News

Tar Puglia sulla bocciatura di uno studente causa lockdown 150 150 Graziella Pascotto

Tar Puglia sulla bocciatura di uno studente causa lockdown

L’ordinanza ministeriale n. 11 del 16.5.2020 ha previsto, per l’anno scolastico 2019-2020, l’ammissione alla classe successiva degli studenti delle classi non terminali. L’art. 4 comma 6 in particolare prevede che nei casi in cui i ”docenti del Consiglio di classe non siano in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno, per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete, bensì a situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, perduranti e già opportunamente verbalizzate per il primo periodo didattico, il Consiglio di classe, con motivazione espressa all’unanimità, può non ammetterlo alla classe successiva”. Questa disposizione riversa l’onere della prova a carico dell’Amministrazione scolastica la quale intenda far valere la totale mancanza di elementi di valutazione dovuta non già a difficoltà tecnologiche, quanto a una sporadica frequenza delle attività didattiche da parte dell’alunno valutato.
Lo stabilisce il Tar Puglia (sentenza 8.10.2020, n. 1253) che annulla la bocciatura di un ragazzo ritenendo che, nel caso concreto, l’Amministrazione scolastica non abbia dimostrato l’assenza di problemi di connessione nella zona di residenza del ricorrente, sì da far prevalere l’elemento del disinteresse dell’alunno alla didattica a distanza, unitamente ad altri parametri di inadeguatezza del suo profitto.
Condominio: il conduttore molesto con i vicini può essere sfrattato? 150 150 Graziella Pascotto

Condominio: il conduttore molesto con i vicini può essere sfrattato?

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (ord. n. 22860 del 20.10.20) pronunciandosi sulla vicenda del proprietario di un immobile che aveva ottenuto lo scioglimento del contratto di locazione per inadempimento della conduttrice.
La donna aveva molestato i vicini di casa con insulti, imbrattando con vernice le loro porte e affiggendo all’interno del Condominio dei cartelli con ingiurie nei loro confronti.
Le molestie ai vicini costituiscono infatti abuso di bene locato in violazione quindi dell’art. 1587 c.c..
La Corte precisa come la condotta inadempiente ai fini della risoluzione possa essere integrata anche da un solo episodio, purché grave.
La vicenda esaminata è di particolare interesse poichè evidenzia la rilevanza di determinate condotte come molestie, minacce e ingiurie tra condomini, non solo nei riguardi dei soggetti a scapito dei quali sono poste (con risvolti spesso penali), ma anche nell’ambito del rapporto contrattuale con il proprietario, perchè costituiscono un inadempimento del contratto di locazione che può legittimare lo sfratto.
Nuova sospensione delle cartelle esattoriali fino a fine 2020 150 150 Graziella Pascotto

Nuova sospensione delle cartelle esattoriali fino a fine 2020

Emerge dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 67 del 18.10.2020 che da atto dell’approvazione del decreto-legge n. 129.
ll nuovo decreto proroga fino al 31 dicembre 2020 la sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della Riscossione.
Allo stesso tempo proroga al 31 dicembre anche il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di 10 rate, anziché 5.
Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione, è inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle.
Nuovo DPCM in vigore da oggi 150 150 Graziella Pascotto

Nuovo DPCM in vigore da oggi

Tra le novità, la possibilità di chiudere dopo le 21 vie e piazze dove si formino assembramenti, consentendo l’accesso solo ai residenti e a chi vi svolge attività professionali. Le proteste dei Sindaci hanno portato alla modifica del testo definitivo così che ora non si specifica a chi spetta decidere queste chiusure.
Le attività di ristorazione possono rimanere aperte dalle 5 alle 24, se il consumo avviene ai tavoli, altrimenti solo fino alle 18, mentre le consegne a domicilio non hanno vincolo di orario.
Nei ristoranti è consentito un massimo di 6 persone per tavolo ed è obbligatoria l’affissione all’esterno di cartelli che indichino la capienza massima del locale. Nessuna limitazione per i ristoranti all’interno degli ospedali, negli aeroporti e autostrade.
Le sale gioco e bingo possono restare aperte fino alle 21.
A scuola, le attività proseguono in presenza, ma nelle scuole secondarie di secondo grado verranno favorite modalità più flessibili, con ingressi alle ore 9 e, se possibili, turni pomeridiani.
Le università invece dovranno essere in grado di adattarsi agli sviluppi della situazione epidemiologica, prevedendo la possibilità di didattica a distanza se fosse necessario.
Il decreto prevede la sospensione delle competizioni dell’attività sportiva dilettantistica, vieta sagre e fiere locali (consentendo solo le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale) e sospende i convegni in presenza.
Novità per le assemblee condominiali: videoconferenza e quorum 150 150 Graziella Pascotto

