Giudizio di separazione tra i coniugi e assegnazione parziale della casa familiare
Interessante provvedimento del Tribunale di Marsala del 7.10.2021 che va ben oltre l’affidamento paritetico discostandosi dalla giurisprudenza prevalente.
Si tratta di un’ordinanza presidenziale emessa in un giudizio di separazione personale con figlia minore all’esito di consulenza tecnica.
Il Presidente affida la figlia ad entrambi i genitori con domicilio paritetico a settimane alterne. Dalla CTU è emerso che le difficoltà di gestione sono dovute esclusivamente al conflitto coniugale, che seppur significativo, va superato con l’attivazione di un trattamento psicoterapeutico e di un percorso di sostegno alla genitorialità.
Assegna la casa ad entrambi i genitori, che la abiteranno separatamente nelle due zone nelle quali è stata divisa e dovranno avere garantito tutto l’occorrente per la figlia.
Incarica i servizi sociali di verificare l’adempimento da parte della coppia alle prescrizioni impartite, nonché l’idoneità dei locali abitati ad ospitare la minore.
Stante la collocazione paritetica i genitori provvederanno alla figlia nelle forme del mantenimento diretto.
L’ordinanza richiamata affronta il tema della possibilità di assegnazione parziale della casa coniugale ad entrambi i genitori nel giudizio di separazione, in funzione di una più piena realizzazione delle condizioni di affido condiviso della prole minore. Le relative statuizioni in ordine a siffatta soluzione abitativa riguardano situazioni di fatto il cui accertamento è rimesso alla sfera della valutazione discrezionale del giudice del merito ex art. 337 sexies c.c.

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