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Bocciatura a sette anni: il TAR sospende il provvedimento 150 150 Graziella Pascotto

Bocciatura a sette anni: il TAR sospende il provvedimento

Alunna bocciata a 7 anni: il TAR Puglia, Sez. Unite, ord. 28.7.2022 n. 347 sospende la bocciatura dando ragione ai genitori
E’ stata accolta l’istanza cautelare dal giudice amministrativo rilevato che la perdita di un anno scolastico a sette anni e in difetto di adeguata motivazione, valutate alla luce dell’esclusivo interesse della minore, costituisce ex se un grave danno.
Secondo il TAR Puglia l’esperienza traumatica potrebbe danneggiare l’autostima della minore e incrinare il rapporto di fiducia nei confronti dell’Istituzione scolastica oltre al fatto che in conseguenza della bocciatura la bambina verrebbe allontanata dal gruppo classe nel quale si stava integrando.
Obbligo di tenere la destra e margine stradale pericoloso 150 150 Graziella Pascotto

Obbligo di tenere la destra e margine stradale pericoloso

E’ il caso della vittima di un sinistro stradale, ritenuto dalla Corte d’Appello, corresponsabile dell’incidente al 50%, per aver violato l’art. 143 C.d.S., che prevede l’obbligo di circolare in prossimità del margine destro della carreggiata e lungo le curve impone di procedere il più vicino possibile a tale margine.
La Corte di Cassazione (ord. n. 23057 del 25.7.2022), nel riformare la decisione d’appello, ha stabilito che l’obbligo di circolare in prossimità del margine destro della carreggiata va contestualizzato allo stato dei luoghi, per cui non viola l’art. 143 C.d.S. chi, in presenza di materiale in grado di minare la sicurezza della marcia a bordo di un motoveicolo (si trattava di brecciolino), non circola in aderenza al margine destro della strada.
Il contenuto esatto dell’obbligo di tenere la destra esigibile dal conducente del veicolo deve conformarsi allo stato dei luoghi, non potendosi pretendere dal conducente che marci il più possibile a destra nelle situazioni in cui il margine destro non è percorribile con sicurezza (es. per la presenza di veicoli illegittimamente parcheggiati sulla sede stradale; per la presenza dì buche o dossi atti a minare la stabilità del veicolo, per la presenza di rami sporgenti o di materiale inerte quale il brecciolino sulla sede stradale, pericoloso in particolare per la stabilità di un veicolo a due ruote).
Circolazione stradale: quando è ammissibile non rispettare l'obbligo di tenere la destra.
Registro Pubblico delle Opposizioni: stop a telefonate spam anche sui cellulari: 150 150 Graziella Pascotto

Registro Pubblico delle Opposizioni: stop a telefonate spam anche sui cellulari:

Il nuovo regolamento sul Registro Pubblico delle Opposizioni entra in vigore il 27.7.2022, prevedendo nuove procedure contro il Telemarketing selvaggio da parte degli operatori commerciali.
L’iscrizione a tale Registro evita che il proprio numero o indirizzo venga utilizzato a scopi pubblicitari, commerciali o per ricerche di mercato. E’ uno strumento introdotto da tempo (Dpr 178/2010) per tutelare la propria privacy da strategie di Telemarketing considerate troppo aggressive.
La novità è che dal 27.7.2022 l’iscrizione sarà possibile anche alle utenze mobili ed a quelle fisse non presenti in elenchi telefonici pubblici. Dunque, anche i numeri di cellulare e quelli riservati potranno esercitare il diritto di opposizione al trattamento dei dati per finalità di marketing secondo quanto previsto dalla Legge n. 5/2018.
Iscrivendosi al Registro delle Opposizioni, privati e aziende possono chiedere di non ricevere telefonate, email o messaggi promozionali.
Il sito ufficiale è diviso in due sezioni, una per Operatori Telemarketing e una per Abbonati, da cui è possibile iscriversi gratuitamente e in maniera revocabile.
cartello di stop a telefonate indesiderate
Cosa si rischia ad ostacolare il diritto di visita dell’altro genitore 150 150 Graziella Pascotto