Novità per le assemblee condominiali: videoconferenza e quorum

Il “Decreto Agosto” ora convertito in legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in vigore dal 14.10.2020, modifica l’art 66 delle disposizioni di attuazione del codice civile.
Viene disposta la possibilità, anche se non prevista dal regolamento condominiale, previo consenso di tutti i condomini, di organizzare assemblee condominiali in videoconferenza. Queste le regole da rispettare: l’avviso di convocazione deve contenere, nel caso di assemblea in video conferenza l’indicazione della piattaforma elettronica sulla quale si svolgerà la riunione, data e ora dell’assemblea;
il verbale della assemblea deve essere redatto come di consueto dal segretario e sottoscritto dal presidente per poi essere trasmesso all’amministratore e ai condomini, con le stesse formalità previste per l’assemblea.
Laddove le decisioni riguardino interventi di efficienza energetica e misure antisismiche sugli edifici (Ecobonus e Sisma Bonus), detrazioni fiscali come crediti di imposta o sconto in fattura, cambiano i quorum assembleari: l’art 63 “Semplificazione procedimenti assemblee condominiali” del Decreto 104/2020 rende valide le delibere approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno un terzo del valore dell’edificio.
In arrivo il pignoramento dei conti correnti in tutta l’UE 150 150 Graziella Pascotto

In arrivo il pignoramento dei conti correnti in tutta l’UE

E’ in attesa di esame da parte del Consigli dei Ministri lo schema del decreto legislativo che attua le disposizioni del Regolamento Europeo n. 655/2014, che disciplina la procedura per l’emissione dell’ordinanza di sequestro conservativo dei conti correnti bancari di coloro che hanno debiti di natura commerciale e civile, per permettere ai creditori di recuperare i crediti vantati anche oltre frontiera, in tutti gli stati europei.
Sarà così possibile chiedere al presidente del Tribunale l’autorizzazione ad accedere all’Anagrafe dei Conti e procedere, così, al loro sequestro nelle forme del pignoramento presso terzi.
Non tutti i crediti sono tuttavia coinvolti. Restano esclusi i crediti fiscali, amministrativi o doganali, i diritti patrimoniali che derivano dal rapporto coniugale o da testamenti e successioni ed i crediti nei confronti di procedure fallimentari.
Banche: obbligo o facoltà di concedere i finanziamenti covid? 150 150 Graziella Pascotto

Banche: obbligo o facoltà di concedere i finanziamenti covid?

Il Tribunale di Bologna (ordinanza 2.10.2020), si è pronunciato sul ricorso cautelare promosso da una società di capitali al fine di ottenere l’applicazione, da parte della banca, delle misure di sostegno previste dalla normativa emergenziale epidemiologica.
La concessione dei sostegni economici introdotti a causa della pandemia è sottoposta alla valutazione del merito creditizio del cliente; ciò non soltanto perché l’affidabilità e la solidità dell’operatore economico garantisce gli interessi dell’istituto di credito, ma, soprattutto, il buon uso del denaro pubblico.
Nessun obbligo dunque da parte dell’Istituto di credito: la concessione di nuova finanza dovrà essere soppesata con la massima attenzione, tenendo conto della capacità dell’impresa, seppur prospettica, di rimborsarla.
Non potrà mai mancare una preventiva ed accurata istruttoria, e cioè una positiva verifica circa le reali condizioni economico patrimoniali del beneficiario, delle strategie industriali per non incorrere nel rischio di contribuire all’artificiale mantenimento in vita di una società irreversibilmente compromessa.
Diritto al parto anonimo e Diritto del figlio a conoscere le proprie origini 150 150 Graziella Pascotto

