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Abusi sessuali su minori: il Papa abolisce il segreto pontificio 150 150 Graziella Pascotto

Abusi sessuali su minori: il Papa abolisce il segreto pontificio

Papa Francesco ha emanato l’Istruzione ‘Sulla riservatezza delle cause’, che abolisce il segreto pontificio per le cause canoniche di abusi sessuali su minori e adulti vulnerabili.
L’istruzione recita:”non sono coperti dal segreto pontificio le denunce, i processi e le decisioni”, e aggiunge “a chi effettua la segnalazione, alla persona che afferma di essere stata offesa e ai testimoni non può essere imposto alcun vincolo di silenzio riguardo ai fatti di causa”.

Inoltre le nuove norme stabiliscono che l’esclusione del segreto sussista “anche quando tali delitti siano stati commessi in concorso con altri delitti”. Ancora è stato aggravato il reato di detenzione e diffusione di immagini pornografiche che coinvolgano persone fino all’età di 18 anni (prima il limite era 14 anni).

Abolita anche la norma secondo cui il ruolo di avvocato e procuratore, nelle cause per abusi in sede di Tribunali diocesani e Dottrina della fede, doveva essere adempiuto da un sacerdote. Ora potrà essere un laico.

Le nuove regole non intaccano il sigillo sacramentale, cioè il segreto della confessione, cosa ben differente dal segreto pontificio sugli atti e le testimonianze. Tantomeno accadrà che i documenti dei processi diventino di dominio pubblico e siano dunque destinati alla divulgazione. Verrà comunque tutelata la riservatezza per le vittime e per i testimoni.
Adesso però la documentazione dovrà essere messa a disposizione della magistratura per le indagini riguardanti i casi già interessati da un procedimento canonico.

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/12/17/pedofilia-il-papa-abolisce-il-segreto-pontificio-sugli-abusi_f5aee33b-0bd7-444e-80f5-6b65a09f8249.html

Vouchers: superamento del limite e lavoro subordinato 150 150 Graziella Pascotto

Vouchers: superamento del limite e lavoro subordinato

L’utilizzo dei vouchers da parte del datore di lavoro può concorrere a determinare un contratto di lavoro subordinato. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 32702 del 12.12.2019.

La vicenda ha interessato la Mc Donald’s e un dipendente licenziato, poi reintegrato e risarcito grazie alla sentenza della Corte d’appello di Milano.

La recente sentenza della Suprema Corte, pienamente in linea con la decisione di secondo grado, chiarisce che il limite quantitativo fissato dall’articolo 70 del D.lgs 276/2003 (quello di 2.000 €) è riferito ai compensi percepiti per prestazioni accessorie in favore di un singolo committente nel corso dell’anno solare e deve essere interpretato come compenso lordo e non netto.

Considerato quindi che il valore del vouchers era pari a 10 euro (si deve fare riferimento al valore nominale e non a quanto percepito dal lavoratore), i 2000 € di compenso massimo corrispondevano a 200 vouchers e quindi a 200 ore che il lavoratore poteva prestare nei confronti del singolo committente nel corso di un anno solare.
Il dipendente aveva tuttavia prestato incontrovertibilmente 231 ore di lavoro accessorio per un reddito imponibile di 2310.

Tale circostanza insieme alle mansioni svolte hanno indotto i Giudici a riconoscere un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36761-cassazione-troppi-voucher-il-lavoro-diventa-subordinato.asp

Ambiente: il c.d. Decreto Clima è legge 150 150 Graziella Pascotto

Ambiente: il c.d. Decreto Clima è legge

Il c.d. decreto Clima, con il via libera definitivo della Camera, è stato convertito in legge.

Tra le misure più interessanti contenute nei 18 articoli:

– il bonus mobilità per chi rottama, entro il 31.12.21, autovetture e motorini inquinanti (1500 € per le auto e 500 € per i motocicli) per l’acquisto di un abbonamento al trasporto pubblico locale, bici (anche elettriche) e servizi di sharing mobility

– lo stanziamento di 20 milioni all’anno nel 2020-2021, per aumentare le corsie preferenziali riservate al trasporto pubblico nelle strade cittadine e metterle a norma e in sicurezza. Le città interessate sono quelle sopra i 50mila abitanti e sotto procedura di infrazione per smog eccessivo.

– 10 milioni all’anno fino al 2021 per il rinnovo degli scuolabus, da sostituire con mezzi ibridi o elettrici nelle città sopra i 50 mila abitanti sotto procedura di infrazione per smog eccessivo.

-incentivi fino a € 5 mila per i negozi che allestiscono i cosiddetti “green corner” destinati alla vendita di prodotti sfusi e alla spina.

