidente, non si può richiedere all’amministrazione scolastica di provare specificamente l’assenza di tale pericolosità.
Alunna cade dalle scale nel tragitto bagno-aula: è sempre responsabile la scuola?
Diritto alla frequentazione del cane dopo la fine della relazione di fatto: a chi spetta? 150 150 Graziella Pascotto

Diritto alla frequentazione del cane dopo la fine della relazione di fatto: a chi spetta?

La Corte di Cassazione (ord. 24.3.2023, n. 8459) si è pronunciata sull’affidamento e le visite di un cane dopo la fine di una relazione di fatto.
Il Tribunale di Padova aveva riconosciuto la proprietà del cane in capo all’uomo, ma aveva disposto, nell’interesse dell’animale, il diritto della donna alla sua frequentazione.
La Corte d’Appello di Venezia, su impugnazione dell’uomo, respingeva del tutto le richieste della donna che si rivolgeva alla Cassazione.
Per la Suprema Corte il diritto di frequentazione dell’animale d’affezione, acquistato dalla coppia durante una breve relazione durata 4 mesi, non può trovare accoglimento in mancanza di prove che dimostrino l’esistenza di un legame affettivo consolidato e stabile con il cane. Tale prova risulta esclusa a causa della brevità della relazione con l’animale, nonché dalla mancanza di prove circa la sussistenza di una comproprietà dell’animale con l’ex partner.
Cassazione: affido del cane a lui se lei non prova un legame affettivo
Bagaglio smarrito: per il risarcimento del danno bastano gli scontrini 150 150 Graziella Pascotto

Bagaglio smarrito: per il risarcimento del danno bastano gli scontrini

Per la Corte di Cassazione (ordinanza n. 3308 del 3.2.2023), per provare il danno subito dalla passeggera del volo aereo a cui sono stati consegnati i bagagli a distanza di cinque giorni, bastano gli scontrini fiscali da cui risulta l’acquisto dei beni di prima necessità per rimpiazzare quelli contenuti in valigia. La Suprema Corte ha affermato che “null’altro occorresse per ritenere dimostrato sia l’esborso che il nesso di causalità con la mancata disponibilità del bagaglio”.

Bagaglio smarrito: per il risarcimento del danno bastano gli scontrini

https://www.studiocataldi.it/articoli/45506-bagaglio-smarrito-per-il-risarcimento-del-danno-bastano-gli-scontrini.asp

Cremazione dei resti del defunto non autorizzata dai parenti: quali conseguenze? 150 150 Graziella Pascotto

Cremazione dei resti del defunto non autorizzata dai parenti: quali conseguenze?

La cremazione non autorizzata, in seguito alla riesumazione dei resti, lede la libertà culto e fonda il diritto dei parenti del defunto al risarcimento del danno non patrimoniale subito per la lesione di un diritto costituzionale inviolabile quale è la libertà di religione.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione (sentenza n. 370 del 10.1.2023). La concessionaria dei servizi cimiteriali di Torino si era limitata a trasmettere una raccomandata alla sola figlia del deceduto all’indirizzo riportato nella fattura delle spese di sepoltura, che da anni non era più quello effettivo della destinataria. I familiari d’altro canto, se avessero saputo della riesumazione, avrebbero optato per una nuova inumazione, anziché per la cremazione.
La lesione, afferma la Suprema Corte, è derivata dalla trasformazione della salma in cenere: l’interesse al culto dei defunti non è leso soltanto dalla distruzione o dispersione del cadavere, ma altresì dalla imposizione di forme di culto che non sono previamente accettate dai parenti del defunto.
I familiari del defunto non vengono informati della cremazione: sì al risarcimento
Opera eseguita secondo progetto: l’appaltatore risponde per i vizi progettuali? 150 150 Graziella Pascotto

Opera eseguita secondo progetto: l’appaltatore risponde per i vizi progettuali?

Secondo l’ordinanza 24.10.2022, n. 31273 della Corte di Cassazione, l’appaltatore – che si attenga al progetto fornito dal committente – può essere ritenuto responsabile per i vizi dell’opera, valutando la sua condotta secondo il parametro del “professionista medio” (ex art. 1176 c. 2 c.c.). Infatti, l’appaltatore è tenuto a segnalare al committente gli errori progettuali al fine di poter realizzare l’opera a regola d’arte. In difetto, è responsabile pur avendo eseguito fedelmente il progetto e le indicazioni. Qualora le istruzioni siano palesemente errate, l’appaltatore non è responsabile soltanto se dimostri di avere manifestato il proprio dissenso e di averle eseguite come “nudus minister”, a causa delle insistenze del committente. In mancanza di tale prova, “l’appaltatore è tenuto, a titolo di responsabilità contrattuale, derivante dalla sua obbligazione di risultato, all’intera garanzia per le imperfezioni o i vizi dell’opera, senza poter invocare il concorso di colpa del progettista”.

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https://www.altalex.com/documents/news/2022/12/16/opera-eseguita-secondo-progetto-appaltatore-risponde-per-vizi-progettuali

Bimbo cade nel parco giochi comunale: chi è responsabile? 150 150 Graziella Pascotto

Bimbo cade nel parco giochi comunale: chi è responsabile?