Diritto al parto anonimo e Diritto del figlio a conoscere le proprie origini

E’ il caso di una donna che ha esercitato il diritto al parto anonimo, ed il figlio, divenuto maggiorenne, ha proposto l’azione di accertamento giudiziale della maternità della madre, dopo la morte della donna. I giudici di primo e secondo grado hanno riconosciuto la maternità della donna, ma la sentenza d’appello veniva impugnata per Cassazione, per veder affermare la prevalenza del diritto all’anonimato della madre sul diritto del figlio all’accertamento del proprio status, anche dopo la morte della donna. Il ricorso è stato rigettato.
La Corte di Cassazione (sentenza n. 19824 del 22.9.2020) opera un bilanciamento tra il diritto all’anonimato della madre (riconosciuto da svariate norme), e il diritto del figlio alla verità biologica (una delle componenti più rilevanti del diritto all’identità personale).
Ecco, secondo la Corte, il diritto della madre a mantenere l’anonimato al momento del parto si colloca in posizione preminente poichè è finalizzato a tutelare i beni supremi della salute e della vita, oltre che del nascituro, della madre, la quale potrebbe essere indotta a scelte di natura diversa, fonte di possibile forte rischio per entrambi, ove, nel momento di estrema fragilità che caratterizza il parto, la donna che opta per l’anonimato avesse solo il dubbio di poter essere esposta, in seguito, ad un’azione di accertamento giudiziale della maternità.
Pertanto, afferma la Corte, il diritto all’anonimato non può essere in alcun modo sacrificato o compresso per tutta la durata della vita della madre.
La regola può essere derogata, come nel caso in esame, dopo la morte della madre, in considerazione della necessità di fornire piena tutela – a questo punto – al diritto all’accertamento dello status di filiazione.
Esenzione IMU: i coniugi possono risiedere in Comuni diversi? 150 150 Graziella Pascotto

Esenzione IMU: i coniugi possono risiedere in Comuni diversi?

L’ordinanza n. 20130 del 24.9.2020 della Cassazione civile stabilisce, ai fini dell’esenzione IMU, la necessità, in riferimento alla stessa unità immobiliare, che tanto il possessore quanto il suo nucleo familiare non solo vi dimorino stabilmente, ma vi risiedano anche anagraficamente. La Corte conferma così un orientamento già espresso in precedenti occasioni in ordine alla natura di stretta interpretazione delle norme agevolative.
In altre parole, dunque, se due coniugi hanno stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale in due abitazioni che si trovano in comuni diversi nessuno dei due fabbricati può essere considerato abitazione principale.
Inoltre, lo stesso nucleo familiare, sempre ai fini dell’agevolazione Imu, non può comunque avere due abitazioni principali neanche nello stesso Comune, in questo caso però le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
La multa di un agente fuori servizio è lecita? 150 150 Graziella Pascotto

La multa di un agente fuori servizio è lecita?

Un agente di Polizia può intimare l’alt, oltre che con il distintivo, anche facendo uso di fischietto o con segnale manuale o luminoso, anche quando è libero dal servizio. E se si trova in questa situazione, e viaggia a bordo di un’ auto privata, può contestare oralmente ad un trasgressore eventuali violazioni al Codice della Strada e redigere successivamente il verbale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (ord. n. 20529 del 29.9.2020).
E’ il caso di un agente di Polizia di Frontiera, libero dal servizio ma in divisa, a bordo di una vettura civile, che aveva affiancato un’auto che aveva eseguito più sorpassi su tratti di strada segnalati da doppia striscia continua, intimando di fermarsi. Dopo due giorni dall’accertamento delle infrazioni seguivano due verbali, contro i quali il conducente della vettura proponeva opposizione al Giudice di Pace di Mestre.
Il Giudice di Pace respingeva l’opposizione e il Tribunale di Venezia confermava la decisione.
Per la Cassazione non si è trattato di contestazione differita, ma di verbalizzazione differita dopo la contestazione avvenuta oralmente per indisponibilità dei moduli: l’agente era in viaggio per raggiungere il luogo di lavoro, giustificazione logica e plausibile e dunque insindacabile dalla Corte di Cassazione.