Può configurare reato tenersi un cane smarrito?
La sostituzione illecita del microchip a un cane determina il reato di riciclaggio perché attraverso questa pratica si tende a far perdere le tracce della conoscenza nonché della provenienza dell’animale.
Lo ha precisato la Cassazione con la sentenza n. 9533/22.
Nella fase di merito veniva accertato che l’imputato, al fine di ostacolare l’individuazione della provenienza delittuosa del cane (un pastore tedesco a pelo lungo) aveva sostituito il microchip all’animale apponendovi altro chip con numero corrispondente a un pastore tedesco a pelo corto di sua proprietà.
La Corte ha evidenziato che il delitto di riciclaggio ex art. 648 bis c.p. è integrato non soltanto dalle condotte tipiche di sostituzione o trasformazione del bene di origine illecita ma, altresì, secondo la testuale dizione contenuta nella norma, “da ogni altra operazione diretta ad ostacolare l’identificazione” dell’origine delittuosa del bene.

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