I genitori di una bambina citavano in giudizio il Comune perché fosse condannato a risarcire i danni subiti dalla figlia, a causa della caduta da un gioco, esistente all’interno di un parco comunale, sul quale risultava presente una sostanza oleosa, che impediva una presa adeguata dello stesso.
La domanda è stata respinta sia dai giudici di merito che in Cassazione. La Suprema Corte (ord. n. 12549 del 20.4.2022) ha in sostanza confermato il principio secondo cui “l’utilizzo delle strutture esistenti in un parco giochi – a meno che non risulti provato che le stesse erano difettose e, come tali, in grado di determinare pericoli anche in presenza di un utilizzo assolutamente corretto” – non si connota, di per sé, “per una particolare pericolosità, se non quella che normalmente deriva da simili attrezzature, le quali presuppongono, comunque, una qualche vigilanza da parte degli adulti”, i quali, “in un parco giochi”, devono “avere ben presenti i rischi che ciò comporta, non potendo poi invocare come fonte dell’altrui responsabilità, una volta che la caduta dannosa si è verificata, l’esistenza di una situazione di pencolo che erano tenuti doverosamente a calcolare”.
L’utilizzo di attrezzature nel parco giochi comunale richiede una particolare vigilanza negli adulti con valutazione del rischio
La voltura catastale configura accettazione tacita di eredità 150 150 Graziella Pascotto

La voltura catastale configura accettazione tacita di eredità

A differenza della mera denuncia di successione, che ha valore esclusivamente fiscale, la voltura catastale ha invece rilievo sia agli effetti civili che a quelli catastali, ed è atto idoneo ad integrare un’accettazione tacita dell’eredità.
Lo ha stabilito la Cassazione Civile (ord. 14.4.2022 n. 12259) che ha affrontato il caso di alcuni chiamati ad un eredità giacente, che presentava molte passività oltre a due immobili. Uno dei chiamati all’eredità, dopo un certo periodo, comunicava all’Agenzia delle Entrate la voltura catastale.
La Suprema Corte ha considerato tale atto, accettazione tacita dell’eredità trattandosi di comunicazione possibile solo da parte di chi può ritenersi proprietario dell’immobile.
Gli effetti non sono di poco conto dato che i creditori del defunto hanno così la possibilità di aggredire e pignorare i beni dell’erede che, in virtù della voltura catastale e dunque dell’accettazione tacita, si sono confusi con i beni del parente deceduto.
Successione: la voltura catastale integra l’accettazione tacita dell’eredita’
Tombino sporgente e responsabilità del Comune 150 150 Graziella Pascotto

Tombino sporgente e responsabilità del Comune

Per la Corte di Cassazione (ord. n. 11794 del 12.4.2022), il Comune non può essere chiamato a rispondere dei danni subiti da un pedone che, in condizioni di piena visibilità, di diversa colorazione del manto stradale, di ampiezza del marciapiede, anziché accorgersi con l’ordinaria diligenza della presenza di un tombino sporgente, ed evitarlo grazie anche all’ampiezza del marciapiedi che avrebbe consentito un percorso alternativo, abbia invece omesso ogni cautela richiesta dalle circostanze di tempo e di luogo e sia andato ad inciampare nel tombino sporgente a causa esclusivamente della propria disattenzione.

https://www.puntodidiritto.it/pedone-caduta-a-causa-dislivello-di-tombino-nessuna-responsabilita-ente-proprietario/

Assegnazione posti auto in condominio solo con l’unanimità 150 150 Graziella Pascotto

Assegnazione posti auto in condominio solo con l’unanimità

Né il regolamento di condominio in senso proprio, né una deliberazione organizzativa approvata dall’assemblea possono validamente disporre l’assegnazione nominativa, in via esclusiva e per un tempo indefinito, a favore di singoli condomini di posti fissi nel cortile comune per il parcheggio della loro autovettura, in quanto tale assegnazione parziale, da un lato, sottrae ad alcuni condomini l’utilizzazione del bene a tutti comune, ex art. 1117 c.c., e, dall’altro, crea i presupposti per l’acquisto da parte del condomino, che usi la cosa comune “animo domini”, della relativa proprietà a titolo di usucapione, attraverso l’esercizio del possesso esclusivo dell’area. A ricordarlo è la Cassazione con sentenza 21.3.2022, n. 9069.

posto auto in cortile

https://www.puntodidiritto.it/ne-regolamento-ne-assemblea-possono-disporre-assegnazione-nominativa-posti-parcheggio-fissi-in-cortile-condominiale/

Aggressione canina in condominio e responsabilità del proprietario 150 150 Graziella Pascotto

Aggressione canina in condominio e responsabilità del proprietario

ll Tribunale di Verbania (sentenza 22 febbraio 2022 n. 81) ha dichiarato la responsabilità del proprietario di un cane che, aggredita un’anziana signora, ne provocava la caduta con conseguenti gravi lesioni. Conseguentemente, in seguito al decesso della signora durante il ricovero per l’improvviso aggravarsi delle sue condizioni, ha ritenuto risarcibili ai figli della donna i danni patrimoniali e non patrimoniali, iure hereditatis e iure proprio.
Ha ritenuto privo di pregio il presunto comportamento colpevole o negligente dell’anziana (che secondo il proprietario del cane poteva aspettarsi di trovare l’animale libero nel giardino condominiale).
Il proprietario del cane avrebbe comunque violato l’obbligo di custodia gravante su di esso non avendo adottato alcuna misura di protezione lasciando invece libero il cane (e senza museruola) all’interno di uno spazio condominiale.
cane aggressivo cerca di scappare dal padrone per mordere