Dichiarare che alla guida c’era una persona diversa è reato?
Molti utilizzano l’escamotage di dichiarare alla polizia, in caso di multa, che alla guida dell’auto c’era un parente anziano pur di non perdere i punti dalla patente e farli invece decurtare a chi l’auto non l’utilizza più o, comunque, ha ancora tutti i punti. Ma questo comportamento finisce per essere un reato, quello di falso ideologico in atto pubblico ex art. 483 c.p. che è punito con la reclusione fino a due anni. In questa recente sentenza (Cassazione Penale n. 37861 pubblicata il 6.10.2022) la condanna ha riguardato un papà perché dichiarava a verbale, al pubblico ufficiale, di trovarsi lui alla guida del ciclomotore che ha violato il Codice della Strada. Dunque attenzione a non sottovalutare le circostanze: potrebbe esserci un vigile, nelle vicinanze al momento dell’infrazione, tanto scrupoloso da annotare nel verbale il sesso del conducente; una fotografia nitida scattata dall’autovelox oppure come nel caso in questione un testimone ritenuto attendibile.










