Mobbing tra colleghi: chi paga il risarcimento? 150 150 Graziella Pascotto

Mobbing tra colleghi: chi paga il risarcimento?

La Cassazione Sez. Lavoro (sentenza n. 27193 pubblicata il 4.12.2020) ribadisce la responsabilità del datore di lavoro, che in qualità di garante, è tenuto a intervenire per tutelare la lavoratrice mobbizzata dai colleghi, nel rispetto di alcuni importanti principi sanciti dalla Costituzione e dal Codice civile.
In particolare nella Costituzione l’attività produttiva è subordinata all’utilità sociale, che deve essere intesa anche e soprattutto come “realizzazione di un pieno e libero sviluppo della persona umana e dei connessi valori di sicurezza, libertà e dignità” (art. 41), anche perché, “la mancata predisposizione di tutti i dispositivi atti a tutelare la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro viola l’art. 32 della Costituzione stessa, che garantisce il primario diritto alla salute.
Quanto al codice civile, Il datore, ex art. 2087 c.c., è responsabile quando non adotta le “misure idonee a tutelare l’integrità psicofisica del lavoratore” in quanto è suo obbligo “adottare nell’esercizio dell’impresa, tutte le misure che, avuto anche riguardo alla particolarità del lavoro in concreto svolto dai dipendenti, siano necessarie a tutelare l’integrità psicofisica dei lavoratori.”
Nel caso concreto risulta accertato che il datore fosse al corrente delle condotte mobbizzanti tenute dai colleghi ai danni della lavoratrice, visto che la stessa gliele aveva riferite.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.