Cosa si rischia ad ostacolare il diritto di visita dell’altro genitore

La Corte di Cassazione (sentenza n. 28401 del 19.7.2022) ha confermato la condanna di una donna per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice ex art. 388 comma 2 c.p. Nel caso concreto la signora ostacolava anche i colloqui telefonici fra la minore il padre eludendo il provvedimento del Tribunale di Gorizia.
Si segnala che non basta il mero inadempimento a integrare il reato ex art. 388 comma 2 c.p., ma è necessario che il genitore affidatario del minore si sottragga con atti fraudolenti o simulati all’obbligo di consentire all’altro genitore le visite al figlio.
Nella fattispecie, la signora si era trasferita in un’altra località in provincia di Udine e poi in Slovenia all’insaputa del suo ex, pur essendo pendente tra i due un contenzioso ad alta conflittualità, facendo perdere le sue tracce a tutte le figure istituzionali coinvolte nella vicenda.
bambina abbraccia padre con madre preoccupata
Può configurare reato tenersi un cane smarrito? 150 150 Graziella Pascotto

Può configurare reato tenersi un cane smarrito?

La sostituzione illecita del microchip a un cane determina il reato di riciclaggio perché attraverso questa pratica si tende a far perdere le tracce della conoscenza nonché della provenienza dell’animale.
Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza n. 9533/22.
Nella fase di merito veniva accertato che l’imputato, al fine di ostacolare l’individuazione della provenienza delittuosa del cane (un pastore tedesco a pelo lungo) aveva sostituito il microchip all’animale apponendovi altro chip con numero corrispondente a un pastore tedesco a pelo corto di sua proprietà.
La Corte ha evidenziato che il delitto di riciclaggio ex art. 648 bis c.p. è integrato non soltanto dalle condotte tipiche di sostituzione o trasformazione del bene di origine illecita ma, altresì, secondo la testuale dizione contenuta nella norma, “da ogni altra operazione diretta ad ostacolare l’identificazione” dell’origine delittuosa del bene.
cane abbandonato con guinzaglio
Reddito di cittadinanza e lavoro nero: si rischia il carcere? 150 150 Graziella Pascotto

Reddito di cittadinanza e lavoro nero: si rischia il carcere?

La Corte di Cassazione (sentenza n. 25306 depositata il 4.7.2022) ha accertato la violazione dell’articolo 7, comma 2, del decreto n. 4/2019 commessa da chi omette i redditi percepiti dall’attività di lavoro in nero.
Svolgere un’attività di lavoro in nero mentre si prende il reddito di cittadinanza rientra tra le casistiche sanzionate dalla norma:
“l’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio entro i termini di cui all’articolo 3, commi 8, ultimo periodo, 9 e 11, è punita con la reclusione da uno a tre anni”.
A nulla rileva che il soggetto non percepisse una retribuzione vera e propria: l’attività lavorativa era infatti svolta gratuitamente e il datore gli riconosceva solo, a titolo di compenso, regalie saltuarie.
Non bisogna inoltre commettere l’errore di pensare che il beneficiario del reddito di cittadinanza sia solamente colui che ha fatto richiesta della prestazione: il divieto di lavorare in nero vale per tutti i componenti del nucleo familiare che ne risulta percettore.
uomo in divisa da detenuto con manette
Screenschot di Messenger per provare la diffamazione 150 150 Graziella Pascotto

Screenschot di Messenger per provare la diffamazione

La diffamazione può essere provata anche con gli screenshot che riportano le frasi offensive della reputazione scambiate su Facebook. Lo ha confermato la Corte di Cassazione (sentenza n. 24600 depositata il 24.06.2022).
Per la Suprema Corte sono da ritenersi pienamente utilizzabili, in quanto legittima ne è l’acquisizione come documento, i messaggi sms fotografati dallo schermo di un telefono cellulare sul quale gli stessi sono leggibili in quanto «non è imposto alcun adempimento specifico per il compimento di tale attività, che consiste nella realizzazione di una fotografia e che si caratterizza soltanto per il suo oggetto, costituito appunto da uno schermo» sul quale sia visibile un testo o un’immagine «non essendovi alcuna differenza tra una tale fotografia e quella di qualsiasi altro oggetto.
L’inutilizzabilità non può derivare dalla circostanza che il contenuto della conversazione, sia reso disponibile in forma documentale a mezzo di screenshot, da uno dei conversanti senza autorizzazione o all’insaputa degli altri conversanti.
uomo al computer attrezzato contro i virus concept di intercettazioni
Violazione del codice della strada da parte di minorenni, contestazione ai genitori 150 150 Graziella Pascotto