-15 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il finanziamento di progetti di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, e per la creazione di foreste urbane e periurbane, nelle città metropolitane.

– Caschi verdi per l’ambiente ovvero iniziative di collaborazione internazionale volte alla tutela e salvaguardia ambientale delle aree nazionali protette e delle altre aree riconosciute in ambito internazionale per il particolare pregio naturalistico.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36711-legge-clima.asp

False generalità al capotreno configurano false attestazioni a pubblico ufficiale 150 150 Graziella Pascotto

False generalità al capotreno configurano false attestazioni a pubblico ufficiale

La Corte di Cassazione (sentenza 20.11.2019 n. 47044) ha confermato la condanna a 45 mila euro di multa pronunciata dalla Corte d’Appello di Trieste a carico di una donna accusata di aver reso false generalità al capotreno durante il controllo dei biglietti.

La Corte ha respinto la tesi della difesa secondo cui il fatto integrava il reato previsto dall’art. 496 c.p. (false dichiarazioni sull’identità personale) e non quello più grave previsto dall’art. 495 c.p. (falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri).

La dichiarazione falsa sulle generalità si configura come una vera e propria “attestazione” al pubblico ufficiale, elemento quest’ultimo presente e connotante in forma specifica soltanto la norma dell’articolo 495 c.p.

Bene ha fatto dunque il Giudice di merito ad applicare quest’ultima disposizione in quanto il controllore di Trenitalia S.p.A. ben può rivestire la qualifica di pubblico ufficiale quando procede all’identificazione della persona priva di abbonamento e alla elevazione del relativo verbale di infrazione, esercitando “…una funzione accertativa e certificativa ed eventualmente sanzionatoria, ragion per cui deve ritenersi che lo stesso rivesta a tutti gli effetti la qualifica di pubblico ufficiale”.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36556-maxi-multa-per-il-passeggero-senza-biglietto-che-da-false-generalita-al-capotreno.asp

Cadute per dissesto stradale: spetta il risarcimento? 150 150 Graziella Pascotto

Cadute per dissesto stradale: spetta il risarcimento?

La Corte di Cassazione n. 31217 del 29.11.2019 conferma un orientamento ormai consolidato, negando la responsabilità dell’ente locale.

Decisiva la constatazione che la vittima abitava a pochi metri dal luogo dell’incidente, avvenuto in una via del centro cittadino, e quindi era consapevole della condizione precaria della strada.

Centrale, invece, il comportamento disattento e negligente della donna: la caduta a causa di un tombino si era verificata intorno alle 20.00, nel mese di luglio, dunque in condizioni di sufficiente illuminazione.

Per tali ragioni la Suprema Corte ha liberato il Comune da ogni responsabilità.

https://www.puntodidiritto.it/pedone-negligente-e-disattento-niente-risarcimento-per-la-caduta-in-un-tombino/

 

Danni al veicolo per oggetti in autostrada: responsabilità del gestore? 150 150 Graziella Pascotto

Danni al veicolo per oggetti in autostrada: responsabilità del gestore?

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 31721 del 4.12.2019, ha stabilito che non sussiste la responsabilità della società gestore del tratto autostradale interessato dal sinistro se il danno non si è originato per un’anomalia della sede stradale, ma a causa di un oggetto (nello specifico un pezzo di metallo e gomma di grandi dimensioni perduto da un camion in transito), la cui presenza sulla sede stradale era effetto della condotta di terzi, idonea ad interrompere il nesso di causalità.

https://www.puntodidiritto.it/auto-danneggiata-oggetto-caduto-veicolo-in-transito-gestore-autostrade-non-responsabile/

RC Auto familiare: come funziona 150 150 Graziella Pascotto

RC Auto familiare: come funziona

E’ stato approvato dalla commissione finanze un emendamento al decreto fiscale che attribuisce il diritto di assicurare ogni tipologia di veicolo posseduto in famiglia, compresi moto e scooter, con la migliore classe di merito disponibile, ma solo a patto che non ci siano stati incidenti “con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 5 anni”.

Ad esempio se si possiede un motorino in 14esima fascia e un’auto in prima, a partire dal prossimo rinnovo dell’assicurazione, anche per il motorino si passerà in prima fascia, con un conseguente risparmio sul premio.

