Diritto civile

Danni al veicolo per oggetti in autostrada: responsabilità del gestore? 150 150 Graziella Pascotto

Danni al veicolo per oggetti in autostrada: responsabilità del gestore?

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 31721 del 4.12.2019, ha stabilito che non sussiste la responsabilità della società gestore del tratto autostradale interessato dal sinistro se il danno non si è originato per un’anomalia della sede stradale, ma a causa di un oggetto (nello specifico un pezzo di metallo e gomma di grandi dimensioni perduto da un camion in transito), la cui presenza sulla sede stradale era effetto della condotta di terzi, idonea ad interrompere il nesso di causalità.

https://www.puntodidiritto.it/auto-danneggiata-oggetto-caduto-veicolo-in-transito-gestore-autostrade-non-responsabile/

Responsabile il ginecologo che non ha rilevato la malformazione per la posizione assunta dal feto 150 150 Graziella Pascotto

Responsabile il ginecologo che non ha rilevato la malformazione per la posizione assunta dal feto

In tema di responsabilità medica, il sanitario che formuli una diagnosi di normalità morfologica del feto, anche sulla base di esami strumentali che non ne hanno consentito, senza sua colpa, la visualizzazione nella sua interezza, ha l’obbligo d’informare la paziente della possibilità di ricorrere ad un centro di più elevato livello di specializzazione, in vista dell’esercizio del diritto della gestante di interrompere la gravidanza, ricorrendone i presupposti.
È quanto sancito dalla Corte di Cassazione sentenza del 26 novembre 2019, n. 30727.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36569-medico-responsabile-anche-se-l-ecografia-non-mostra-la-malformazione-del-feto.asp

Diamanti: se acquistati in banca sono contratti di investimento 150 150 Graziella Pascotto

Diamanti: se acquistati in banca sono contratti di investimento

La sentenza del Tribunale di Lucca 22.11.2019 ha condannato la banca convenuta a risarcire il cliente di una somma pari alla differenza fra il prezzo di acquisto e il valore effettivo del diamante, stimato sulla base dei listini Rapaport.

Per il Tribunale di Lucca, i diamanti acquistati tramite la banca sono contratti di investimento, operazioni assolutamente fungibili con l’acquisto di titoli veicolate nel medesimo modo, prospettate come alternative a tale acquisto e poste in essere al medesimo scopo di messa a frutto del risparmio o di collocazione di capitali.

Il Giudice ha ritenuto inverosimile la tesi della banca secondo cui essa si sarebbe limitata ad una mera segnalazione. Al contrario svolgeva esattamente il medesimo ruolo svolto in relazione a qualunque altra forma di investimento, orientando le scelte del cliente.

Il prezzo del diamante inoltre non era quello di mercato, ma di formazione unilaterale e quindi con un rischio ulteriore: “al di là della normale alea, consistente nella possibile diminuzione del valore del bene acquistato, era fatalmente insita anche quella, altissima, del crollo del mercato, uno volta scoperta la realtà del fenomeno”.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36564-diamanti-se-acquistati-tramite-banca-sono-contratti-di-investimento.asp

Provvigioni dell’agente immobiliare: dovute se non c’è mediazione ma solo gli avvisi pubblicitari 150 150 Graziella Pascotto

Provvigioni dell’agente immobiliare: dovute se non c’è mediazione ma solo gli avvisi pubblicitari

Per il Tribunale di Trento (sentenza n. 761 del 27.9.2019) il mediatore ha diritto alla provvigione.

Il diritto del mediatore alla provvigione sorge infatti tutte le volte in cui la conclusione dell’affare sia in rapporto causale con l’attività intermediatrice, non occorrendo un nesso eziologico diretto ed esclusivo tra l’attività del mediatore e la conclusione dell’affare.

ll caso è quello del compratore di un immobile che si opponeva al Decreto Ingiuntivo ottenuto dal mediatore, sostenendo di non aver mai conosciuto l’agente, di aver contattato direttamente la proprietaria dopo essere venuto a conoscenza che l’immobile era in vendita e di aver concluso l’affare senza che mai fosse intervenuta l’agenzia.

Il Tribunale di Trento tuttavia ha ritenuto provato il nesso di causalità tra l’attività dell’agente e la conclusione dell’affare per il fatto che l’agente aveva documentato l’attività di pubblicizzazione della messa in vendita dell’immobile, allegando in giudizio sia la fotografia del cartello apposto sulla recinzione della casa che la pubblicità in internet ad essa riferita.

https://responsabilecivile.it/ce-il-cartello-ma-lacquisto-avviene-senza-mediazione-va-pagato-lagente/

E’ vessatoria la clausola “non rimborsabile” nelle prenotazioni alberghiere online 150 150 Graziella Pascotto

E’ vessatoria la clausola “non rimborsabile” nelle prenotazioni alberghiere online

Le clausole che indicano l’adesione all’offerta alberghiera come “non rimborsabile” sono, a tutti gli effetti, delle clausole vessatorie. Conseguentemente, quando si prenota on line, l’eventuale spunta della casella delle condizioni generali di contratto non sostituisce la firma e la clausola relativa al pagamento della penale non ha alcun effetto giuridico se non specificamente approvata.

È quanto statuito dal Giudice di Pace di Trapani con la sentenza del 14.10.2019 che ha riconosciuto il rimborso di € 364,50 oltre interessi per la somma pagata alla struttura alberghiera attraverso il sito Booking.com.

