Biglietti nominali ai concerti: obbligo dal 1 luglio
Dal 1.7.2019 è in vigore l’obbligo di emettere titoli di accesso nominativi per tutta una serie di spettacoli di musica live, in particolare quelli che si svolgono in impianti con capienza superiore alle 5.000 persone.
Si tratta del c.d. biglietto anti-bagarinaggio per il quale l’Agenzia delle Entrate ha recentemente indicato le misure attuative.
Il biglietto nominale risponde all’esigenza di contrastare l’elusione e l’evasione fiscale, nonché di assicurare la tutela dei consumatori spesso vittime del c.d. secondary ticketing, un fenomeno particolarmente odioso realizzato grazie alla tecnologia. Quando un sito mette in vendita i biglietti per un concerto, questi diventano subito irreperibili. Non c’entra nulla la grande attesa dei fan per un evento importante, non sono persone in carne ed ossa a mandare subito esauriti i tickets: interviene la tecnologia con i cosiddetti “bot”. Programmi informatici che fanno razzia di migliaia di biglietti in pochi secondi per poi rimetterli immediatamente in vendita su un mercato parallelo (secondary ticketing appunto) a prezzi molto elevati.
L’Agenzia delle Entrate indica che, ai fini dell’identificazione dell’utente acquirente, il sistema on line dei siti di ticketing debba prevedere una fase di registrazione tramite la quale dovrà acquisire nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di posta elettronica, numero di telefono cellulare.
Il provvedimento non si applica alle manifestazioni sportive e agli spettacoli di musica lirica, sinfonica e cameristica, prosa, jazz, balletto, danza e circo contemporaneo.
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