Abuso dei mezzi di correzione a scuola: le dichiarazioni dei minori sono inattendibili? 150 150 Graziella Pascotto

Abuso dei mezzi di correzione a scuola: le dichiarazioni dei minori sono inattendibili?

La Corte di Cassazione (sentenza n. 30221 del 30.10.2020) si è occupata di un caso di abuso dei mezzi di correzione ex art. 571 c.p. già deciso dalla Corte d’Appello di Venezia.
Ha in particolare focalizzato l’attenzione sulla prova dei fatti addebitati all’insegnante di scuola materna evidenziando come le testimonianze dei minori che hanno subito o solamente assistito ai
maltrattamenti sono sufficienti a condannare per abusi l’insegnante brusco e violento, se il loro racconto appaia genuino e veritiero.
Ugualmente, le dichiarazioni dei genitori dei minori che descrivono i disagi dei figli (stati di ansia, regressioni di comportamento,
aggressività e rifiuto di andare a scuola).
Anche i colleghi del responsabile possono testimoniare l’incapacità dell’imputato di gestire la classe e i bambini più vivaci, con conseguente ricorso a maltrattamenti.
Nel caso concreto tuttavia maggior rilevo hanno avuto proprio le dichiarazioni degli stessi alunni che hanno raccontato di condotte violente riservate ad altri bambini e non a loro, o replicato
spontaneamente i gesti dell’insegnante e riferito particolari che attribuivano attendibilità al narrato, trattandosi di specificità che non potevano essere state indotte.

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