Il Giudice di Pace ha chiarito che le clausole che impongono il pagamento di una penale in caso di disdetta, oppure quelle che indicano l’adesione all’offerta alberghiera come “non rimborsabile” sono a tutti gli effetti delle clausole vessatorie, e quindi efficaci solo se firmate separatamente dal cliente.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36511-hotel-prenotato-online-vessatoria-la-clausola-quotnon-rimborsabile-quot.asp

Sinistro stradale notturno e senza testimoni: pari responsabilità dei conducenti coinvolti 150 150 Graziella Pascotto

Sinistro stradale notturno e senza testimoni: pari responsabilità dei conducenti coinvolti

Serio incidente stradale notturno: un tassista e un automobilista ignorano completamente il semaforo e, appena impegnano l’incrocio, non riescono ad evitare l’impatto.

Nessun testimone presente: solo le dichiarazioni dei due conducenti.

Per la Corte di Cassazione n. 29739 del 15.11.2019 entrambi sono responsabili in egual misura e la pari responsabilità non può essere messa in discussione dalla condizione di ebbrezza alcolica di uno degli automobilisti non essendo stata fornita la prova della dinamica del sinistro.

https://www.puntodidiritto.it/rca-pari-responsabilita-conducenti-sinistro-notturno-senza-testimoni/

Mantenimento: non deducibile se corrisposto una tantum 150 150 Graziella Pascotto

Mantenimento: non deducibile se corrisposto una tantum

La Corte di Cassazione 12.11.2019 n. 29178 conferma un orientamento ormai consolidato.

L’assegno di mantenimento dopo la separazione o il divorzio non può essere dedotto dall’Irpef se viene corrisposto in un’unica soluzione e non periodicamente.
L’agevolazione fiscale spetta quindi solamente a chi versa l’assegno di mantenimento o di divorzio all’ex coniuge a cadenza periodica nella misura in cui è stato stabilito dal giudice al momento della separazione o del divorzio.

Pur avendo entrambi la funzione di regolare i rapporti patrimoniali derivanti dallo scioglimento o dalla cessazione del vincolo matrimoniale, l’importo da corrispondere in forma periodica viene stabilito in base alla situazione esistente al momento della pronuncia, con la conseguente possibilità di una revisione, in aumento o in diminuzione; mentre al contrario quanto versato una tantum – che non corrisponde necessariamente alla capitalizzazione dell’assegno periodico – viene concordato liberamente dai coniugi nel suo ammontare e definisce una volta per tutte i loro rapporti per mezzo di una attribuzione patrimoniale, producendo l’effetto di rendere non più rivedibili le condizioni pattuite, le quali restano così fissate definitivamente.

In altri termini, ammettere la deducibilità dell’assegno una tantum finirebbe col rendere deducibile dal reddito un trasferimento squisitamente patrimoniale, cui non potrebbe essere riconosciuta la natura di “reddito” in capo al percettore.

https://www.informazionefiscale.it/assegno-ex-coniuge-una-tantum-deduzione-Irpef

Locazione: non è obbligatorio ritinteggiare alla scadenza del contratto 150 150 Graziella Pascotto

Locazione: non è obbligatorio ritinteggiare alla scadenza del contratto

La Corte di Cassazione n. 29329 depositata il 13.11.2019 stabilisce che l’inquilino non è tenuto a tinteggiare l’appartamento alla scadenza del contratto di locazione.

Non rientra, pertanto, nel diritto del proprietario richiedere all’inquilino la messa a nuovo della casa con la fine della locazione.

Eventuali clausole aggiunte all’atto della stipula del contratto di locazione che obbligano l’inquilino a eliminare gli effetti dovuti al deterioramento da usura dovuta alla durata della locazione, sono da considerarsi nulle, ai sensi e per gli effetti dell’art. 79 della L. 392/78.

https://www.ilsole24ore.com/art/affitto-non-si-obbliga-l-inquilino-rimettere-nuovo-casa-ACRMAjy

Riscaldamento centralizzato in condominio: ripartizione secondo i consumi 150 150 Graziella Pascotto

Riscaldamento centralizzato in condominio: ripartizione secondo i consumi

Le spese del riscaldamento centralizzato di un edificio in condominio, ove sia stato adottato un sistema di contabilizzazione del calore, devono essere ripartite in base al consumo effettivamente registrato, risultando, perciò, illegittima una suddivisione di tali oneri operata, sebbene in parte, alla stregua dei valori millesimali delle singole unità immobiliari, né possono a tal fine rilevare i diversi criteri di riparto dettati da una delibera di giunta regionale, che pur richiami specifiche tecniche a base volontaria, in quanto atto amministrativo comunque inidoneo ad incidere sul rapporto civilistico tra condomini e condominio.
È quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione del 4 novembre 2019, n. 28282.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36362-riscaldamento-condominio-la-ripartizione-si-fa-sui-consumi.asp

Fideiussioni false: diffidare delle apparenze 150 150 Graziella Pascotto

Fideiussioni false: diffidare delle apparenze

La notizia mi sollecita a fornire qualche piccolo consiglio sui controlli che sarebbe bene effettuare prima di stipulare una fideiussione, soprattutto quando la proposta avviene fuori dai locali commerciali di banche e assicurazioni, da parte di broker o intermediari.

In primo luogo verificare sempre l’identità di costoro e le autorizzazioni ad operare, così come controllare la corrispondenza dei recapiti forniti con quelli ufficiali (telefono, mail, sito);

verificare quindi presso la banca o la compagnia assicurativa l’autenticità della fideiussione.

Sarebbe poi buona cosa non pagare alcuna somma direttamente al broker/intermediario fuori dai locali commerciali.

Da ultimo diffidate quando vengono promessi tempi rapidi di emissione perchè i tempi tecnici di istruttoria e delibera che hanno banche e assicurazioni sono tutt’altro che veloci.

https://www.ilsole24ore.com/art/in-italia-boom-fideiussioni-false-16-miliardi-quattro-anni-i-AC0JOpu