Violazione del codice della strada da parte di minorenni, contestazione ai genitori

La Corte di Cassazione (ord. n. 19619 del 17.6.2022) conferma il proprio orientamento.
Nel caso di violazione del Codice della Strada commessa dal minore deve essere redatto immediatamente il verbale di accertamento e successivamente di contestazione. E tale contestazione deve essere effettuata nei confronti dei soggetti tenuti alla sua sorveglianza, considerati e chiaramente qualificati nel verbale come effettivi trasgressori in quanto, ai sensi dell’art. 2 della l. n. 689/81, hanno consentito o non hanno impedito al minore soggetto alla loro sorveglianza di violare una norma del codice della strada.
La prassi di alcuni comandi di polizia che elevano il verbale indicando come trasgressore il minorenne rende nullo e impugnabile il verbale stesso.
auto rc strada insidie
Urinare in luogo pubblico: reato o illecito amministrativo? 150 150 Graziella Pascotto

Urinare in luogo pubblico: reato o illecito amministrativo?

La Polizia stradale sanzionava nell’estate del 2017 un automobilista, beccato a urinare sul guard-rail posto a delimitazione della corsia di emergenza di un tratto dell’autostrada “A11”.
Inequivocabile la condotta da lui tenuta e ad inchiodarlo anche il non avere fatto nulla per evitare di essere visto.
La Corte di Cassazione ( ord. n. 19573 del 17.6.2022) respingeva il ricorso dell’automobilista essendo emerso che, “per la presenza dei lavori in corso (secondo la stessa prospettazione dell’appellante)”, questi aveva “occupato la corsia preferenziale” ed era comunque “risultato ben visibile dalla pattuglia della Polizia che ha provveduto ad effettuare il verbale di contestazione”.
Fino al 2016 i bisogni fisiologici in luogo pubblico configuravano reato: atti contrari alla pubblica decenza ex art. 726 c.p. Oggi, dopo la depenalizzazione, si tratta di illecito amministrativo che comporta una sanzione pecuniaria, dello stesso tipo di una multa stradale. La multa va da 51 a 309 euro (la sanzione è stata rivista recentemente dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 95/2022).
RIPENSARE IL CODICE DELLA STRADA
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la c.d. Legge “Salva mare” 150 150 Graziella Pascotto

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la c.d. Legge “Salva mare”

Il 25.6.2022 entrerà in vigore la legge n. 60/2022 c.d. “Salva mare”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10.6.2022 riguardante le attività di risanamento dell’intero ecosistema marino, l’economia circolare ed il modo corretto di gestire i rifiuti, di fatto, provandone a contrastare l’abbandono in mare, nei fiumi, laghi e lagune.
Il provvedimento stabilisce che i rifiuti accidentalmente pescati in mare possano essere conferiti, a titolo gratuito, all’impianto portuale di raccolta o, dove non presente, in apposite strutture, anche temporanee, allestite dai Comuni in prossimità degli ormeggi. I pescatori non saranno quindi più costretti a rigettare in mare i rifiuti, ma potranno separarli dal pescato e creare le condizioni per avviarli al riciclo (fino ad ora rischiavano una denuncia per trasporto illegale di rifiuti).
La legge ammette la raccolta anche mediante sistemi di cattura dei rifiuti, purché non interferiscano con le funzioni eco-sistemiche dei corpi idrici, e nell’ambito di specifiche campagne di pulizia.
In GU la Legge Salvamare: più tutele per l'ambiente