Già l’art. 134 del Codice delle Assicurazioni prevede che nel nucleo familiare si possa acquisire la classe di merito più favorevole a quella prevista dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul mezzo già assicurato per la medesima tipologia di veicoli. La nuova norma estende la possibilità anche ai casi di rinnovo di contratti, a condizione che non vi siano stati sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria nell’ultimo quinquennio. E per ogni tipologia di veicolo appartenente al nucleo familiare.

https://www.ilsole24ore.com/art/decreto-fisco-arriva-l-rc-auto-familiare-si-paga-premio-la-classe-migliore-ACziLn2

Responsabile il ginecologo che non ha rilevato la malformazione per la posizione assunta dal feto 150 150 Graziella Pascotto

Responsabile il ginecologo che non ha rilevato la malformazione per la posizione assunta dal feto

In tema di responsabilità medica, il sanitario che formuli una diagnosi di normalità morfologica del feto, anche sulla base di esami strumentali che non ne hanno consentito, senza sua colpa, la visualizzazione nella sua interezza, ha l’obbligo d’informare la paziente della possibilità di ricorrere ad un centro di più elevato livello di specializzazione, in vista dell’esercizio del diritto della gestante di interrompere la gravidanza, ricorrendone i presupposti.
È quanto sancito dalla Corte di Cassazione sentenza del 26 novembre 2019, n. 30727.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36569-medico-responsabile-anche-se-l-ecografia-non-mostra-la-malformazione-del-feto.asp

Diamanti: se acquistati in banca sono contratti di investimento 150 150 Graziella Pascotto

Diamanti: se acquistati in banca sono contratti di investimento

La sentenza del Tribunale di Lucca 22.11.2019 ha condannato la banca convenuta a risarcire il cliente di una somma pari alla differenza fra il prezzo di acquisto e il valore effettivo del diamante, stimato sulla base dei listini Rapaport.

Per il Tribunale di Lucca, i diamanti acquistati tramite la banca sono contratti di investimento, operazioni assolutamente fungibili con l’acquisto di titoli veicolate nel medesimo modo, prospettate come alternative a tale acquisto e poste in essere al medesimo scopo di messa a frutto del risparmio o di collocazione di capitali.

Il Giudice ha ritenuto inverosimile la tesi della banca secondo cui essa si sarebbe limitata ad una mera segnalazione. Al contrario svolgeva esattamente il medesimo ruolo svolto in relazione a qualunque altra forma di investimento, orientando le scelte del cliente.

Il prezzo del diamante inoltre non era quello di mercato, ma di formazione unilaterale e quindi con un rischio ulteriore: “al di là della normale alea, consistente nella possibile diminuzione del valore del bene acquistato, era fatalmente insita anche quella, altissima, del crollo del mercato, uno volta scoperta la realtà del fenomeno”.

https://www.studiocataldi.it/articoli/36564-diamanti-se-acquistati-tramite-banca-sono-contratti-di-investimento.asp

Il trolley in cabina si paga: Tar Lazio accoglie i ricorsi delle compagnie low cost 150 150 Graziella Pascotto

Il trolley in cabina si paga: Tar Lazio accoglie i ricorsi delle compagnie low cost

Il Tar del Lazio, con due pronunce pubblicate il 29.10.2019, ha annullato i provvedimenti dell’Antitrust che sanzionavano la nuova politica sul bagaglio a mano di Ryanair e Wizzair.

Nel febbraio scorso l’Antitrust aveva colpito le due compagnie low cost con pesanti sanzioni amministrative per l’introduzione di una nuova politica sul bagaglio a mano, non più compreso nella tariffa standard del biglietto.
Le due imprese infatti consentivano ai passeggeri di trasportare una sola borsa piccola, da posizionare sotto il sedile, non più il trolley se non a pagamento.

Per il Tar Lazio invece la scelta di Ryanair e Wizzair di far pagare il bagaglio a mano ai passeggeri è legittima perchè
– “non si rinviene alcuna norma che obblighi le compagnie aeree a mantenere indefinitamente nel tempo una determinata “policy ” di prezzo – con conseguente legittima aspettativa dei consumatori a tale mantenimento – proprio alla luce del principio di libertà tariffaria….e di libera concorrenza…”;
– il bagaglio a mano è un elemento indispensabile del trasporto di passeggeri ma da nessuna parte è indicato quali debbano essere le dimensioni (minime o massime) e il numero di tali bagagli;
– non esiste un diritto del passeggero di pretendere che tutte le compagnie gli consentano di portare a bordo un trolley di grandi dimensioni. E’ suo diritto avere però la conoscenza delle condizioni applicate dalle varie compagnie per avere la possibilità di scegliere di pagare o meno un supplemento o di fare la coda per ritirare il proprio bagaglio.

https://www.altalex.com/documents/news/2019/11/28/biglietto-aereo-diritto-trolley-grande-senza-costi-aggiuntivi